Atanasio il Grande patr. di Alessandria
San Atanasio il Grande, arcivescovo di Alessandria, fu un grande Padre della Chiesa e colonna dell’Ortodossia. Nacque intorno all’anno 297 nella città di Alessandria, in una famiglia di pii cristiani. Ricevette una solida educazione secolare, ma acquisì più conoscenza ancora con lo studio diligente della Sacra Scrittura. Fin dall’infanzia, il futuro ierarca Atanasio divenne noto a Sant’Alessandro, patriarca di Alessandria (29 maggio). Un gruppo di bambini, tra i quali Atanasio, stava giocando sulla riva del mare. I bambini cristiani decisero di battezzare i loro compagni di gioco pagani.
Il giovane Atanasio, che i bambini avevano designato come “vescovo”, compì il Battesimo ripetendo con precisione le parole che aveva udito in chiesa durante questo sacramento. Il patriarca Alessandro osservava tutto ciò da una finestra. Ordinò quindi che i bambini e i loro genitori gli fossero condotti. Parlò a lungo con loro e stabilì che il Battesimo compiuto dai bambini era stato fatto secondo l’ordine della Chiesa. Riconobbe quel Battesimo come reale e lo suggellò con il sacramento della Cresima. Da quel momento, il patriarca si prese cura della formazione spirituale di Atanasio e col tempo lo introdusse nel clero, dapprima come lettore e poi ordinandolo diacono.
Fu come diacono che Sant’Atanasio accompagnò il patriarca Alessandro al Primo Concilio Ecumenico a Nicea, nell’anno 325. Al Concilio, Sant’Atanasio confutò l’eresia di Ario. Il suo discorso incontrò l’approvazione dei Padri ortodossi del Concilio, ma gli ariani, sia quelli dichiarati tali sia quelli nascosti, giunsero a odiare Atanasio e lo perseguitarono per il resto della sua vita.
Dopo la morte del santo patriarca Alessandro, Sant’Atanasio fu unanimemente scelto come suo successore sulla cattedra di Alessandria. Egli rifiutò, ritenendosi indegno, ma su insistenza di tutto il popolo ortodosso, che era concorde, fu consacrato vescovo a ventotto anni e insediato come arcivescovo della Chiesa alessandrina. Sant’Atanasio guidò la Chiesa per quarantasette anni e durante questo tempo sopportò persecuzioni e dolori da parte dei suoi avversari. Più volte fu scacciato da Alessandria e si nascose dagli ariani in luoghi deserti, poiché essi tentarono ripetutamente di ucciderlo. San Atanasio trascorse più di vent’anni in esilio, tornò al suo gregge, e fu poi nuovamente bandito.
Ci fu un tempo in cui rimase l’unico vescovo ortodosso nella regione, in un momento in cui tutti gli altri vescovi erano caduti nell’eresia. Nei falsi concili dei vescovi ariani fu deposto dall’episcopato. Malgrado fosse perseguitato per molti anni, il santo continuò a difendere la purezza della Fede ortodossa e scrisse innumerevoli lettere e trattati contro l’eresia ariana.
Quando Giuliano l’Apostata (361-363) iniziò una persecuzione contro i cristiani, la sua ira si abbatté per prima su Sant’Atanasio, che egli considerava una grande colonna dell’Ortodossia. Giuliano intendeva uccidere il santo per infliggere un colpo gravissimo al Cristianesimo, ma presto perì egli stesso. Ferito mortalmente da una freccia durante una battaglia, gridò con disperazione: “Hai vinto, o Galileo.” Dopo la morte di Giuliano, Sant’Atanasio guidò ancora per sette anni la Chiesa alessandrina e morì nel 373, all’età di settantasei anni.
Numerose opere di Sant’Atanasio sono state conservate: quattro Orazioni contro l’eresia ariana; inoltre un’Epistola a Epitteto, vescovo della Chiesa di Corinto, sulle nature divina e umana in Gesù Cristo; quattro Epistole a Serapione, vescovo di Thmuis, sul Santo Spirito e sulla Sua uguaglianza con il Padre e il Figlio, rivolte contro l’eresia di Macedonio.
Altre opere apologetiche del Santo in difesa dell’Ortodossia sono state conservate, tra le quali la Lettera all’imperatore Costanzo. Sant’Atanasio scrisse commentari sulla Sacra Scrittura e libri di carattere morale e didattico, nonché una biografia di Sant’Antonio il Grande (17 gennaio), col quale Sant’Atanasio era molto legato. San Giovanni Crisostomo consigliava a ogni cristiano ortodosso di leggere questa Vita.
La memoria di Sant’Atanasio è celebrata anche il 18 gennaio insieme a San Cirillo di Alessandria.



