Zenone antiocheno eremita
San Zenone, discepolo di San Basilio il Grande, nacque nella città di Ponto in una famiglia ricca. Servì alla corte dell’imperatore Valente (364-378), tra i soldati che venivano mandati a consegnare gli editti imperiali.
Dopo la morte di Valente, San Zenone lasciò il mondo e si stabilì in una grotta vicino alla città di Antiochia. Per quarant’anni visse in questa grotta, e condusse una vita austera in completa solitudine, purificando la sua anima e meditando su Dio.
San Zenone andava in chiesa ogni domenica e riceveva i Santi Misteri di Cristo. Nella sua cella non aveva né letto, né focolare, né lampada. L’asceta indossava vecchi stracci e mangiava soltanto pane e acqua, per procurarsi i quali doveva intraprendere un faticoso viaggio fino alla città, al pozzo.
San Zenone amava in modo particolare i libri sacri, che prendeva in prestito da coloro che venivano da lui per un consiglio spirituale. Colmo dei doni della grazia grazie alla sua profonda umiltà, il beato asceta si considerava povero in spirito. San Zenone morì all’inizio del V secolo.

