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Teodoro di Novgordo folle in Cristo e giusto

01-19

Il Beato Teodoro di Novgorod era figlio di pii genitori, ricchi cittadini di Novgorod. Cresciuto in una rigorosa pietà cristiana, giunto all’età matura, intraprese per se stesso l’ascesi della follia per Cristo. Donò tutti i suoi beni ai poveri e visse in grande povertà fino alla fine della sua vita, senza avere neppure un tetto sulla testa, né vestiti caldi nei giorni freddi.

Quando venne a conoscenza dell’inimicizia reciproca tra i cittadini di Novgorod del quartiere Torgov e gli abitanti del quartiere Sofia, il Beato Teodoro finse di essere in lite con il Beato Nicola Kochanov (27 luglio), che conduceva vita ascetica sul lato opposto, quello di Sofia. Quando il Beato Teodoro attraversava il ponte sul Volchov verso il lato di Sofia, il Beato Nicola lo spingeva di nuovo verso il lato Torgov. Teodoro faceva lo stesso quando Nicola capitava sul lato Torgov. I beati, spiritualmente concordi tra loro, con il loro comportamento insolito richiamavano alla mente del popolo di Novgorod le proprie lotte intestine, che spesso sfociavano in sanguinosi scontri.

Il beato possedeva il dono della chiaroveggenza. Mettendo in guardia la gente dicendo di badare al loro pane, in realtà prediceva una carestia imminente. Un’altra volta disse: “Questo sarà spoglio, andrà bene per seminarvi rape”. Così egli prediceva un incendio che devastò le strade del quartiere Torgov. Il Beato Teodoro previde la propria fine e disse al popolo di Novgorod: “Addio, vado molto lontano”.

Durante la sua vita, i cittadini di Novgorod lo riconobbero come un santo compiacente a Dio e lo stimavano altamente. Dopo la sua morte, avvenuta nell’anno 1392, il folle in Cristo fu sepolto, secondo sua richiesta, nel quartiere Torgov, a Lubyanitsa, nella chiesa del santo Grande Martire Giorgio, nel portico dove il santo amava di solito trascorrere il suo tempo in incessante preghiera. Sulle sue sante reliquie fu costruita una cappella.