Gioacchino di Itaca.
San Gioacchino (nel mondo Giovanni Patrikios) nacque nel 1786 nel villaggio di Kalyvia sull’isola di Itaca da genitori devoti e virtuosi, Angelos e Agnes.
Giovanni perse la madre quando era giovane. Suo padre si risposò, ma la matrigna di Giovanni lo tormentava e lo maltrattava. Durante quegli anni difficili, il Santo lottò con pazienza e umiltà, trovando rifugio nella preghiera nella cappella di San Spiridone e nello studio dei libri sacri.
Negli anni dell’adolescenza, lavorò come marinaio sulla barca di suo padre, cosa che fece sì che l’equipaggio lo rispettasse e lo stimasse per le sue virtù e il suo carattere.
In uno dei suoi viaggi trovò rifugio sul Santo Monte. Lì, al Monastero di Vatopedi, fu tonsurato monaco e ricevette il nome Gioacchino.
All’inizio della Rivoluzione greca, il Monastero inviò padre Gioacchino nel Pelopónnēsos come predicatore. Il Santo istruiva, guidava, sosteneva e incoraggiava i Greci. Inoltre, con una barca appartenente a papa Giovanni Makrḗ di Kefalonia trasportava anziani, donne e bambini dal Pelopónnēsos alle Isole Ionie, salvandoli così da un’invasione da parte del pascià Imbraim.
Intorno al 1827, san Gioacchino giunse nella sua patria di Itaca, occupata dagli Inglesi. Per 49 anni esercitò il suo ministero nel mondo e protesse il suo gregge dal peccato, dall’illusione e dall’eresia. Sono tramandati resoconti di come san Gioacchino pregasse e stesse sospeso in aria sopra il suolo, immerso in una luce celeste. Dio gli diede il dono della chiaroveggenza, e così divenne consigliere, educatore in Cristo e medico degli Itacesi.
San Gioacchino si addormentò nel Signore pacificamente nel 1848, e fu glorificato come Santo nel 1998. È commemorato anche il 23 maggio (il ritrovamento delle sue reliquie).

