invenzione delle reliquie di Sant’Atanasio il Persiano
L’invenzione delle reliquie di Sant’Anastasios di Persia (22 gennaio) ebbe luogo nel 638, dieci anni dopo il suo martirio. Esistono tre tradizioni riguardo alle sue reliquie.
Secondo la prima, che è anche accettata dallo storico inglese San Beda (27 maggio), le reliquie furono trasferite a Roma durante il regno dell’Imperatore Flavius Heraclius Augustus (regnò dal 610 al 645) e deposte nel Monastero greco delle Tre Fontane (“Tre Fontane”).
La seconda tradizione afferma che il trasferimento delle reliquie a Costantinopoli, anch’esso durante il regno di Eraclio, avvenne al tempo di Papa Teodoro I, che potrebbe essere stato di Gerusalemme e di discendenza greca (vedi 18 maggio).
La terza tradizione indica che le reliquie furono trasferite a Venezia da Costantinopoli nel 1204, quando il doge Enrico Dandolos le rimosse e le collocò nella chiesa della Santissima Trinità a Venezia.
Oggi le sante reliquie del Santo si trovano nella chiesa romana cattolica di San Francesco a Venezia. Esse sopravvivono nella forma di un corpo senza testa, rivestito delle vesti del suo tempo.
Il Metropolita Sophronios Eustratiadis di Leontopolis dichiara che un vescovo romano trasportò le reliquie a Caesarea di Palestina, e più tardi esse furono trasferite a Costantinopoli. La sua testa è a Roma, dove è ancora custodita.



