Leonzio di Gerusalemme
San Leontios era originario di Tiberioupolis in Frigia e nacque da genitori ricchi e devoti intorno alla seconda metà del XII secolo. Quando aveva 15-17 anni, suo padre si addormentò nel Signore, così egli lasciò il luogo natale e studiò sotto la guida di un sacerdote pio, poi si recò al Monastero della Madre di Dio a Ptelidíon, dove fu tonsurato monaco. In seguito andò a Costantinopoli e si legò al Metropolita di Tiberiade, al quale si sottomise. Dopo aver seguito il suo Anziano, che ritornava alla sua diocesi, essi salparono per Patmos per venerare al Monastero di San Giovanni il Teologo. Partì per Cipro, ma la volontà di Dio lo ricondusse a Patmos. Lì, sotto la guida spirituale dell’igumeno Theoktistos (Theóktistos), uomo esperto nelle questioni spirituali, egli divenne un esempio di amore fraterno e di umiltà. Quando l’igumeno Theoktistos si addormentò nel Signore, Leontios fu scelto a succedergli, per decisione unanime dei monaci.
San Leontios visitò l’isola di Creta per le necessità materiali del monastero. Il Monastero del Santo Apostolo ed Evangelista Giovanni aveva una base a Creta, all’interno dell’antica città di Aptera, e sopra la fortezza turca di Isdezin (Kalami), che allora era un metochion del Monastero di Patmos.
Prendendosi cura degli affari del Monastero, San Leontios si recò a Costantinopoli. Lì si guadagnò il rispetto e la stima dell’imperatore Manuele Komnenos (1143-1180), che propose che egli diventasse vescovo in Russia o a Cipro, ma San Leontios rifiutò per umiltà. Ma quando gli fu offerto il trono di Gerusalemme, Leontios non poté rifiutare e divenne Patriarca di Gerusalemme nel 1170, in un’epoca in cui quella Chiesa era messa alla prova dal dominio dei Latini.
A causa del controllo che esercitava sul nuovo imperatore Andronikos Komnenos, San Leontios fu esiliato, e si addormentò nel Signore in età avanzata il 14 maggio 1190. È commemorato a Patmos e a Gerusalemme il 14 maggio.
Il suo Ufficio liturgico fu pubblicato a Gerusalemme nel 1912.
San Leontios fu Patriarca di Gerusalemme dal 1223 al 1261, secondo quanto attestano San Gregorio Palamas (14 novembre) e Teodoro, monaco di Costantinopoli.
Questa Vita fu tradotta dal greco in lingua russa in forma abbreviata. Fu tradotta una seconda volta in maniera più completa da San Nikodemos (Nikódēmos) del Santo Monte (14 luglio), che afferma che la morte del Patriarca avvenne in realtà nel 1175.

