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San Pietro in Galazia

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San Pietro della Galazia visse tra il IV e il V secolo e proveniva dalla regione del Mar Nero. Fin dalla giovane età si distinse per la sua fervente pietà e per la sua determinazione ad acquisire tesori spirituali. Quando aveva sette anni, si recò in Galazia e poi in Palestina, dove la sua fede divenne ancora più forte. Nel secondo quarto del IV secolo visse una vita ascetica sulle montagne, che erano state glorificate da tanti grandi atleti spirituali e maestri del Cristianesimo.

San Pietro fu in grado di compiere miracoli, proprio come Cristo, così che persino le sue vesti possedevano una potenza miracolosa, allo stesso modo dei fazzoletti e dei grembiuli dell’Apostolo Paolo (Atti 29,22). Non passò molto tempo prima che i suoi frutti spirituali venissero notati, e molte persone accorrevano a lui, mietendo preziosi consigli e consolazione per le ferite delle loro anime, che erano molto difficili da curare.

A causa della sua grande virtù, ricevette anche da Dio il dono (carisma, χάρισμα) di avere i demoni sottomessi a lui. Liberò un uomo posseduto di nome Daniele dai demoni, lo istruì nell’ascesi e poi lo accolse come suo compagno di lotta.

In seguito guarì la madre dello storico vescovo Teodoreto di Ciro, una donna devota che soffriva di una malattia incurabile a un occhio. Avendo sentito parlare del dono di san Pietro di compiere miracoli, ella sperava che l’avrebbe guarita da questa terribile infermità. La madre di Teodoreto aveva solo ventitré anni quando andò a trovarlo. Era molto bella e indossava molto trucco, un costoso abito di seta e bracciali d’oro alle braccia, così come anelli d’oro alle orecchie. Quando il santo monaco la guardò, scorse in lei un po’ di buon terreno (Matteo 13,8) per una parola di ammaestramento utile, ma decise che prima avrebbe curato la sua passione per gli abiti raffinati.

Le disse: «Figlia mia, così come un pittore che non dipinge secondo le regole della sua arte, ma come gli pare, insulta l’arte della pittura, così coloro che coprono il volto con pitture rosse, bianche o nere offendono il Creatore; poiché in questo modo sembrano accusarlo di imperfezione nella sua creazione, mentre Egli ha il potere di fare ciò che vuole. Come scrisse il profeta e re Davide: “Tutto ciò che il Signore ha voluto, Egli ha fatto” (Salmo 134/135,6). Egli dà a tutti tutto ciò che è utile, e nulla che sia dannoso. Non sfigurare l’immagine divina creata da Dio».

Le parole del monaco caddero in terra fertile e produssero buon frutto. La giovane donna cadde ai piedi dell’asceta e lo supplicò di pregare per lei e di guarirla. San Pietro rispose: «Se hai una fede salda nell’aiuto di Dio, sarai guarita dalla tua malattia; perché Dio è sempre pronto a esaudire le richieste di un’anima credente».

Quindi pose la mano sull’occhio malato e, facendo il Segno della Croce, la guarì.

Il Santo una volta rese cieco un magistrato della città che voleva violentare una monaca, impedendogli così di portare a compimento il suo empio desiderio. San Pietro compì molti altri grandi miracoli, come riferisce il vescovo Teodoreto (che scrisse la sua Vita).

Dopo aver vissuto in modo gradito a Dio per novantanove anni, san Pietro rese la sua anima a Dio e ricevette la ricompensa delle sue lotte spirituali e ascetiche nell’anno 429, all’età di 95 anni (o 99, secondo altre fonti).

Nell’uso greco, san Pietro è commemorato il 25 novembre. Non deve essere confuso con l’altro san Pietro della Galazia, che visse nel IX secolo ed è commemorato il 9 ottobre.