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Dodo - immagine

Dodo

05-17

Compagno di San David di Gareji, San Dodo apparteneva alla famiglia reale Andronikashvili. Fu tonsurato monaco quando era ancora giovane ed era dotato di ogni virtù.

Ammiratore della povertà e della solitudine, faticò come eremita a Ninotsminda in Kakheti.

Avendo udito dei miracoli di David di Gareji, San Dodo si mise in cammino verso il deserto di Gareji per constatarli di persona. I venerabili padri si salutarono calorosamente e iniziarono a faticare insieme in quel luogo.

Dopo qualche tempo, San David rimase profondamente colpito dalla devozione di Dodo per la Fede, e propose che egli prendesse con sé alcuni degli altri monaci e cominciasse a costruire delle celle sul monte opposto.

I fratelli costruirono celle e iniziarono a faticare là con grande ardore. Ben presto il numero delle celle raggiunse le duecento. San Dodo si isolò in una stretta fenditura, dove a malapena c’era spazio per un uomo. Giorno e notte, inverno ed estate, nel caldo e nel freddo, pregava con lacrime di pentimento per il perdono dei suoi peccati, per il rafforzamento delle anime dei suoi fratelli e per il sostegno della vera Fede in tutto il paese.

Un giorno San David guarì miracolosamente il figlio del principe Bubakar di Rustavi. In cambio, il principe riconoscente donò cibo e altri beni necessari ai monaci del monastero di Gareji. San David prese una parte delle sue offerte e mandò il resto a San Dodo. Consigliò a Bubakar di farsi battezzare da San Dodo, e San Dodo battezzò con gioia Bubakar, i suoi figli e tutto il suo seguito.

San Dodo faticò fino a tarda età nel monastero da lui fondato e si addormentò nella pace.

I suoi figli spirituali e compagni lo seppellirono nella grotta in cui aveva faticato, e più tardi fu costruita una chiesa sopra la sua tomba.