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Basilio di Ryazan - immagine

Basilio di Ryazan

07-03

San Basilio, vescovo di Ryazan e Murom: la sua memoria è celebrata dalla Chiesa il 10 giugno e il 3 luglio (giorno della sua morte nel 1295). Il 10 giugno 1609 le sante reliquie del vescovo Basilio a Ryazan furono scoperte e trasferite nella cattedrale dell’Assunzione.

San Basilio I, taumaturgo di Ryazan, è menzionato nelle Cronache di Lavrentij. Nell’antica lista degli ierarchi di Ryazan, egli è menzionato come il quarto. (Basilio II fu consacrato vescovo nel 1356 da Sant’Alessio, metropolita di Mosca). Una tradizione più antica collega a San Basilio il trasferimento a Ryazan della miracolosa Icona di Murom della Madre di Dio (12 aprile). San Basilio fu dapprima vescovo di Murom. Ma per la calunnia dello spirito del male, i cittadini insorsero contro di lui, accusandolo ingiustamente di trasgressioni indegne di un arcivescovo. Allora il santo, dopo prolungata preghiera, si recò al fiume Oka e, stendendo sull’acqua la sua mantija vescovile, vi si pose in piedi, tenendo tra le mani l’icona della Santissima Theotokos di Murom. Un forte vento lo trasportò controcorrente e, dopo alcune ore, egli raggiunse Ryazan, dove fu ricevuto con venerazione dal principe e dal popolo di Ryazan.

Già durante la sua vita San Basilio era considerato un uomo giusto e pio. Molto prima che le sue reliquie fossero scoperte all’inizio del diciassettesimo secolo, il popolo di Ryazan ne custodiva la memoria e lo chiamava “il loro costante intercessore, aiuto nelle pene e nelle fatiche”. A lui più spesso si rivolgevano prima di intraprendere un viaggio: cercando il suo aiuto contro le difficoltà sulla terraferma e per protezione dall’annegamento nelle acque.

Verso l’anno 1540 il monaco Erazm Ermolaev scrisse “Un racconto su Basilio, vescovo di Ryazan e Murom”.