Serapione di Egitto
San Serapione visse nel V secolo in Egitto. Era chiamato il portatore di veste di lino (Sindonite) poiché indossava soltanto un rozzo abito di lino chiamato “sindon”. Fin dalla giovinezza il monaco viveva come gli uccelli del cielo, senza alcun riparo.
Per diversi giorni di seguito non mangiava, non avendo i mezzi per comprare il pane. Diede la sua sindon a un mendicante che tremava per il freddo, e lui stesso rimase nudo.
Un certo filosofo greco, volendo mettere alla prova la non-cupidigia del monaco, gli diede una moneta d’oro e lo osservò. Il santo andò al forno, comprò una pagnotta di pane, diede al mercante la moneta d’oro e se ne andò, senza alcuna considerazione per il valore del denaro.
San Serapione condusse molti sulla via della salvezza. Una volta fu servo di un attore greco, che egli convertì a Cristo. L’attore, imitando l’esempio della vita santa del santo, credette e fu battezzato insieme con tutta la sua famiglia. Chiese a San Serapione di rimanere con lui non come servo, ma come guida e amico, ma il monaco se ne andò, senza prendere alcuno dei soldi che gli erano stati offerti.
Viaggiando verso Roma, San Serapione salì su una nave, ma non pagò nulla ai proprietari della nave. All’inizio essi cominciarono a rimproverarlo per questo, ma notando che l’Anziano era già da cinque giorni senza mangiare, cominciarono a nutrirlo per amore di Dio, e in ciò essi adempirono il comandamento del Signore.
A Roma, il santo continuò a vagare, andando di casa in casa, non avendo nulla, accumulando soltanto ricchezze spirituali per sé e per il prossimo.

