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Olimpia ed Eufrosine mm.

05-11

Santa Olimpia (Ολυμπία) nacque da genitori devoti che erano originari di Costantinopoli. Suo padre era un sacerdote, e sua madre era figlia di un sacerdote. Essi fuggirono da Costantinopoli per qualche motivo sconosciuto e si recarono nel Peloponneso. All’età di dieci anni, santa Olimpia perse i suoi genitori, e i suoi parenti la mandarono al Monastero di Karyes a Therme, sull’isola di Lesvos, dove sua zia Dorotea era igumena. In origine questo era un monastero femminile, ma oggi è il Monastero di Sant’Raphael.

All’età di diciannove anni, santa Olimpia fu tonsurata come monaca. Quando aveva venticinque anni, succedette a sua zia come igumena. Circa dieci anni dopo, l’11 maggio 1235, dei pirati giunsero a Lesvos e andarono al monastero dove c’erano trenta monache. Alcune di loro furono violentate dai pirati, ma altre fuggirono sui monti.

L’igumena Olimpia e l’anziana Eufrosine (Ευφροσύνη) furono sottoposte a spaventosi tormenti. Santa Eufrosine fu appesa a un albero e fu bruciata. Santa Olimpia fu bruciata su tutto il corpo con delle torce, e dopo di ciò essi presero una sbarra di ferro rovente e la fecero passare da un orecchio all’altro. Infine, il suo corpo martoriato fu inchiodato a una tavola con venti chiodi, e questa tavola fu sepolta con lei. Poi i pirati se ne andarono.

Il racconto delle vite e del martirio di queste due sante donne divenne noto nel 1959 quando, per rivelazione divina, furono trovate a Therme le reliquie di queste sante. Venti chiodi furono trovati nella tomba di santa Olimpia. Talvolta ella è apparsa insieme con sant’Raphael.

Santa Olimpia e santa Eufrosine sono commemorate l’11 maggio e anche il Martedì Luminosa insieme con i santi Raphael, Nicola e Irene.