San Teodoto di Ancira, ieromartire
Il Santo Martire Teodoto visse ad Ancira di Galazia nel III secolo. Si distingueva per la sua bontà e sollecitudine. Al culmine della persecuzione sotto Diocleziano (284-305) provvedeva ai cristiani tutto ciò di cui avevano bisogno e dava loro rifugio nella sua casa. Lì celebravano segretamente i servizi divini.
San Teodoto visitava i cristiani prigionieri in carcere, ne pagava la cauzione e seppelliva con riverenza i corpi dei martiri che erano stati gettati alle fiere. Una volta seppellì i corpi di sette sante donne martiri, che erano state affogate nel mare (18 maggio). Questo fu riferito al governatore.
Dopo aver rifiutato di offrire sacrifici agli idoli e aver denunciato la follia del paganesimo, San Teodoto confessò Cristo come Dio; per questo fu sottoposto a terribili torture e decapitato con la spada. Volevano bruciare il corpo del santo martire, ma non poterono farlo a causa di una tempesta che si era scatenata, così affidarono le sue sante reliquie a un certo cristiano perché le seppellisse.
San Teodoto è commemorato anche il 18 maggio.



