San Giorgio, vescovo di Amastri
San Giorgio nacque a Kromne vicino ad Amastri, in Paflagonia sul Mar Nero, nel 750. Era figlio di genitori pii, Theodosios e Megethousa. Dopo aver completato gli studi elementari nella sua patria, partì per il monte di Syrikēs, o Sērikḗs (Συρίκης ή Σηρικής). Là trovò un vecchio asceta che lo istruì sulla vita solitaria e lo tonsurò.
Dopo la morte del suo Anziano, Giorgio si recò a Vonitsa in Akarnania, dove continuò le sue lotte ascetiche.
Nel 788 il vescovo di Amastri si addormentò nel Signore, e la Chiesa ricompensò le virtù di Giorgio. Contro la sua volontà, egli fu eletto vescovo di quella città, ma alla fine si sottomise a ciò come volontà di Dio. Fu consacrato a Costantinopoli dal patriarca Tarasios (25 febbraio).
Al suo ritorno ad Amastri, San Giorgio fu come una lampada che non viene posta sotto il moggio, ma sul candelabro, affinché faccia luce a tutti quelli che sono in casa (Matteo 5,15). Istruiva il suo gregge, abbellì diverse chiese, difendeva le vedove e gli orfani e sfamava i poveri. In ogni cosa fu esempio di una vita gradita a Dio.
Con la potenza delle sue preghiere scacciò i Saraceni che devastavano la campagna intorno ad Amastri. Liberò anche alcuni mercanti di Amastri che erano stati ingiustamente condannati a morte nella città di Trebisonda.
Compose inoltre diversi Canoni in onore dei Santi, che si cantano il 7 e il 26 febbraio; il 13 aprile; il 1° agosto; l’8 ottobre, ecc.
San Giorgio andò al Signore in pace nell’805, durante il regno dell’imperatore Nikēphoros I, dopo aver pasciuto in modo gradito a Dio il gregge che gli era stato affidato da Cristo. Compié molti miracoli, sia durante la sua vita, sia dopo il suo beato riposo.
Nell’uso slavo, San Giorgio è commemorato il 21 febbraio. Nell’uso greco è commemorato il 25 ottobre.

