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Pansofio di Alessandria b. m.

01-15

Il monaco martire Pansofio era figlio del proconsole alessandrino Nilo. Dopo la morte di suo padre, distribuì la sua eredità ai poveri e si ritirò nel deserto, dove visse in ascesi per ventisette anni.

Durante la persecuzione di Decio (249-251), San Pansofio fu tradotto a giudizio davanti al prefetto di Alessandria. Il monaco confessò con franchezza la sua fede in Cristo e denunciò gli errori del paganesimo, per cui venne ferocemente battuto con le verghe. Morì a causa di queste percosse, ricevendo così la corona del martirio (249-251).