Marcello e Antonio di Perge in Panfilia mm.
I Santi Martiri Nestor, Tribimio, Marcello e Antonio di Perge (Pérgē) in Panfilia (Pamphylίa) vissero durante il regno dell’empio Imperatore Decio. In quanto cristiani, predicavano senza timore Cristo; per questo i pagani li denunciarono al governatore della regione. Questi inviò immediatamente un grande distaccamento di soldati con l’ordine di arrestarli e di condurli davanti a lui per il giudizio. Quando i Santi Martiri furono condotti a processo, il governatore comandò che tutti gli strumenti di tortura fossero disposti davanti a loro, allo scopo di intimidirli e costringerli a rinnegare la loro fede cristiana. Ma quando li videro, essi gridarono a gran voce: «Chi ci separerà dall’amore di Cristo?» (Romani 8,35), e non cessarono di glorificare il Signore.
Allora il governatore ordinò che fossero spogliati nudi e percossi senza pietà con tendini secchi di bue, dopo di che furono sospesi a un albero e i loro corpi furono scorticati fino a lasciare scoperte le viscere. Infine, convinto che i Santi fossero irremovibili nella loro fede in Cristo, il governatore ordinò ai carnefici di tirarli giù dall’albero. Dopo aver reso grazie a Dio, i Santi furono decapitati. Così questi Santi Martiri furono messi a morte ed ereditarono in tal modo il Regno dei Cieli.
La città di Perge si trovava nella regione della Panfilia, situata nella parte meridionale dell’Asia Minore sulle rive del Mar Mediterraneo. L’Imperatore romano Decio regnò dal 249 al 251, ed è stato un feroce persecutore dei cristiani.

