Apollinaria d’Egitto
La rinomata Apollinaria (Απολλιναρία) visse durante il regno di Leone il Grande (457–474), ed era figlia di Antemio, già proconsole di Roma durante la minore età di Teodosio il Giovane (408-450). Santa Apollinaria era rinomata per la sua bellezza e sapienza, come pure per la sua fervente fede e totale dedizione a Cristo. Fin dalla giovane età era inclinata a vivere una vita di verginità, e pregava Dio notte e giorno di poter ottenere il suo desiderio, che era di rimanere vergine fino alla morte. Per questo motivo supplicò i suoi genitori di lasciarla andare a Gerusalemme. Quando essi le concessero il permesso, la beata prese con sé alcuni servi e serve, nonché oro, argento e vestiti costosi, e partì per Gerusalemme. Là distribuì tutto ai poveri. Dopo aver venerato i Luoghi Santi, liberò i suoi servi, trattenendo solo un vecchio servo e un eunuco con lei. Con loro, si recò ad Alessandria. Giunta lì, in un luogo piano e uniforme, decise di riposarsi un poco dal faticoso viaggio. Allontanandosi di nascosto dai suoi servi, si cambiò in abito monastico e si nascose in una palude, dove visse una vita ascetica per diversi anni in stretto digiuno e preghiera. Un giorno, un angelo le apparve in sogno e le ordinò di andare al monastero di Sketis, che era sotto la direzione spirituale di San Macario d’Egitto (19 gennaio), e di chiamarsi Doroteo. San Macario la accolse come uno dei fratelli, ed ella si distinse ben presto per la sua vita ascetica.
I genitori di Santa Apollinaria avevano un’altra figlia che era posseduta da uno spirito immondo. Essi la inviarono da San Macario a Sketis, il quale condusse la fanciulla afflitta da “padre Doroteo”. Per mezzo delle sue preghiere, e per grazia divina, la sorella fu guarita. Tutti desideravano che rimanesse con loro, ma lei diede loro l’addio e tornò alla sua cella monastica. Ben presto, la sorella fu assalita da un violento demonio, che la faceva apparire come incinta. Il demonio parlò attraverso le labbra della fanciulla, dicendo che Doroteo si era imposto su di lei con la forza. I suoi genitori indignati mandarono dei soldati al monastero per trovare il monaco che aveva disonorato la loro figlia. Santa Apollinaria si assunse la colpa e accompagnò gli inviati alla casa dei suoi genitori a Roma. Là rivelò loro il suo segreto, guarì la sorella, e tornò a Sketis. Si addormentò nel Signore nell’anno 470, e fu trovata degna di dimorare nelle dimore celesti (Giovanni 14,2). Solo dopo la sua morte, mentre i monaci preparavano il suo corpo per la sepoltura, si scoprì che “egli” era in realtà una donna. La Santa fu sepolta in una grotta nella chiesa del monastero di San Macario d’Egitto.
Santa Apollinaria è commemorata il 4 gennaio secondo l’uso greco, mentre le Chiese slave la onorano il 5 gennaio.



