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ven. Agatone in Egitto

03-02

San Agatone d’Egitto, contemporaneo di San Macario il Grande (19 gennaio) e discepolo di San Lot (22 ottobre), visse in ascesi in uno skete in Egitto. Si distingueva per un’eccezionale mitezza, ritenendosi il più peccatore degli uomini.

Un giorno, dei monaci che avevano sentito parlare del suo discernimento andarono da San Agatone per vedere se riuscivano a fargli perdere la pazienza. Gli chiesero: «Sei tu, Abba Agatone, un fornicatore e un uomo superbo?»

«Sì, è vero», rispose il monaco.

«Sei tu l’Agatone che dice sempre sciocchezze?» domandarono i monaci.

«Sono io», convenne il santo.

«Sei tu Agatone l’eretico?» insistettero i monaci.

San Agatone disse: «Io non sono un eretico».

Essi chiesero al santo perché avesse acconsentito con loro quando lo accusavano di vizi, ma poi avesse negato quest’ultima accusa. Agatone rispose: «Ho accettato le prime accuse, poiché ciò era utile alla mia anima. Ma l’eresia è separazione da Dio, e io non desidero essere separato da Dio».

Stupiti dal suo discernimento, essi tornarono al loro monastero edificati.

Quando gli fu chiesto che cosa fosse più importante per la salvezza, l’ascesi corporale o la vigilanza interiore, San Agatone disse: «L’uomo è come un albero. L’ascesi corporale è il fogliame, ma la vigilanza interiore è il frutto. La Sacra Scrittura dice che “ogni albero che non fa buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco” (Mt 3,10). Perciò, dobbiamo rivolgere la nostra attenzione al frutto. Ma un albero ha anche bisogno della protezione del suo fogliame, che è l’ascesi corporale».

San Agatone morì verso l’anno 435. Per tre giorni prima della sua dipartita il monaco rimase seduto in silenzio e concentrato, come se fosse turbato da qualcosa. Quando i monaci lo interrogarono, egli rispose che si vedeva davanti al Tribunale di Dio. «Come è possibile, padre, che tu abbia timore del giudizio?» gli chiesero.

«Ho fatto del mio meglio per osservare i comandamenti del Signore, ma sono un uomo. Come posso essere certo che le mie opere siano state gradite a Dio?»

«Non ti fidi che tutte le buone opere che hai compiuto siano gradite a Dio?» chiesero i monaci.

«Non ho tale speranza finché non vedrò Dio. Il Suo giudizio non è il giudizio dell’uomo». Detto questo, il santo si dipartì per il Signore.

San Agatone è commemorato l’8 gennaio secondo il calendario greco.