Cesareo
San Cesareo era figlio di San Gregorio (1 gennaio) e di Santa Nonna (5 agosto), e fratello di San Gregorio il Teologo (25 gennaio). Dopo aver studiato oratoria, filosofia, medicina e altre materie ad Alessandria, andò a Costantinopoli, dove divenne uno dei medici più autorevoli della città. Tale era la sua fama che l’imperatore Costanzo volle farne il suo medico personale. San Cesareo lo ringraziò, ma rifiutò.
Quando suo fratello San Gregorio completò gli studi ad Atene, fece visita a Costantinopoli (tra il 358 e il 360), e lì incontrò Cesareo. Così i due fratelli tornarono insieme a Nazianzo.
Nel 361, quando Giuliano l’Apostata divenne imperatore, San Cesareo fu convocato a Costantinopoli per diventare suo medico. Benché il malvagio imperatore fosse un feroce persecutore della Chiesa e avesse emanato molti editti contro i cristiani, egli esentò San Cesareo da qualsiasi punizione. Giuliano cercò ripetutamente di distogliere San Cesareo da Cristo, ma non vi riuscì. Infine, su sollecitazione di suo padre e di suo fratello, Cesareo diede le dimissioni dal suo incarico e tornò a casa, a Nazianzo.
Quando Giuliano morì, nell’anno 363, San Cesareo tornò di nuovo a Costantinopoli. Sotto gli imperatori Valentiniano (364 – 374) e suo fratello Valente (364 – 378), fu nominato tesoriere dei fondi pubblici a Nicea in Bitinia.
L’11 ottobre 368, San Cesareo rimase miracolosamente illeso da un terremoto che colpì la Bitinia. Fu battezzato 1 e poi distribuì tutti i suoi beni ai poveri e iniziò a condurre una vita tranquilla e orante. Il suo beato riposo avvenne più tardi quello stesso anno (o all’inizio del 369). San Gregorio il Teologo pronunciò un’orazione funebre per San Cesareo. Nei suoi scritti menziona anche la sapienza di suo fratello, e quanto egli fosse stimato in vita.
1 A quel tempo non era raro che il Battesimo fosse rimandato fino al raggiungimento della maturità.

