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3 Dicembre

Memoria del santo profeta Sofonia.

Al Mattutino.

Apolytìkion. Tono 2.

Festeggiando, Signore, la memoria del tuo profeta Sofonia, tramite lui ti imploriamo: Salva le nostre anime.

La solita sticologia e i canoni dall’Oktòichos e questo del santo. Acròstico: La gloria di Sofonia irraggia. Di Teofane.

Ode 1. Tono pl. 2. Irmòs.

Dopo che Israele ebbe camminato a piedi nell’abisso come su terra ferma, vedendo che il faraone inseguitore veniva sommerso nel mare, gridava: Cantiamo a Dio un’ode di vittoria.

Supplichiamo te, profeta che stai presso il trono di Dio, di pregare con fervore affinché siano illuminati quanti lodano con fede la tua venerata memoria.

Ti mostrasti divino ricettacolo, o sapientissimo, ricevendo i fulgori e le grazie del divino Spirito, perciò noi fedeli esultando ti diciamo beato, o Sofonia.

Theotokìon. Il Sole sorto dal tuo santo grembo, o Sovrana, rischiara tutta la terra con raggi luminosissimi e noi, da essi illuminati, ti onoriamo, Madre di Dio.

Ode 3. Irmòs.

Non c’è santo come te, Signore mio Dio, che sollevi la fronte dei tuoi fedeli, o buono e ci rafforzi sulla roccia della tua confessione.

Dio che tutto vede rivelò a te divinamente e chiaramente la conoscenza del futuro e l’immagine di ciò che avverrà, o beato ammirabile.

Con l’intelletto rafforzato, o beato, ti sottomettesti con venerabile valore al divino Spirito e divenisti ricettacolo delle divini ispirazioni superne.

Theotokìon. Ecco, tutte le genti proclamano piamente beata te, che ineffabilmente hai partorito nella carne e nel tempo il Verbo senza tempo e sei rimasta Vergine.

Irmòs. Non c’è santo come te, Signore mio Dio, che sollevi la fronte dei tuoi fedeli, o buono e ci rafforzi sulla roccia della tua confessione.

Kàthisma.

Tono 3. La confessione della fede.

Ricevendo divino fulgore da Dio, profetizzasti chiaramente l’avvento del Re della gloria che farà sorgere liberazione da Sion e illuminerà i confini del mondo con luce eterna; supplicalo senza sosta di salvare le nostre anime.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Divenisti divina dimora del Verbo, o purissima Genitrice di Dio, superando gli angeli in purezza; purifica anche me, più di tutti macchiato dalle passioni della carne, con le divine acque della tua supplica, o Santissima, donandomi la grande misericordia.

Oppure stavrotheotokìon.

L’agnella purissima, Vergine Madre del Verbo incorrotta, vedendo appeso sulla croce colui che è sorto da lei senza doglie, maternamente piangendo gridava: Ahimè, mio Figlio! Come patisci volendo liberare l’uomo dalla vergogna delle passioni!

Ode 4. Irmòs.

Cristo, mia forza, Dio e Signore! Così la sacra Chiesa divinamente canta, levando il grido da animo puro, facendo festa nel Signore.

Il Dio di tutti si mostrò a noi secondo la tua profezia, o beato, chiamando tutti alla sua conoscenza e liberandoli dalla schiavitù.

Illuminato dalla grazia, profetizzasti che quanti adoreranno Dio, riceveranno la fede e che quanti lo serviranno saranno sotto un unico giogo.

Theotokìon. Come la Madre Vergine che ha generato della fonte dell’impassibilità, dilegua, o purissima Maria, il turbamento delle passioni della mia mente e la bufera delle tentazioni.

Ode 5. Irmòs.

Col tuo divino fulgore, o buono, rischiara, ti prego, le anime di quanti con amore vegliano per te dai primi albori, perché conoscano te, Verbo di Dio, che veramente sei Dio e che ci richiami dal buio delle colpe.

Con le tue suppliche, o beato, fammi tornare dall’ingiustizia e dalla schiavitù delle passioni alle buone opere, o profeta Sofonia e guidami alla luce della fede.

Decorando la tua anima con gli ornamenti delle opere buone, la rendesti degna dai fulgori del divino Spirito, dal quale fosti arricchito anche col carisma della profezia.

Theotokìon. Le profezie preannunziarono il tuo parto, Purissima e noi, vedendone ora il compimento, ti annunziamo realmente Genitrice di Dio.

Ode 6. Irmòs.

Vedendo il mare della vita sollevarsi per i marosi delle tentazioni, accorro al tuo porto sereno e grido: Fa’ risalire dalla corruzione la mia vita, o misericordiosissimo.

Ricevendo, o glorioso, come specchio terso i raggi dello Spirito, balenasti nel mondo i fulgori della divina profezia, descrivendo come presente il futuro.

E’ venuto il tuo Re, Sion, gioisci ed esulta vedendolo, poiché con i fulgori della sua divinità ha illuminato il mondo e allontanato l’inganno demoniaco.

Theotokìon. Unendosi al peso della carne nel tuo grembo, l’Unigenito del Padre è sorto uno da entrambi senza corruzione, custodendo intatta la tua verginità venerabile, o lodatissima.

Irmòs. Vedendo il mare della vita sollevarsi per i marosi delle tentazioni, accorro al tuo porto sereno e grido: Fa’ risalire dalla corruzione la mia vita, o misericordiosissimo.

Sinassario.

Il 3 di questo mese memoria del santo profeta Sofonia.

Stichi. Sofonia, che un tempo gridava a Sion: Esulta! ora esulta stando presso Dio. Il giorno tre Sofonia, illuminassimo, diede la sua anima

Lo stesso giorno memoria del santo ieromartire Teodoro, arcivescovo di Alessandria.

Stichi. Grande tra i patriarchi, Teodoro è grande anche tra gli atleti martirizzati dalla spada.

Lo stesso giorno memoria del nostro beato padre Teodulo, che fu eparca.

Stichi. Teodulo cambiò sapientemente l’eparchia terrestre con l’eparchia celeste.

Lo stesso giorno memoria del nostro santo padre Giovanni l’anacoreta, vescovo di Colonia.

Stichi. Non avrò quiete finché non avrò incoronato realmente con parole Giovanni, quieto anche da morto.

Lo stesso giorno i santi martiri Agapio, Sèlefchos e Mama perirono di spada.

Stichi. Tre uomini, Agapio, Sèlefchos e Mama vennero al taglio amando anche la spada per amore del Creatore.

Lo stesso giorno il nostro beato padre Teodulo il cipriota si addormentò in pace.

Lo stesso giorno memoria di san Gabriele ieromartire, vescovo di Gano, martirizzato a Prusa nel 1659.

Lo stesso giorno memoria del santo neomartire Angelo martirizzato a Chios nel 1813.

Per le loro sante preghiere, o Dio, abbi pietà di noi. Amìn.

Ode 7. Irmòs.

Tutta rugiadosa rese l’angelo la fornace per i santi fanciulli, mentre, bruciando i caldei, il comando di Dio persuase il tiranno a gridare: Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri.

La tua memoria è sorta nel mondo come sole, illuminando con la grazia della tua profezia quanti cantano a Cristo a una voce: Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri.

Mostrandoti nube colma di acqua, hai effuso per noi la pioggia della conoscenza di Dio dalla fonte salvifica; perciò, illuminati da essa, gridiamo: Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri.

Theotokìon. Il Verbo che un tempo creò tutto per divino volere, volendo chiamare di nuovo l’uomo, dimorò nel tuo grembo, o pura; benedetta sei tu, che generasti Dio nella carne.

Ode 8. Irmòs.

Dalla fiamma hai fatto scaturire per i santi la rugiada e con l’acqua hai bruciato il sacrificio del giusto: perché tutto tu compi, o Cristo, col solo volere; noi ti sovresaltiamo per tutti i secoli.

Essendoti offerto tutto a Dio, l’Onnipotente rivelò i misteri dell’economia dell’incarnazione a te, che per divina provvidenza li rivelasti a tutte le genti; perciò ti lodiamo, o profeta di senno divino.

Innalza a Dio un canto di preghiera per quanti ti lodano, o beato in Dio e annienta il turbamento delle nostre tentazioni, affinché ti lodiamo, o profeta di senno divino.

Theotokìon. Generando il Dio e Signore datore di vita, o Purissima, terminasti la furia della morte che inesorabilmente uccideva tutti; perciò t’inneggiamo per tutti i secoli.

Irmòs. Dalla fiamma hai fatto scaturire per i santi la rugiada e con l’acqua hai bruciato il sacrificio del giusto: perché tutto tu compi, o Cristo, col solo volere; noi ti sovresaltiamo per tutti i secoli.

Ode 9. Irmòs.

Impossibile agli uomini vedere Dio, che le schiere degli angeli non osano fissare: ma grazie a te, purissima, il Verbo si è mostrato ai mortali incarnato; e noi, magnificando lui con gli eserciti celesti, diciamo te beata.

Hai preso dimora nella terra dei miti dove contempli i bagliori angelici, o sapientissimo Sofonia, mite e splendente di grazia, perciò noi fedeli esultando ti diciamo beato.

Vedendo chiaramente il compimento delle tue profezie, o beatissimo, ci stupiamo per la grazia a te data e per la purezza del tuo intelletto e ci meravigliamo per la bellezza della tua anima.

Theotokìon. Ricevesti grazia come nessun’altra delle donne di un tempo, o Madre incontaminata di Dio, poiché solo tu più di tutte avevi santità e purezza ineguagliabili; perciò accogliesti in te il Dio incarnato.

Irmòs. Impossibile agli uomini vedere Dio, che le schiere degli angeli non osano fissare: ma grazie a te, purissima, il Verbo si è mostrato ai mortali incarnato; e noi, magnificando lui con gli eserciti celesti, diciamo te beata.

Exapostilarion. Con i discepoli.

O sapientissimo, che stai con le schiere incorporee negli eccelsi presso la Trinità inaccessibile e sei illuminato dai raggi di lassù, con le tue preghiere effondi luce spirituale a quanti con affetto celebrano la tua santa e splendida festa e ti incoronano di inni, o felice profeta Sofonia.

Theotokìon.

Colui che come Dio è glorificato dagli angeli, senza lasciare il seno paterno discese dal cielo quaggiù per unirsi agli uomini e tu, Vergine incontaminata, ci procurasti la salvezza incarnandolo ineffabilmente nel tuo puro grembo; intercedi per noi, affinché troviamo remissione dei nostri peccati.

Allo stico stichirà dall’oktòichos. Il resto del mattutino come di consueto e il congedo.