Anania pf.
Il Profeta Anania (Hanani) visse durante il trentaseiesimo anno del Regno di Giuda, contando dall’inizio del regno di Roboamo. È menzionato in 2 Cronache (Paraleipomenon) 16, 7-10.
Vi era una guerra in corso tra il re Asa di Giuda e il re Baasha di Israele (IX secolo a.C.). Quando il re Baasha di Israele fortificò Rama, isolando così il territorio di Giuda, Asa concluse un’alleanza con il re siriaco Ben-Hadad I (regnò circa 900–860 a.C.). Asa prese tutto l’argento e l’oro dai tesori della casa del Signore e dalla casa del re e mandò i suoi servi a consegnarli a Ben-Hadad. Questo era una tangente per spingere il re siriaco a rompere la sua alleanza con il re Baasha e ad allearsi con il re Asa (3 Re 15, 16-21). Ben-Hadad mandò un esercito contro Israele, e le forze di Giuda presero le provviste da Rama e fortificarono Geba e Mizpah. Questa alleanza, tuttavia, non fu gradita a Dio (1/3 Re 15, 16–22; 2 Cronache/Paraleipomenon 16, 1–10).
Il Profeta Anania si presentò davanti al re Asa e lo rimproverò aspramente per questo, dicendo: «Poiché tu hai posto la tua fiducia nel re di Siria e non nel Signore tuo Dio, perciò l’esercito di Siria è sfuggito alla tua mano. Non erano forse gli Etiopi e i Libici più numerosi in carri e in cavalieri, e una moltitudine oltremodo grande? Eppure, poiché confidasti nel Signore, non li consegnò forse Egli nelle tue mani? Poiché gli occhi del Signore scrutano tutta la terra e danno forza a coloro che con cuore perfetto confidano in Lui. Ma tu hai agito stoltamente, perciò da questo tempo sorgeranno guerre contro di te».
Irascitosi per queste parole, il re Asa ordinò che Anania fosse gettato in prigione. In seguito, il Profeta si addormentò nel Signore in pace.
Il nome Hanani significa «Dio mi ha gratificato» oppure «Dio è misericordioso».

