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Sinassi della Madre di Dio Iviron a Mosca. - immagine

Sinassi della Madre di Dio Iviron a Mosca.

02-12

Durante il regno dell’imperatore Teofilo (829-842) l’Impero Bizantino era in subbuglio a causa dell’eresia dell’iconoclastia. In obbedienza agli ordini dell’imperatore, migliaia di soldati perlustravano l’Impero, cercando in ogni angolo, città e villaggio eventuali icone nascoste.

Una pia vedova che viveva nei pressi della città di Nicea aveva nascosto nella sua casa un’Icona della Santissima Theotokos. Ben presto i soldati la trovarono, e uno di loro la colpì con la sua lancia. Per la grazia di Dio questo terribile gesto fu oscurato da un miracolo: sangue cominciò a fluire dal volto ferito della Madre di Dio. I soldati, impauriti dopo aver visto ciò, scapparono via.

La vedova passò l’intera notte vegliando e pregando davanti all’Icona della Santissima Theotokos. Al mattino, per volontà di Dio, portò l’Icona al mare e la gettò nell’acqua. La santa Icona rimase ritto sulle onde e cominciò a derivare verso occidente.

Passò del tempo, e una sera (circa il 1004), i monaci del Monastero Iviron sul Monte Athos notarono una colonna di luce che risplendeva sul mare come il sole. Questo segno miracoloso durò per diversi giorni, mentre i Padri della Santa Montagna si riunivano pieni di meraviglia. Infine scesero fino alla riva del mare, dove videro la colonna di luce che stava sopra l’Icona della Theotokos. Tuttavia, quando si avvicinarono, l’Icona si spostò più al largo nel mare.

In quel tempo un monaco georgiano di nome Gabriel viveva nel Monastero Iviron (georgiano). La Theotokos apparve ai Padri athoniti e disse loro che solo il padre Gabriel era degno di recuperare la santa Icona dal mare. Apparve anche al padre Gabriel e gli disse: «Entra nel mare e cammina sulle onde con fede, e tutti vedranno il mio amore e la mia misericordia per il vostro Monastero».

I monaci trovarono il padre Gabriel e lo condussero giù al mare, cantando inni e incensando con santo incenso. Il padre Gabriel camminò sull’acqua come se fosse terra asciutta e, prendendo l’Icona tra le sue mani, la portò di nuovo a riva. Questo miracolo avvenne il Martedì Luminosa.

Mentre i monaci celebravano un Servizio di ringraziamento, una fredda e dolce sorgente cominciò miracolosamente a scaturire dal terreno nel punto in cui stava l’Icona. In seguito, essi la portarono in chiesa e la collocarono nel santuario con grande riverenza.

La mattina seguente uno dei monaci andò ad accendere le lampade in chiesa e scoprì che l’Icona non si trovava più dove l’avevano messa; ora era sulla parete vicino al portone d’ingresso. I monaci la tolsero da lì e la riportarono nel santuario, ma il giorno dopo l’Icona fu ritrovata di nuovo presso il portone del Monastero. Questo miracolo si ripeté più volte, finché l’onnisantissima Vergine apparve al padre Gabriel dicendo: «Informa i fratelli che d’ora in poi non devono più portarmi via. Perché ciò che desidero non è essere protetta da voi; bensì io stessa vi proteggerò, sia in questa vita, sia nella vita futura. Finché la mia Icona rimarrà nel Monastero, la grazia e la misericordia del mio Figlio non verranno mai meno!».

Colmi di grande gioia, i monaci costruirono una piccola chiesa vicino al portone del Monastero in onore della Madre di Dio, e collocarono all’interno la taumaturga Icona. Questa santa Icona venne a essere conosciuta come la «Madre di Dio Iviron» o Πορταΐτισσα in greco. 1 Per intercessione della Santissima Theotokos, molti miracoli sono avvenuti e continuano ad avvenire in tutto il mondo.

1 Πορταΐτισσα = La Custode della Porta.