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Cristodulo taum. di Patmos - immagine

Cristodulo taum. di Patmos

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Il nostro venerabile Padre Cristodulo1 nacque nei pressi di Nicea di Bitinia intorno al 1020. I suoi genitori si chiamavano Teodoro e Anna, e il loro figlio ricevette il nome di Giovanni nel Santo Battesimo. Fu rinomato come asceta e come medico in tutto l’Impero Bizantino.

Nel 1043 fu tonsurato sul Monte Olimpo, dove, sotto la guida degli Anziani, ricevette una vasta educazione. Dopo la morte del suo padre spirituale, fece un pellegrinaggio ai luoghi santi nel 1045. Visitò Roma e la Palestina, e visse in Asia Minore e in alcune isole greche, dove fondò diversi monasteri.

Dopo l’invasione saracena della Palestina, il padre Cristodulo lasciò la Terra Santa e nel 1070 si stabilì sul Monte Latmos, nello stavropigiale Monastero della Theotokos nella regione nord-occidentale della Caria. Ben presto fu scelto come superiore di quel monastero. Nel 1076 il patriarca Cosma I di Costantinopoli insediò il padre Cristodulo come archimandrita su tutti i monasteri del Latmos. Dal 1076 al 1079 egli si adoperò per edificare e fortificare i monasteri.

Nel 1079 i monasteri del Latmos furono distrutti dai Turchi Selgiuchidi. Il santo si rifugiò con la sua piccola comunità nella città di Strovilos, sulla costa dell’Egeo, dove l’eremita Arsenio lo pose a capo del suo monastero. Il padre Cristodulo si trasferì presto nella vicina isola di Kos, quella meno colpita dalle incursioni musulmane. Lì Arsenio possedeva diverse proprietà, e sul Monte Pelion, su suo suggerimento, Cristodulo fondò nel 1080 il Monastero castriano della Santissima Theotokos.

Nel 1087 fondò un monastero sull’isola vicina di Leros. Inoltre, durante il suo soggiorno sull’isola di Kos, il santo Cristodulo organizzò una spedizione al Monte Latmos per salvare i libri della comunità monastica che aveva abbandonato. Questi libri furono inviati alla biblioteca della Hagia Sophia a Costantinopoli per essere messi al sicuro.

Cercando una maggiore solitudine e ascesi, il santo Cristodulo rivolse la sua attenzione all’isola di Patmos. Fu talmente colpito dallo spirito ascetico di quei luoghi che decise di fondarvi un monastero. Nel 1089 presentò la sua prima richiesta all’imperatore Alessio I Comneno per una nuova comunità monastica sull’isola di Patmos, in cambio delle terre che possedeva sull’isola di Kos e sulle rive della Caria.

Secondo un Crisobollo emesso nel 1088, l’imperatore donò l’isola di Patmos al padre Cristodulo come proprietà eterna e inalienabile, esentandola da ogni imposta. Era fatto divieto ai funzionari governativi di esercitare la loro autorità sull’isola. Di fatto, l’isola fu sottratta alla giurisdizione dell’amministrazione statale, e tutto il potere giudiziario e amministrativo su quell’isola fu concentrato nelle mani dell’igumeno del Monastero.

Il venerabile fondò un monastero su un monte vicino alla grotta dove, secondo la Tradizione, il santo apostolo Giovanni il Teologo ricevette una rivelazione divina e scrisse il suo libro profetico negli anni 68-69. Il monastero fu costruito su uno sperone roccioso, quasi al centro dell’isola, e nei primi tre anni assunse l’aspetto di una fortezza.

Tuttavia, negli ultimi anni della sua vita, a causa delle incursioni dei pirati, il santo fu costretto a fuggire da Patmos. Egli e i suoi discepoli si recarono nell’isola di Eubea, dove si addormentò nel Signore il 16 marzo 1093. Poco prima della sua morte, diede ai suoi discepoli l’istruzione di seppellirlo sull’isola di Patmos, nel Monastero da lui fondato. I suoi discepoli presero le sue sante e incorrotte reliquie e le trasferirono nel suo proprio Monastero, dove rimangono per la santificazione di coloro che le venerano con fede.

Il santo Cristodulo è commemorato anche il 21 ottobre (traslazione delle sue sante reliquie).

1 Il suo nome significa “servo di Cristo”.