Passa al contenuto principale
ritrovamento delle sacre reliquie di San Basilio, vescovo di Ryazan e Murom - immagine

ritrovamento delle sacre reliquie di San Basilio, vescovo di Ryazan e Murom

06-10

L’Invenzione e Traslazione delle Sante Reliquie di San Basilio, vescovo di Ryazan (3 luglio), fu compiuta dall’arcivescovo Teodoro di Ryazan (1605-1617). Alla Divina Provvidenza piacque, durante il Tempo dei Torbidi, glorificare San Basilio. L’invenzione delle sue reliquie e la loro traslazione nella chiesa della Dormizione (in seguito della Natività) di Ryazan, nel Cremlino di Ryazan-Pereslavl, ebbe luogo il 10 giugno 1609. Questa era stata la chiesa cattedrale fin dai tempi del vescovo di Ryazan Iona II (1522-1547). Le reliquie di San Basilio furono deposte in un reliquiario presso il kliros sinistro, accanto all’iconostasi. Furono allora composti un tropario e un kontakion. Da quel tempo il nome di San Basilio fu “commemorato in tutte le chiese della diocesi di Ryazan”. A lui si ricorreva come al “loro costante intercessore, un aiuto nella tristezza e nel pericolo”. Sotto l’arcivescovo Mosè (1638-1651), nel 1638 fu costruita una cripta di pietra sopra le reliquie di San Basilio, e sopra di essa fu posta l’icona di Murom della Santissima Theotokos “Supplica di Basilio”.

In questo periodo nelle chiese di Ryazan si celebravano servizi di ringraziamento a San Basilio. La prima solenne celebrazione della traslazione delle reliquie del santo ebbe luogo il 10 giugno 1645 sotto l’arcivescovo Mosè. Particolarmente fervente nella venerazione dell’ierarca di Ryazan fu l’arcivescovo Misael (1651-1655). Per suo ordine, nel 1653, fu apposta un’iscrizione su un grande vaso d’argento per la benedizione dell’acqua: “Questa coppa proviene da Ryazan-Pereslavl, nella chiesa cattedrale della Dormizione e dei santi portatori della passione Boris e Gleb, e del nostro Padre tra i santi Basilio, vescovo di Ryazan, taumaturgo”.

Nel 1655 San Basilio fu raffigurato su una croce d’argento insieme con San Giovanni Precursore e San Iona, metropolita di Mosca. Nel 1712, al tempo del metropolita Stefano Yavorsky, fu costruita una cappella di pietra sopra il luogo originario della sepoltura di San Basilio, presso la chiesa di Borisoglebsk, per lo zelo dello scrivano Nikéta Altukhov. Negli anni 1722-1723, sotto lo zar Pietro I, fu condotta una formale inchiesta sul santo, dopo la quale San Basilio fu raffigurato su un’icona insieme con altri santi russi. Il metropolita Demetrio (Sechenov) di Novgorod, durante il suo periodo come vescovo di Ryazan (1752-1757), compilò l’ufficio a San Basilio, “avendo in mente prima di tutto la composizione del tropario, del kontakion e del canone”.

Per mezzo dei suoi sforzi fu costruita una nuova cripta sopra le reliquie di San Basilio, contenente un reliquiario con un’icona del santo. Nel 1782 il reliquiario fu elegantemente adornato dall’arcivescovo di Ryazan e Zaraisk, Simone (Lagova) (1778-1804). Nel 1810, sotto l’arcivescovo di Ryazan e Zaraisk Teofilatto (Rusanov), fu promulgato un decreto del Santo Sinodo riguardante la celebrazione di San Basilio nella Domenica di Tutti i Santi. Il 4 ottobre 1836 fu inaugurato un nuovo memoriale nel luogo dell’invenzione delle reliquie di San Basilio. Esso fu eretto per lo zelo dell’ecclesiarca della chiesa di Borisoglebsk, Simeone Panov. Nel 1871 l’arcivescovo Alessio (Rzhanitsky, 1867-1876) celebrò per la prima volta la Divina Liturgia nella chiesa di Borisoglebsk nel giorno della festa di San Basilio, il 3 luglio.

Sotto l’arcivescovo Palladio (Raev, 1876-1882) il Santo Sinodo nel 1881 fissò i seguenti giorni per la commemorazione di San Basilio: il 3 luglio, giorno della sua beata dipartita, e il 10 giugno, giorno della traslazione delle sue sante reliquie. Ancora oggi San Basilio è particolarmente venerato nelle terre di Ryazan. In ogni tempio della diocesi di Ryazan si trova una sua icona. Nella maggior parte delle chiese, inoltre, si trova un affresco del santo che naviga sulle acque sul suo mantiyo con in mano l’icona di Murom della Madre di Dio. Nella chiesa cattedrale ogni mercoledì sera gli si canta un Akathistos.