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San Martiniano a Roma - immagine

San Martiniano a Roma

04-11

I santi martiri Processo e Martiniano erano pagani e prestavano servizio come guardie nel carcere Mamertino a Roma.

In questo carcere erano trattenuti criminali di Stato, tra i quali alcuni cristiani. Osservando i prigionieri cristiani e ascoltando la loro predicazione, Processo e Martiniano giunsero gradualmente alla conoscenza del Salvatore. Quando il santo apostolo Pietro fu rinchiuso nel carcere Mamertino, Processo e Martiniano credettero in Cristo. Essi ricevettero il santo Battesimo dall’apostolo e lo liberarono dal carcere.

Il carceriere Paolino venne a saperlo e pretese che i santi Processo e Martiniano rinnegassero Cristo. Ma essi confessarono Cristo senza timore e sputarono sulla statua d’oro di Giove. Paolino ordinò che fossero schiaffeggiati, poi, vedendo la saldezza d’animo dei santi martiri, li sottopose a tortura. I martiri furono percossi con verghe di ferro, bruciati col fuoco e, infine, gettati in prigione.

Una certa donna illustre e pia di nome Lucina li visitò in prigione e portò loro aiuto e consolazione. Il torturatore Paolino fu presto punito da Dio. Cadde cieco e morì tre giorni dopo. Il figlio di Paolino si recò dal governatore della città chiedendo che i martiri fossero messi a morte. I santi Processo e Martiniano furono decapitati con la spada (+ ca. 67).

Lucina seppellì i corpi dei martiri. Oggi la loro tomba si trova nel transetto meridionale della Basilica di San Pietro a Roma.