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Germano di C.poli

05-12

San Germano, Patriarca di Costantinopoli, nacque a Costantinopoli nel VII secolo. Suo padre, un eminente senatore, fu ucciso per ordine dell’imperatore Costantino Pogonato (668-685). Il giovane Germano fu evirato e mandato in un monastero, dove studiò la Sacra Scrittura.

A causa della santità della sua vita, Germano fu fatto vescovo nella città di Cizico. San Germano si levò in difesa della Fede ortodossa contro gli eretici iconoclasti. In seguito fu fatto Patriarca di Costantinopoli. San Germano continuò a prendere posizione contro gli iconoclasti e contro il loro portavoce, l’eretico imperatore Leone III l’Isaurico (717-741), ma la lotta era impari. Fu costretto a deporre il suo omoforion sulla santa mensa nel santuario e a rinunciare al trono arcivescovile. Allora l’imperatore furente, che il giorno prima aveva accusato il Patriarca di eresia, mandò dei soldati che percossero il santo e lo cacciarono fuori dalla residenza patriarcale. San Germano fu Patriarca per quattordici anni e cinque mesi.

Egli si recò in un monastero, dove trascorse i restanti giorni della sua vita. Il santo Patriarca Germano morì nell’anno 740, all’età di novantacinque anni, e fu sepolto nel monastero di Chora a Costantinopoli. In seguito, le sue reliquie furono trasferite in Francia.

Al Settimo Concilio Ecumenico (787), il nome del Patriarca Germano fu incluso nei dittici dei santi. Egli scrisse una “Meditazione sulle realtà della Chiesa o Commento alla Liturgia”; inoltre una spiegazione dei passi difficili della Sacra Scrittura, e un’altra opera sulle ricompense dei giusti dopo la morte.

La sua importante opera sulle varie eresie sorte dai tempi apostolici, e sui concili della Chiesa che ebbero luogo durante il regno dell’imperatore Leone l’Iconoclasta, offre una grande ricchezza di informazioni storiche. Vi sono anche tre lettere del Patriarca sulla venerazione delle icone, che furono lette al Settimo Concilio Ecumenico.

Le sue altre opere comprendono inni in lode dei santi, discorsi per le feste dell’Ingresso nel Tempio, dell’Annunciazione e della Dormizione della Santissima Theotokos, e sulla restaurazione della chiesa in onore della Deposizione della Venerabile Cintura della Santissima Theotokos.