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Teodosio di Antiochia

01-11

San Teodosio di Antiochia, nei suoi primi anni, lasciò la ricca casa dei suoi illustri genitori e intraprese la via stretta e ardua dell’ascesi. Si stabilì in una piccola cella sulla riva del Golfo di Isska, vicino alla città di Ossos. Il santo indeboliva il suo corpo con prosternazioni e giacendo sulla nuda terra. Indossava anche un cilicio e pesanti catene di ferro. I suoi capelli crebbero così lunghi che gli coprivano i piedi.

Con continue fatiche di digiuno e preghiera vinse le passioni carnali e spirituali, placò il suo temperamento e scacciò i pensieri impuri. Lavorò molto, coltivando il suo orto e occupandosi a intrecciare corde. Nella sua terra natale, san Teodosio fondò un monastero (Skupela). Infuse nei monaci l’amore per la fatica fisica e per le opere spirituali. San Teodosio ebbe una particolare cura per gli stranieri.

La vita sublime del santo era conosciuta anche oltre i confini del monastero. Lo conoscevano sia i cristiani che i pagani. I marinai, nei momenti di pericolo, invocavano aiuto dal “Dio di Teodosio”. Accadeva che al solo menzionare san Teodosio, le onde del mare si calmassero. I briganti lo temevano e lo rispettavano, e cercavano le sue preghiere. Fuggendo le lodi degli uomini, il santo si stabilì vicino al villaggio di Maraton, fondando qui il monastero di Maratonia. In quel luogo il grande asceta concluse pacificamente i giorni della sua vita gradita a Dio (412).