Lazzaro di Murom
San Lazzaro di Murom era un Greco, nato a Costantinopoli. Nella sua città natale divenne monaco nel monastero di High-Mount sotto la guida dello starec Atanasio Diskotes, fondatore di molti monasteri. Otto anni dopo, Lazzaro fu sotto la guida del vescovo Basilio di Cesarea. Nell’anno 1343 il vescovo Basilio, desiderando incoraggiare la Chiesa Russa, inviò san Lazzaro, noto iconografo, insieme a monaci e doni a san Basilio, arcivescovo di Novgorod (10 febbraio, 4 ottobre, 3 giugno).
San Lazzaro fece una copia dell’icona di Novgorod della Sophia, Sapienza di Dio (15 agosto) per la diocesi di Cesarea, e compilò una descrizione delle chiese e dei monasteri di Novgorod. Incontrando il monaco, il gerarca di Novgorod si inchinò fino a terra davanti al suo ospite e lo benedisse a rimanere in un monastero da lui fondato. Per dieci anni san Lazzaro servì fedelmente san Basilio, e nel 1352, alla morte del santo arcivescovo, egli “vestì il santo corpo con le vesti preparate e sparse molte lacrime”.
In precedenza, san Lazzaro aveva ricevuto lettere che lo informavano della morte del vescovo Basilio di Cesarea. Addolorato perché era stato privato di entrambi le sue guide, il santo pensò di ritornare nella sua terra natale. Tuttavia, in sogno il gerarca di Novgorod gli apparve e lo indirizzò “ad andare verso nord, verso il mare, all’Isola Mucha nel Lago Onega” (Isola Murom nel Lago Onega). In breve tempo la sua prima guida, il vescovo Basilio di Cesarea, gli comandò in sogno di andare nello stesso luogo e di fondarvi un monastero. Le Cronache dicono che in quel tempo i Novgorodiani facevano i loro primi tentativi di convertire al cristianesimo i popoli della regione costiera del Mar Bianco.
Ma san Lazzaro non poté giungere subito a questa isola. Per molto tempo il proprietario dell’isola, il mercante novgorodiano Ivan, non glielo permise. Il monaco pregò fervidamente la Santissima Theotokos e san Giovanni Precursore, e pianse presso la tomba di san Basilio; e la resistenza del proprietario venne meno. San Basilio gli apparve ancora una volta in sogno e gli ordinò di donare l’isola “al nostro amico Lazzaro”, affinché là fosse onorata la Madre di Dio.
San Lazzaro arrivò da solo nel luogo benedetto. Eresse una croce, una capanna e una cappella. Presto i Lopari e i nativi Chud che abitavano sull’isola vennero a conoscenza di lui, ed egli sopportò da parte loro molte sofferenze. Essi incendiarono la sua capanna e fecero quanto danno poterono. Lo picchiarono, lo scacciarono dall’isola e lo inseguirono per ucciderlo. Ma Dio e la Regina del Cielo custodivano il santo.
Nel luogo della capanna bruciata l’icona della Dormizione della Santissima Theotokos apparve di nuovo a san Lazzaro, miracolosamente non danneggiata dal fuoco. Fu con questa icona che lo avevano benedetto quando era diventato monaco, e da essa si udì una Voce che comandava: “Il popolo infedele diventerà fedele, e vi sarà una sola Chiesa e un solo gregge di Cristo. Stabilisci in questo luogo una chiesa della Dormizione della Santissima Theotokos.”
Un’altra volta il santo vide come questo luogo fu benedetto da “una Donna maestosa, radiosa di un bagliore dorato, e da uomini splendenti che Le rendevano reverenza.” Ben presto il più anziano dei Lopari si recò dal monaco e lo pregò di guarire un bambino nato cieco: “… allora noi lasceremo l’isola, come è stato comandato ai tuoi servi.” San Lazzaro comprese che si trattava di un angelo, e rese grazie al Signore. Guarì il bambino cieco dopo aver pregato e averlo asperso con acqua santa. Allora quelli che si opponevano al santo lasciarono l’isola. Il padre del bambino guarito in seguito divenne monaco e tutti i suoi figli furono battezzati.
Da quel momento, la gente cominciò a venire al santo da luoghi lontani. Egli li battezzava e li tonsurava al monachesimo. Anche suoi connazionali vennero a lui da Costantinopoli, i santi monaci Eleazaro, Eumenio e Nazario (4 giugno), futuri fondatori del Monastero del Precursore nella regione di Olonetsk.
Visitando Novgorod, san Lazzaro ricevette dal vescovo Mosè (1352-1360) la sua benedizione per la costruzione di un monastero, insieme a un antiminsion e ad alcuni vasi sacri. Fu costruita una chiesa in onore della Dormizione della Santissima Theotokos, la prima in tutta la regione costiera; inoltre una chiesa della Resurrezione di Lazzaro, e persino una chiesa di legno di san Giovanni Precursore con annessa trapeza.
Il monastero della Dormizione di Murom fu edificato e fortificato dal suo zelante capo, san Lazzaro, fino alla sua vecchiaia.
Il tempo della sua morte gli fu rivelato in una visione dal suo fedele protettore, san Basilio di Novgorod. Avendo scelto un degno successore, lo starec athonita Teodosio, e dopo aver ricevuto i santi Misteri vivificanti e aver benedetto tutti, san Lazzaro si addormentò nel Signore l’8 marzo 1391 all’età di 105 anni. Fu sepolto in una cappella accanto alla chiesa della Dormizione della Santissima Theotokos.
La Vita di san Lazzaro fu scritta dallo starec Teodosio a partire dalle parole dello stesso monaco.



