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San Romano il Cilicio, taumaturgo - immagine

San Romano il Cilicio, taumaturgo

02-09

San Romano era originario della città di Rosón in Cilicia, ma visse la sua vita anacoretica in stretto digiuno in una grotta vicino ad Antiochia durante il V secolo. Là, ai piedi di un monte, costruì una piccola cella, nella quale lottò come asceta. Indossava pesanti catene sotto il suo cilicio, e per molti anni non accese fuoco nella sua cella.

A motivo della sua vita santissima, Dio gli concesse la grazia di compiere miracoli. La fama della sua santità attirò a lui grandi folle di fedeli, che gli chiedevano la sua benedizione. Il Santo guarì diverse persone che soffrivano di gravi malattie, e, grazie alle sue preghiere, molte donne sterili poterono dare alla luce figli sani.

Il carisma di compiere miracoli non lo rese superbo. Al contrario! Il Santo citava spesso le parole di San Paolo: «Perciò, chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere» (I Corinzi 10,12). Diceva anche che non è una grande cosa compiere miracoli, ma piuttosto compiere opere di giustizia e osservare i comandamenti di Dio.

Così, dopo aver condotto una vita gradita a Dio, San Romano si addormentò nel Signore in pace. Egli è commemorato anche il 27 novembre.

San Romano è uno dei molti Santi la cui intercessione invochiamo per essere liberati dalla mancanza di figli e dalla sterilità. Alcuni degli altri sono: San Stylianos (26 novembre), Sant’Hypatios, igumeno di Rufinianus a Calcedonia († 31 marzo 446), i Santi Teodoro e Giovanni (12 luglio).