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Venerazione delle catene di s. Pietro - immagine

Venerazione delle catene di s. Pietro

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La Venerazione delle Onorevoli Catene del Santo e Tutto-Lodato Apostolo Pietro: Verso l’anno 42, per ordine di Erode Agrippa, l’Apostolo Pietro fu gettato in prigione per la sua predicazione riguardo a Cristo Salvatore. In prigione egli fu tenuto strettamente legato da due catene di ferro. Durante la notte che precedeva il suo processo, un angelo del Signore tolse queste catene dall’Apostolo Pietro e lo condusse fuori dal carcere (Atti 12,1-11).

I cristiani che vennero a sapere del miracolo presero le catene e le conservarono come preziose reliquie. Per tre secoli le catene furono custodite a Gerusalemme, e quanti erano afflitti da malattie e si accostavano ad esse con fede ricevevano guarigione. Il Patriarca Juvenale (2 luglio) donò le catene a Eudokia, moglie dell’imperatore Teodosio il Giovane, ed ella a sua volta le trasferì da Gerusalemme a Costantinopoli nell’anno 437 o 439.

Eudokia mandò una catena a Roma a sua figlia Eudossia (moglie di Valentiniano), che costruì una chiesa sul colle Esquilino dedicata all’Apostolo Pietro e vi depose la catena. A Roma vi erano altre catene, con le quali l’Apostolo Pietro era stato incatenato prima del suo martirio sotto l’imperatore Nerone. Anche queste furono collocate nella chiesa.

Il 16 gennaio, le catene di San Pietro vengono esposte alla pubblica venerazione.