Ritrovamento delle venerande reliquie dei santi anargiri Ciro e Giovanni
La Traslazione delle reliquie dei santi martiri, anargiri e taumaturghi Ciro e Giovanni dalla città di Konopa, presso Alessandria (dove essi patirono nell’anno 311) al vicino villaggio di Manuphin, ebbe luogo nell’anno 412. Questo villaggio egiziano incuteva timore a tutti, poiché un tempo vi era un tempio pagano abitato da spiriti maligni. Il patriarca Teofilo (385-412) voleva purificare questo luogo dai demoni, ma morì. Il suo desiderio fu adempiuto dal suo successore sulla cattedra di Alessandria, il santo patriarca Cirillo (412-444). Egli pregò ferventemente mentre realizzava questo progetto. Un angelo del Signore apparve in visione al gerarca e comandò che le venerabili reliquie dei santi Ciro e Giovanni fossero trasferite a Manuphin. Sua Santità il patriarca Cirillo obbedì all’ordine dell’angelo e costruì a Manuphin una chiesa in onore dei santi martiri.
Da quel momento questo luogo fu purificato dall’influsso del Nemico, e per le preghiere dei santi martiri Ciro e Giovanni cominciarono ad avvenire molti miracoli, guarigioni di malati e infermi. Un resoconto dei santi Ciro e Giovanni si trova al 31 gennaio.



