Passa al contenuto principale
Sant’Atanasio il Taumaturgo di Pentaschoinos a Cipro. - immagine

Sant’Atanasio il Taumaturgo di Pentaschoinos a Cipro.

06-20

I Santi Martiri Aristocle il Presbitero, Demetriano e Atanasio soffrirono per la fede cristiana durante la persecuzione sotto l’imperatore Massimiano Galerio (305-311).

Il presbitero Aristocle, originario della città cipriota di Tamasa, serviva nella chiesa cattedrale al tempo della persecuzione contro i cristiani. In preda al terrore per le torture, lasciò la città e si nascose in una grotta di montagna. Una volta, durante la preghiera, una luce risplendette su di lui ed egli udì un comando dal Signore di tornare nell’isola di Cipro e di soffrire per Cristo. Il santo Aristocle, obbediente, si mise in cammino per tornare e, lungo la strada, visitò la chiesa del santo Apostolo Barnaba (11 giugno), dove incontrò il diacono Demetriano e Atanasio il Lettore. Raccontò loro la sua visione, e i Santi Demetriano e Atanasio decisero di sopportare insieme a lui il martirio.

Giunti nella città di Salamina, tutti e tre cominciarono a predicare al popolo il Signore Gesù Cristo e a denunciare la follia dell’adorazione degli idoli. I pagani li arrestarono, e il governatore, vedendo che rimanevano saldi nella loro fede in Cristo, comandò che il santo Aristocle fosse decapitato e che i Santi Demetriano e Atanasio fossero bruciati. Ma anche nel fuoco i martiri rimasero illesi. In seguito furono decapitati con la spada nell’anno 306.

Nell’uso greco, questi santi sono commemorati il 23 giugno.