Sinassi dei Settanta Apostoli
La Sinassi dei Settanta Apostoli fu istituita dalla Chiesa Ortodossa per indicare l’uguale onore di ciascuno dei Settanta. Essi furono mandati a due a due dal Signore Gesù Cristo per andare davanti a Lui nelle città che Egli avrebbe visitato (Luca 10,1).
Oltre alla celebrazione della Sinassi dei Santi Discepoli, la Chiesa celebra la memoria di ciascuno di loro nel corso dell’anno:
San Giacomo Fratello del Signore (23 ottobre); Marco l’Evangelista (25 aprile); Luca l’Evangelista (18 ottobre); Cleopa (30 ottobre), fratello di San Giuseppe lo Sposo, e Simeone suo figlio (27 aprile); Barnaba (11 giugno); Giuseppe, o Joses, chiamato Barsaba o Giusto (30 ottobre); Taddeo (21 agosto); Anania (1 ottobre); il Protomartire Stefano l’Arcidiacono (27 dicembre); Filippo il Diacono (11 ottobre); Prochoro il Diacono (28 luglio); Nicanore il Diacono (28 luglio e 28 dicembre); Timone il Diacono (28 luglio e 30 dicembre); Parmena il Diacono (28 luglio); Timoteo (22 gennaio); Tito (25 agosto); Filemone (22 novembre e 19 febbraio); Onesimo (15 febbraio); Epafra e Archippo (22 novembre e 19 febbraio); Sila, Silvano, Crescente o Crisco (30 luglio); Crispo ed Epaineto (30 luglio); Andronico (17 maggio e 30 luglio); Stachi, Amplia, Urbano, Narcisso, Apelle (31 ottobre); Aristobulo (31 ottobre e 16 marzo); Erodione o Rodione (8 aprile e 10 novembre); Agabo, Rufo, Asincrito, Flegonte (8 aprile); Erma (5 novembre, 30 novembre e 31 maggio); Patroba (5 novembre); Ermes (8 aprile); Lino, Gaio, Filologo (5 novembre); Lucio (10 settembre); Giasone (28 aprile); Sosipatro (28 aprile e 10 novembre); Olimpa o Olipano (10 novembre); Terzo (30 ottobre e 10 novembre); Erasto (30 novembre), Quarto (10 novembre); Evodio (7 settembre); Onesiforo (7 settembre e 8 dicembre); Clemente (25 novembre); Sostenne (8 dicembre); Apollo (30 marzo e 8 dicembre); Tichico, Epafrodito (8 dicembre); Carpo (26 maggio); Quadrato (21 settembre); Marco (27 settembre), detto Giovanni, Zeno (27 settembre); Aristarco (15 aprile e 27 settembre); Pudente e Trofimo (15 aprile); Marco nipote di Barnaba, Artema (30 ottobre); Aquila (14 luglio); Fortunato (15 giugno) e Acaico (4 gennaio).
Con la Discesa dello Spirito Santo i Settanta Apostoli predicarono in varie terre. Alcuni accompagnarono i Dodici Apostoli, come i santi Evangelisti Marco e Luca, o Timoteo il compagno di San Paolo, o Prochoro, il discepolo del santo Evangelista Giovanni il Teologo, e altri. Molti di loro furono gettati in prigione per Cristo, e molti ricevettero la corona del martirio.
Ci sono altri due Apostoli dei Settanta: San Cefa, al quale il Signore apparve dopo la Risurrezione (1 Cor 15,5-6), e Simeone, chiamato Niger (Atti 13,1). Anche loro furono glorificati dalla predicazione apostolica.
Vi sono discrepanze ed errori in alcune liste dei Settanta Apostoli. In una lista attribuita a San Doroteo di Tiro (5 giugno) alcuni nomi sono ripetuti (Rodione, o Erodione, Apollo, Tichico, Aristarco), mentre altri sono omessi (Timoteo, Tito, Epafra, Archippo, Aquila, Olimpa). San Demetrio di Rostov consultò la Sacra Scrittura, le tradizioni tramandate dai Padri e i resoconti di storici affidabili quando cercò di correggere gli errori e le incertezze nella lista mentre compilava la sua raccolta di Vite dei Santi.
La Chiesa venera e loda in particolare i Settanta Apostoli perché ci hanno insegnato a onorare la Trinità, Unica nella Sostanza e Indivisibile.
Nel nono secolo San Giuseppe l’Innografo compose il Canone per la Sinassi dei Settanta Apostoli di Cristo.



