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24 Dicembre

Ufficio delle Grandi Ore

Ora Prima.

Dopo la benedizione del sacerdote iniziamo il trisagio. Poi Venite, adoriamo (3) e recitiamo i 3 salmi seguenti.

Salmo 5

Alle mie parole porgi l’orecchio, Signore, comprendi il mio grido. Sii attento alla voce della mia supplica, o mio re e mio Dio, perché ti pregherò, Signore.

Al mattino ascolterai la mia voce; al mattino mi presenterò a te e tenderò lo sguardo, poiché tu non sei un Dio che vuole l’iniquità.

Non abiterà presso di te il malvagio, né resteranno i trasgressori davanti ai tuoi occhi.

Hai preso in odio, Signore, gli iniqui, farai perire quanti dicono menzogne.

L’uomo di sangue e inganno il Signore lo detesta.

Ma io nell’abbondanza della tua misericordia entrerò nella tua casa, mi prostrerò al tuo tempio santo nel tuo timore.

Signore, guidami nella tua giustizia, dirigi davanti a te la mia via, a causa dei miei nemici.

Poiché non c’è verità in bocca loro, il loro cuore è vano.

Sepolcro aperto la loro gola, con la loro lingua tramavano inganni: giudicali, o Dio.

Falliscano nelle loro trame; per la moltitudine delle loro empietà scacciali, poiché ti hanno amareggiato, Signore.

Ma gioiscano di te tutti quelli che in te sperano, in eterno esulteranno; tu porrai la tua dimora in loro e si glorieranno in te quanti amano il tuo nome.

Poiché tu benedirai il giusto; Signore, ci hai circondati del tuo compiacimento come di uno scudo.

Salmo 44

Il mio cuore ha emesso il verbo buono, io dico al re le mie opere; la mia lingua è penna di scriba veloce.

Tu sei splendente di bellezza più dei figli degli uomini, è stata effusa la grazia sulle tue labbra: per questo Dio ti ha benedetto in eterno.

Cingi la spada al tuo fianco, o potente, nel tuo splendore e nella tua bellezza;

avanza, trionfa e regna per la verità, la mitezza e la giustizia; e ti guiderà mirabilmente la tua destra.

Le tue frecce acuminate, o Potente, nel cuore dei nemici del re: sotto di te cadranno i popoli.

Il tuo trono, o Dio, nei secoli dei secoli; scettro di rettitudine lo scettro del tuo regno.

Hai amato la giustizia e odiato l’iniquità: per questo il tuo Dio ti ha unto, o Dio, con olio di esultanza più dei tuoi compagni.

Mirra, statte e cassia dalle tue vesti, dai palazzi di avorio. E con questi aromi ti hanno rallegrato figlie di re in tuo onore.

Sta la regina alla tua destra avvolta in abito dorato, variamente adornata.

Ascolta, figlia, guarda e piega il tuo orecchio, dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.

Perché il re ha bramato la tua bellezza: è lui il tuo Signore: adoralo.

E lo adoreranno le figlie di Tiro con doni: i ricchi del popolo della terra imploreranno il tuo volto.

Tutta la gloria di lei, la figlia del re, è nell’intimo; avvolta in abiti con frange d’oro, variamente adornata.

Saranno presentate al re le vergini del suo seguito, le sue compagne a te saranno presentate.

Saranno presentate con gioia ed esultanza, saranno condotte al tempio del re.

In luogo dei tuoi padri ti sono nati dei figli, li costituirai principi su tutta la terra.

Ricorderanno il tuo nome in ogni generazione e generazione; per questo i popoli ti loderanno in eterno e nei secoli dei secoli.

Salmo 45

Il nostro Dio è rifugio e potenza, aiuto nelle tribolazioni che troppo ci hanno colto.

Per questo non temeremo quando sarà sconvolta la terra e trasferiti i monti nel cuore dei mari.

Echeggiarono e furono sconvolte le loro acque, furono sconvolti i monti per la sua forza. Gli impeti del fiume rallegrano la città di Dio, l’Altissimo ha santificato la sua dimora.

Dio è in mezzo a lei: non sarà scossa, Dio l’aiuterà col suo volto.

Sono state sconvolte le genti, si sono piegati i regni; ha emesso la sua voce, è stata scossa la terra.

Il Signore delle schiere è con noi, nostro soccorso il Dio di Giacobbe.

Venite, vedete le opere del Signore, quali prodigi ha fatto sulla terra.

E’ lui che fa scomparire le guerre fino ai confini della terra, spezzerà l’arco, frantumerà le armi e getterà al fuoco gli scudi.

Fermatevi e sappiate che io sono Dio: sarò esaltato tra le genti, sarò esaltato sulla terra.

Il Signore delle schiere è con noi, nostro soccorso il Dio di Giacobbe.

Gloria. E ora. Alliluia (3).

Kyrie elèison (3). Quindi: Gloria e il tropario:

Si registrava un tempo a Betlemme con l’anziano Giuseppe, in quanto della stirpe di Davide, Maria incinta per un concepimento senza seme; giunse l’ora del parto e non ci fu posto nell’albergo: ma come piacevole palazzo, apparve la grotta alla Regina; Cristo nasce, rialzando la sua immagine un tempo caduta

E ora. Theotokìon.

Come ti chiameremo, o Piena di grazia? Cielo, perché hai fatto sorgere il sole di giustizia. Paradiso, perché hai fatto germogliare il fiore dell’incorruttela. Vergine, perché sei rimasta incorrotta. Madre pura, perché hai tenuto tra le tue sante braccia come Figlio il Dio di tutti. Imploralo di salvare le nostre anime.

Quindi i seguenti idiòmela. Tono pl. 4.

Poema di Sofronio, patriarca di Gerusalemme.

Preparati, Betlemme, si disponga la mangiatoia, la grotta accolga: è giunta la verità e l’ombra se n’è andata; Dio, dalla Vergine è apparso agli uomini: rivestito della nostra forma, ha divinizzato ciò che ha assunto. Per questo Adamo è rinnovato con Eva e acclamano entrambi: è apparsa sulla terra la benevolenza, per salvare la nostra stirpe.

Due volte senza stico, quindi:

Stico. Dio verrà da Teman, il Santo dal boscoso monte adombrato.

Tono 3.

Ora sta per compiersi misticamente l’oracolo profetico che dice: E tu Betlemme, terra di Giuda, non sei affatto la più piccola tra i suoi preparando la grotta: da te infatti mi uscirà, nella carne, da una fanciulla Vergine, il capo delle genti, il Cristo Dio, che pasce il suo popolo, il nuovo Israele. Magnifichiamolo tutti.

Stico. Signore, ho udito il tuo annuncio e ho avuto timore; Signore, ho considerato le tue opere e sono stato colto da stupore.

Si ripete: Sta ormai per compiersi. Quindi:

Gloria. Tono pl. 4.

Questo dice Giuseppe alla Vergine: Maria, che è questo fatto che in te vedo? Sono preoccupato e attonito e l’intelletto è sbigottito! Vattene dunque subito via da me in segreto. Maria, che è questo fatto che in te vedo? Invece di onore mi hai portato vergogna; invece di letizia tristezza; invece di lode biasimo. Non sopporto più la vergogna degli uomini; ti avevo infatti ricevuta irreprensibile dai sacerdoti, dal tempio del Signore: e ora che è ciò che vedo?

E ora. Lo stesso: Ecco ciò che diceva.

E subito il prokìmenon. Tono 4.

Il Signore mi ha detto: Figlio mio sei tu, io oggi ti ho generato.

Stico. Chiedi a me e ti darò in eredità le genti.

Lettura della profezia di Michea (5,1-3).

Così dice il Signore: E tu Betlemme, casa di Efrata, non sei la più piccola fra le migliaia di Giuda: da te infatti uscirà per me colui che deve essere capo in Israele e le sue uscite sono dal principio, dai giorni dell’eternità. Per questo li consegnerà sino al tempo in cui colei che deve partorire partorirà; e i rimanenti dei suoi fratelli torneranno ai figli d’Israele. Ed egli starà là e guarderà e pascolerà il suo gregge con la forza del Signore ed essi saranno nella gloria del nome del Signore suo Dio, perché allora si magnificherà sino alle estremità della terra.

Lettura dall’epistola agli Ebrei (1,1-12).

Fratelli, Dio che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, alla fine dei giorni, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha costituito erede di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche i mondi. Questi, essendo irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza, che sostiene tutto con la potenza del suo verbo, dopo aver compiuto egli stesso la purificazione dei peccati, si è assiso alla destra della maestà nelle altezze ed è diventato tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro è il nome che ha ereditato. Infatti, a quale degli angeli Dio ha mai detto: Tu sei mio Figlio, io oggi ti ho generato? E ancora: Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio? E di nuovo, quando introduce il primogenito nel mondo, dice: Lo adorino tutti gli angeli di Dio. Mentre degli angeli dice: Egli fa i suoi angeli come i venti e i suoi liturghi come fiamme di fuoco, del Figlio invece afferma: Il tuo trono, Dio, per l’eternità dell’eternità, e: Scettro di rettitudine lo scettro del tuo regno; hai amato la giustizia e odiato l’iniquità; perciò Dio, il tuo Dio, ti ha unto con olio di esultanza più dei tuoi compagni. E ancora: Tu, Signore, da principio hai fondato la terra e opera delle tue mani sono i cieli. Essi periranno, ma tu rimani; invecchieranno tutti come un vestito. Come un mantello li avvolgerai, come un abito saranno cambiati; ma tu rimani lo stesso e i tuoi anni non verranno meno.

Vangelo secondo Matteo (1,18-25).

L’origine di Gesù Cristo era così: Maria, la madre di lui, essendo stata data in sposa a Giuseppe, prima che venissero a stare insieme, si trovò in grembo incinta dallo Spirito Santo. Giuseppe, il marito di lei, era giusto e non voleva farne pubblico spettacolo e così decise di rimandarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli appare in sogno un angelo del Signore e gli dice: Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei è dallo Spirito Santo. Partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai loro peccati. Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che fu annunciato dal Signore per mezzo del profeta che dice: Ecco, la vergine avrà in grembo e partorirà un figlio e lo chiameranno Emmanuele, che è tradotto: Dio con noi. Destatosi dal sonno, Giuseppe fece gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio. E gli diede nome Gesù.

E subito il lettore legge i seguenti versetti:

Dirigi i miei passi secondo la tua parola e non mi domini alcuna iniquità. Riscattami dalla calunnia degli uomini e custodirò i tuoi comandamenti. Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servo e insegnami i tuoi decreti. Sia piena di lode la mia bocca perché io inneggi alla tua gloria, tutto il giorno alla tua magnificenza.

Trisagio. Santissima Trinità. Padre nostro.

Kontàkion.

La Vergine oggi viene nella grotta per partorire ineffabilmente il Verbo anteriore ai secoli. Danza, terra tutta, che sei stata resa capace di udire questo; glorifica con gli angeli e i pastori il Dio anteriore ai secoli, che ha voluto mostrarsi come bimbo appena nato.

Quindi: Kyrie eleison (40). Tu che in ogni tempo.

Kyrie eleison (3). Gloria. E ora. Più venerabile dei Cherubini. Nel nome del Signore. Dio abbia pietà.

Preghiera.

Cristo, vera luce che illumini e santifichi ogni uomo che viene al mondo, s’imprima su di noi la luce del tuo volto, affinché in essa vediamo la luce inaccessibile; e dirigi i nostri passi al compimento dei tuoi comandamenti, per l’intercessione della tua purissima Madre e di tutti i tuoi Santi. Amìn.

Ora Terza.

Trisagio. Santissima Trinità. Padre nostro. Kyrie eléison (12). Venite, adoriamo (3) e i tre salmi seguenti.

Salmo 66

Dio abbia pietà di noi e ci benedica, faccia risplendere il suo volto su di noi e abbia misericordia di noi.

Si conosca sulla terra la tua via, fra tutte le genti la tua salvezza.

Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.

Gioiscano ed esultino le genti, perché giudicherai i popoli con rettitudine e guiderai le genti sulla terra.

Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti, la terra ha dato il suo frutto.

Ci benedica Dio, il nostro Dio, ci benedica Dio e lo temano tutti i confini della terra.

Salmo 86

Le sue fondamenta sono sui monti santi: il Signore ama le porte di Sion più di tutte le tende di Giacobbe.

Cose gloriose sono state dette di te, città di Dio.

Ricorderò Raab e Babele a coloro che mi conoscono: ed ecco gli stranieri, Tiro e il popolo degli Etiopi, tutti là sono nati.

Madre Sion, dirà l’uomo; e l’uomo è nato in lei e lo stesso Altissimo l’ha fondata.

Il Signore lo registrerà nel libro dei popoli e dei principi che sono nati in lei.

Come di gente in festa, è in te la dimora di tutti.

Salmo 50

Pietà di me, o Dio, secondo la tua grande misericordia e secondo la moltitudine delle tue compassioni cancella il mio delitto.

Lavami del tutto dalla mia iniquità e purificami dal mio peccato.

Perché io conosco la mia iniquità e il mio peccato davanti a me è sempre.

Contro te solo ho peccato e il male davanti a te ho fatto, così che tu sia riconosciuto giusto nelle tue parole e vinca quando sei giudicato.

Ecco che nelle iniquità sono stato concepito e nei peccati mi ha concepito mia madre.

Ecco, la verità hai amato, le cose occulte e i segreti della tua sapienza mi hai manifestato.

Mi aspergerai con issopo e sarò purificato, mi laverai e sarò fatto più bianco della neve.

Mi farai sentire esultanza e gioia, esulteranno le ossa umiliate.

Distogli il tuo volto dai miei peccati e cancella tutte le mie iniquità.

Un cuore puro crea in me, o Dio e uno spirito retto rinnova nelle mie viscere.

Non rigettarmi dal tuo volto e il tuo spirito santo non togliere da me.

Rendimi l’esultanza della tua salvezza e confermami con lo spirito sovrano.

Insegnerò agli iniqui le tue vie e gli empi a te ritorneranno.

Liberami dal sangue, o Dio, Dio della mia salvezza e la mia lingua celebrerà con esultanza la tua giustizia.

Signore, apri le mie labbra e la mia bocca annuncerà la tua lode.

Certo, se tu avessi voluto un sacrificio lo avrei dato: di olocausti non ti compiacerai.

Sacrificio a Dio è uno spirito contrito: un cuore contrito e umiliato Dio non lo disprezzerà.

Benefica, Signore, nel tuo compiacimento Sion e siano riedificate le mura di Gerusalemme.

Allora ti compiacerai del sacrificio di giustizia, dell’oblazione e di olocausti; allora offriranno vitelli sul tuo altare.

Gloria. E ora. Alliluia (3).

Kyrie elèison (3). Quindi: Gloria e il tropario:

Si registrava un tempo a Betlemme con l’anziano Giuseppe, in quanto della stirpe di Davide, Maria incinta per un concepimento senza seme; giunse l’ora del parto e non ci fu posto nell’albergo: ma come piacevole palazzo, apparve la grotta alla Regina; Cristo nasce, rialzando la sua immagine un tempo caduta.

E ora. Theotokìon.

Theotòkos, tu sei la vera vite che ha prodotto il frutto della vita. Ti preghiamo, intercedi, o Sovrana, con gli apostoli e tutti i santi perché sia fatta misericordia alle nostre anime.

Quindi cantiamo i seguenti idiòmela. Tono pl. 2.

Questi è il nostro Dio, nessun altro sarà considerato di fronte a lui, generato da una Vergine e tornato con gli uomini. Il Figlio Unigenito si mostra mortale mentre giace in una povera mangiatoia ed è avvolto in fasce il Signore della gloria; e una stella istruisce i magi nella sua venerazione e noi cantiamo: Trinità santa, salva le nostre anime.

Due volte senza stico, quindi:

Stico. Dio verrà da Teman, il Santo dal boscoso monte adombrato.

Tono pl. 4.

Di fronte alla tua nascita, vedendo con tremore il mistero, le schiere intellettive sbalordirono, Signore, perché ti sei compiaciuto di farti piccolo come un neonato, tu che hai ornato il cielo di stelle e giaci in una mangiatoia di animali senza ragione, tu che tieni nel palmo tutti i confini della terra. Con una simile economia si è fatta conoscere, o Cristo, la tua compassione, la grande misericordia: gloria a te.

Stico. Signore, ho udito il tuo annuncio e ho avuto timore; Signore, ho considerato le tue opere e sono stato colto da stupore.

Si ripete: Di fronte alla tua nascita quindi:

Gloria. Tono 3.

Dillo a noi Giuseppe, come conduci incinta a Betlemme la Vergine che hai preso dal santo dei santi? Ci risponde: Io ho esaminato i profeti e ricevuto il responso da un angelo, sono persuaso che, in modo inesplicabile, Maria genererà Dio: per adorarlo verranno magi dall’oriente e gli renderanno culto con doni preziosi. O tu che per noi ti sei incarnato, Signore, gloria a te.

E ora. Lo stesso: Dillo a noi Giuseppe.

Prokìmenon. Tono 4.

Un bambino ci e nato, un figlio ci e stato dato.

Stico. Il suo potere e sulla sua spalla.

Lettura dalla profezia di Geremia (Bar 3,36-4,4).

Questi e il nostro Dio, nessun altro sarà considerato di fronte a lui. Egli ha scrutato tutta la via della scienza e ne ha fatto dono al suo servo Giacobbe, a Israele, suo diletto. Dopo ciò apparve sulla terra e visse con gli uomini. Essa è il libro dei decreti di Dio, la Legge che sussiste in eterno: tutti coloro che vi si attengono, vivranno; ma quanti l’abbandonano, periranno. Ritorna, Giacobbe e afferrati ad essa, cammina verso lo splendore davanti alla sua luce. Non dare ad altri la tua gloria e i tuoi privilegi a una gente straniera. Beati noi, Israele: perché ciò che piace a Dio ci e stato fatto conoscere.

Lettura dell’epistola di Paolo ai Galati (3, 23-29).

Fratelli, prima che venisse la fede, noi eravamo custoditi e rinchiusi sotto la Legge, in attesa della fede che sarebbe stata rivelata. Così la Legge è stata per noi un pedagogo verso Cristo, perché fossimo giustificati dalla fede. Sopraggiunta la fede, non siamo più sotto un pedagogo. Tutti infatti siete figli di Dio mediante la fede in Cristo Gesù, poiché quanti siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo. Non c’è Giudeo né Greco, non c’è schiavo, né libero, non c’è maschio o femmina: voi tutti siete uno, in Cristo Gesù. Se voi siete di Cristo, allora siete seme di Abramo, eredi secondo la promessa. Ora io dico: per tutto il tempo in cui l’erede è bambino, in niente differisce da uno schiavo; è padrone di tutto, ma è soggetto a tutori e amministratori, fino al tempo stabilito dal padre. Così anche noi, quando eravamo bambini, eravamo schiavi degli elementi del mondo. Ma quando giunse la pienezza del tempo, Dio ha inviato il Figlio suo, fatto da donna, fatto sotto la Legge, per riscattare quelli che sono sotto la Legge, affinché ricevessimo l’adozione a figli.

Vangelo secondo Luca (2,1-20).

In quei giorni uscì il decreto di Cesare Augusto perché fosse censita tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirino era governatore della Siria e tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Ora anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nazaret, salì alla città di Davide che si chiama Betlemme, perché egli era della casa e della famiglia di Davide, per essere censito con Maria sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano là, si compirono per lei i giorni di partorire e partorì il suo figlio primogenito. Lo avvolse in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto all’albergo. C’erano in quella regione dei pastori che vegliavano di notte per custodire il loro gregge. Un angelo del Signore si presentò loro e la gloria del Signore rifulse intorno a loro e furono impauriti di paura grande. L’angelo disse loro: Non abbiate paura! Ecco infatti vi evangelizzo gioia grande, che sarà per tutto il popolo, perché oggi, nella città di Davide, è stato generato per voi il salvatore, Cristo Signore. Questo è il segno per voi: troverete il bambino avvolto in bende e adagiato nella mangiatoia. E subito ci fu con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva: Gloria a Dio negli eccelsi e pace sulla terra e per gli uomini benevolenza. Appena gli angeli partirono da loro per i cieli, i pastori dicevano tra loro: Passiamo fino a Betlemme e vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere. Vennero in fretta e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino che giaceva nella mangiatoia. Dopo aver visto, fecero conoscere la parola che era stata detta loro circa questo bambino. Quanti udivano si meravigliavano delle cose che i pastori dicevano loro. Maria conservava tutti questi avvenimenti meditandoli nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quel avevano udito e visto, come era stato detto loro.

E subito il lettore:

Benedetto il Signore Dio, benedetto il Signore di giorno in giorno; e ci condurrà a buon fine il Dio delle nostre salvezze. Il nostro Dio è Dio per salvare.

Trisagio. Santissima Trinità. Padre nostro.

Kontàkion.

La Vergine oggi viene nella grotta per partorire ineffabilmente il Verbo anteriore ai secoli. Danza, terra tutta, che sei stata resa capace di udire questo; glorifica con gli angeli e i pastori il Dio anteriore ai secoli, che ha voluto mostrarsi come bimbo appena nato.

Quindi: Kyrie eleison (40). Tu che in ogni tempo.

Kyrie eleison (3). Gloria. E ora. Più venerabile dei Cherubini. Nel nome del Signore. Dio abbia pietà.

Preghiera.

Sovrano Dio Padre onnipotente, Signore Figlio unigenito Gesù Cristo e Santo Spirito, unica divinità, unica potenza, abbi pietà di me peccatore e con i giudizi che tu sai salva me indegno tuo servo, perché tu sei benedetto nei secoli dei secoli. Amìn.

Ora Sesta.

Colleghiamo anche l’Ora Sesta dicendo subito: Venite, adoriamo (3). Quindi i salmi.

Salmo 71

O Dio, dà al re il tuo giudizio e al figlio del re la tua giustizia,

perché giudichi il tuo popolo con giustizia e con equità i tuoi poveri.

Ricevano i monti la pace per il tuo popolo e le colline la giustizia.

Farà giustizia ai poveri del popolo, salverà i figli dei miseri e umilierà il calunniatore.

Rimarrà quanto il sole e più della luna per tutte le generazioni.

Scenderà come pioggia sul vello e come gocce stillanti sulla terra.

Sorgerà nei suoi giorni la giustizia e abbondanza di pace finché non sia tolta la luna.

E dominerà da mare a mare e dal fiume fino ai confini del mondo.

Davanti a lui si prostreranno gli Etiopi e i suoi nemici leccheranno la polvere.

I re di Tarsis e le isole offriranno doni, i re degli Arabi e di Saba porteranno doni;

e lo adoreranno tutti i re, tutte le genti lo serviranno,

perché ha liberato il povero dal potente e il misero, che non aveva aiuto.

Risparmierà il povero e il misero e salverà le anime dei miseri.

Libererà dall’usura e dall’ingiustizia le loro anime e sarà prezioso il loro nome davanti a lui.

E vivrà e gli sarà dato oro di Arabia; e lo invocheranno sempre, tutto il giorno lo benediranno.

Ci sarà sostentamento nella terra fin sulle cime dei monti; il suo frutto sarà innalzato al di sopra del Libano; e fioriranno dalla città come erba della terra.

Sia benedetto il suo nome nei secoli, più del sole rimarrà il suo nome; e saranno benedette in lui tutte le tribù della terra: tutte le genti lo diranno beato.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, che solo opera meraviglie;

benedetto il nome della sua gloria in eterno e nei secoli dei secoli.

E sarà piena della sua gloria tutta la terra. Sia, sia!

Salmo 131

Ricordati, Signore, di Davide e di tutta la sua mitezza, come giurò al Signore, fece voto al Dio di Giacobbe:

non entrerò nella dimora della mia casa, non salirò sul giaciglio del mio letto,

non darò sonno ai miei occhi, né alle mie palpebre assopimento, né riposo alle mie tempie,

finché non avrò trovato un luogo per il Signore, una dimora per il Dio di Giacobbe.

Ecco, abbiamo udito che è in Efrata, l’abbiamo trovata nei campi boscosi.

Entriamo nelle sue tende, prostriamoci nel luogo dove si sono posati i suoi piedi.

Sorgi, Signore, verso il tuo riposo, tu e l’arca della tua santità.

I tuoi sacerdoti si rivestiranno di giustizia e i tuoi santi esulteranno.

Per amore di Davide tuo servo, non respingere il volto del tuo Cristo.

Il Signore ha giurato la verità a Davide e non l’annullerà:

del frutto del tuo seno porrò sul tuo trono.

Se i tuoi figli custodiranno la mia alleanza e queste mie testimonianze che insegnerò loro,

anche i loro figli sederanno in eterno sul tuo trono.

Poiché il Signore ha eletto Sion, se l’è scelta per sua dimora:

questo è il mio riposo nei secoli dei secoli, qui abiterò perché l’ho scelta.

La sua preda colmerò di benedizioni e i suoi poveri sazierò di pane.

Rivestirò di salvezza i suoi sacerdoti e i suoi santi esulteranno di grande gioia.

Là farò sorgere la potenza di Davide, ho preparato una lampada al mio Cristo.

Rivestirò di vergogna i suoi nemici, ma la mia santità fiorirà su di lui.

Salmo 90

Chi abita nell’aiuto dell’Altissimo dimorerà al riparo del Dio del cielo.

Dirà al Signore: Mio sostegno sei tu e mio rifugio, il mio Dio e spererò in lui.

Poiché egli ti libererà dal laccio dei cacciatori e dalla parola che sconvolge.

Con le sue spalle ti adombrerà e sotto le sue ali spererai; la sua verità ti circonderà di uno scudo.

Non temerai lo spavento notturno, la freccia che vola di giorno, quanto si aggira nella tenebra, l’assalto del demonio meridiano.

Mille cadranno al tuo fianco e diecimila alla tua destra, ma a te non si avvicinerà.

Solo osserverai coi tuoi occhi e vedrai la retribuzione dei peccatori.

Sei tu infatti la mia speranza, Signore: hai fatto dell’Altissimo il tuo rifugio.

Non si accosterà a te alcun male, né flagello si avvicinerà alla tua tenda.

Perché per te comanderà ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie.

Sulle loro mani ti porteranno, perché non inciampi col tuo piede nel sasso.

Sull’aspide e sul basilisco camminerai e calpesterai il leone e il drago.

Poiché in me ha sperato, lo libererò, lo metterò al riparo, perché ha conosciuto il mio nome.

Mi invocherà e lo esaudirò, con lui sono nella tribolazione; lo scamperò e lo glorificherò.

Lo colmerò di lunghezza di giorni e gli mostrerò la mia salvezza.

Gloria. E ora. Alliluia (3).

Kyrie elèison (3). Quindi: Gloria e il tropario:

Si registrava un tempo a Betlemme con l’anziano Giuseppe, in quanto della stirpe di Davide, Maria incinta per un concepimento senza seme; giunse l’ora del parto e non ci fu posto nell’albergo: ma come piacevole palazzo, apparve la grotta alla Regina; Cristo nasce, rialzando la sua immagine un tempo caduta.

E ora. Theotokìon.

Poiché non osiamo neppure parlare a causa dei nostri molti peccati, supplica tu colui che da te è nato, Theotòkos; può molto infatti la preghiera della Madre presso la compassione del Sovrano. Non disprezzare, o venerabilissima, le suppliche dei peccatori perché è misericordioso e può salvarci colui che ha anche accettato di patire per noi.

Quindi i seguenti idiòmela. Tono 1.

Venite, fedeli, eleviamoci divinamente per contemplare la divina discesa dall’alto a Betlemme, verso di noi, visibilmente. Con l’intelletto purificato, con la nostra vita offriamo virtù in luogo di unguento profumato, predisponendo con fede l’avvento del Natale, acclamando, di fronte a questi tesori spirituali: Gloria a Dio nella Trinità negli eccelsi: per lui è apparsa tra gli uomini la benevolenza, perché egli riscatta Adamo dalla maledizione ancestrale nella sua filantropia.

Due volte senza stico, quindi:

Stico. Dio verrà da Teman, il Santo dal boscoso monte adombrato.

Tono 4.

Ascolta, cielo e porgi l’orecchio, terra, si scuotano le fondamenta, le regioni sotterranee siano colte da tremore: perché Dio Creatore ha rivestito una figura di carne; colui che con mano forte plasmò il creato, si mostra figlio di ciò che ha plasmato. O profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio, quanto sono imperscrutabili i suoi giudizi e ininvestigabili le sue vie!

Stico. Signore, ho udito il tuo annuncio e ho avuto timore; Signore, ho considerato le tue opere e sono stato colto da stupore.

Si ripete: Ascolta, cielo quindi:

Gloria. Tono pl. 1.

Venite, popoli portatori di Cristo, osserviamo il prodigio che sbalordisce e trattiene ogni intelligenza e venerando piamente, inneggiamo con fede. Oggi viene a Betlemme la Vergine incinta per generare il Signore e accorrono i cori degli angeli. Vedendo queste cose, lo sposo Giuseppe gridava: Che cos’è il mistero strano che avviene in te, Vergine? E come stai per partorire, o Damalis senza giogo?

E ora. Lo stesso: Venite, popoli.

Prokìmenon. Tono pl. 4.

Dal seno prima della stella del mattino ti ho generato; ha giurato il Signore e non si pentirà.

Stico. Ha detto il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi.

Lettura dalla profezia di Isaia

(7,10-16; 8,1-4.9s).

Il Signore parlò ancora ad Acaz: Chiedi un segno dal Signore tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure lassù in alto. Ma Acaz rispose: Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore. Allora Isaia disse: Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta di stancare la pazienza degli uomini, perché ora vogliate stancare anche quella del mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele. Egli mangerà panna e miele finché non imparerà a rigettare il male e a scegliere il bene. Poiché prima ancora che il bimbo impari a rigettare il male e a scegliere il bene, sarà abbandonato il paese di cui temi i due re. Il Signore mi disse: Prenditi una grande tavoletta e scrivici con caratteri ordinari: A Mahèr-salàl-cash-baz. Io mi presi testimoni fidati, il sacerdote Uria e Zaccaria figlio di Iebarachìa. Poi mi unii alla profetessa, la quale concepì e partorì un figlio. Il Signore mi disse: Chiamalo Mahèr-salàl-cash-baz, poiché, prima che il bambino sappia dire babbo e mamma, le ricchezze di Damasco e le spoglie di Samaria saranno portate davanti al re di Assiria. Sappiatelo, genti e siate vinte, udite, fino ai confini della terra, anche se vi rafforzerete sarete vinte e se di nuovo troverete forza, di nuovo sarete vinte, se formulerete un piano il Signore lo sventerà e del discorso che farete tra voi non resterà nulla, perché Dio è con noi.

Lettura dall’epistola agli Ebrei (1,10-2,3).

Tu, Signore, da principio hai fondato la terra e opera delle tue mani sono i cieli. Essi periranno, ma tu rimani; invecchieranno tutti come un vestito; come un mantello li avvolgerai, come un abito saranno cambiati; ma tu rimani lo stesso e gli anni tuoi non avranno fine. A quale degli angeli poi ha mai detto: Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi? Non sono essi tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati per coloro che stanno per ereditare la salvezza? Proprio per questo bisogna che ci applichiamo con maggiore impegno a quelle cose che abbiamo udito, per non andare fuori strada. Se, infatti, il verbo trasmesso dagli angeli si è dimostrato saldo e ogni trasgressione e disobbedienza ha ricevuto giusta punizione, come scamperemo, trascurando una salvezza così grande? Questa, infatti, dopo essere stata promulgata all’inizio dal Signore, è stata confermata in mezzo a noi da quelli che l’avevano udita.

Vangelo secondo Matteo (2,1-12).

Nato Gesù a Betlemme in Giudea, al tempo di re Erode, ecco, giunsero magi dall’oriente a Gerusalemme, dicendo: Dov’è il re dei Giudei, che è nato? Poiché abbiamo visto la sua stella in oriente e siamo venuti ad adorarlo. All’udire ciò il re Erode fu turbato e con lui tutta Gerusalemme. Convocò tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo e si informava da loro dove dovesse nascere il Cristo. Essi gli dissero: A Betlemme di Giudea. Infatti così è stato scritto per mezzo del profeta: E tu Betlemme, terra di Giuda, non sei la più piccola tra i capoluoghi di Giuda; da te uscirà un capo che pascerà il mio popolo, Israele. Allora Erode chiamò di nascosto i magi e chiese loro informazioni sul tempo esatto dell’apparizione della stella; quindi li inviò a Betlemme, dicendo: Andate e fate accurate ricerche del bambino; quando poi lo trovate, annunciatelo a me, in modo che anch’io possa andare ad adorarlo. Essi, dopo aver ascoltato il re, si misero in cammino. Ed ecco: la stella che avevano visto in oriente li precedeva finché non andò a fermarsi sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella si rallegrarono assai di gioia grande; ed entrati in casa videro il bambino con Maria sua madre e caddero a terra per adorarlo. Poi aprirono i loro tesori e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Quindi, avvertiti in sogno di non tornare da Erode, si allontanarono verso il loro paese.

E subito dopo il lettore:

Presto ci prevengano le tue compassioni, perché siamo impoveriti all’estremo; aiutaci, o Dio, salvatore nostro per la gloria del tuo nome; liberaci, Signore e perdona i nostri peccati per amore del tuo nome.

Trisagio. Santissima Trinità. Padre nostro.

Kontàkion.

La Vergine oggi viene nella grotta per partorire ineffabilmente il Verbo anteriore ai secoli. Danza, terra tutta, che sei stata resa capace di udire questo; glorifica con gli angeli e i pastori il Dio anteriore ai secoli, che ha voluto mostrarsi come bimbo appena nato.

Quindi: Kyrie eleison (40). Tu che in ogni tempo.

Kyrie eleison (3). Gloria. E ora. Più venerabile dei Cherubini. Nel nome del Signore. Dio abbia pietà.

Preghiera di san Basilio il Grande.

Dio e Signore delle Potenze e Creatore di tutte le cose, che per la misericordia della tua bontà senza limiti hai inviato il tuo figlio unigenito nostro Signore Gesù Cristo per la salvezza del genere umano e che per la sua Croce veneranda hai lacerato il libro dei nostri peccati e su di essa hai soggiogato i principati e le potestà delle tenebre; tu, Signore, filantropo, ricevi anche da noi, peccatori, preghiere di ringraziamento e suppliche. Liberaci da ogni colpa letale e tenebrosa e da tutti i nemici visibili ed invisibili che cercano di nuocerci; configgi nel tuo timore la nostra carne; non permettere che i nostri cuori declinino in parole o pensieri maligni, ma ferisci col tuo amore le nostre anime affinché guardando sempre verso di te, guidati dalla tua luce e, contemplando in te la luce inaccessibile ed eterna, ti rivolgiamo lodi e ringraziamenti incessanti, Padre senza principio, insieme col tuo unigenito Figlio e col santissimo, buono, vivificante tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amìn.

Ora Nona.

Trisagio. Santissima Trinità. Padre nostro. Kyrie eléison (12). Venite, adoriamo (3) e i tre salmi seguenti.

Salmo 109

Ha detto il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi.

Lo scettro della potenza ti manderà il Signore da Sion: domina in mezzo ai tuoi nemici.

Con te il principato nel giorno della tua potenza tra gli splendori dei tuoi santi;

dal seno prima della stella del mattino ti ho generato.

Il Signore ha giurato e non si pentirà: Tu sei sacerdote in eterno secondo l’ordine di Melchisedèk.

Il Signore alla tua destra ha stritolato i re nel giorno della sua ira.

Giudicherà tra le genti, accumulerà cadaveri, stritolerà le teste di molti sulla terra.

Dal torrente berrà sulla via, per questo alzerà il capo.

Salmo 110

Ti loderò, Signore, con tutto il mio cuore nel consiglio dei retti e nell’assemblea.

Grandi le opere del Signore, ricercate in tutte le sue volontà.

Gloria e magnificenza l’opera sua e la sua giustizia rimane nei secoli dei secoli.

Si è fatto un memoriale delle sue meraviglie: misericordioso e pietoso è il Signore;

ha dato cibo a quelli che lo temono, si ricorderà in eterno della sua alleanza.

Ha annunciato al suo popolo la forza delle sue opere per dare loro l’eredità delle genti.

Le opere delle sue mani verità e giudizio, fedeli tutti i suoi comandamenti, ben saldi nei secoli dei secoli, fatti con verità e rettitudine.

Ha liberato il suo popolo; ha disposto in eterno la sua alleanza: santo e terribile il suo nome.

Principio della sapienza è il timore del Signore e hanno buon intelletto quelli che la praticano.

La sua lode rimane nei secoli dei secoli.

Salmo 85

Piega, Signore, il tuo orecchio e ascoltami, perché io sono povero e misero.

Custodisci la mia anima perché sono santo, salva il tuo servo, o Dio, che in te spera.

Pietà di me, Signore, perché a te griderò tutto il giorno.

Rallegra l’anima del tuo servo perché a te, Signore, ho levato l’anima mia.

Perché tu, Signore, sei soave e clemente e misericordiosissimo per tutti quelli che ti invocano.

Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera e volgiti alla voce della mia supplica.

Nel giorno della mia tribolazione ho gridato a te perché tu mi hai esaudito.

Non c’è nessuno simile a te fra gli dèi, Signore e non c’è niente come le opere tue.

Tutte le genti che hai fatto verranno e si prostreranno davanti a te, Signore e glorificheranno il tuo nome.

Perché grande tu sei e fai meraviglie, tu sei il grande, il solo Dio.

Guidami, Signore, nella tua via e camminerò nella tua verità; gioisca il mio cuore nel temere il tuo nome.

Ti celebrerò, Signore Dio mio, con tutto il mio cuore e glorificherò il tuo nome in eterno.

Poiché la tua misericordia è grande su di me e hai liberato l’anima mia dal più profondo degli inferi.

O Dio, i trasgressori sono insorti contro di me e una turba di violenti ha cercato l’anima mia e non hanno posto te davanti a loro.

Ma tu, Signore Dio, sei compassionevole e misericordioso, longanime e misericordiosissimo e verace.

Guarda su me e abbi pietà di me, dà la tua forza al tuo servo e salva il figlio della tua ancella.

Fa’ con me un segno per il bene e vedano i miei odiatori e siano confusi, perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.

E di nuovo: Fa’ con me un segno per il bene e vedano i miei odiatori e siano confusi, perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.

Gloria. E ora. Alliluia (3).

Kyrie elèison (3). Quindi: Gloria e il tropario:

Si registrava un tempo a Betlemme con l’anziano Giuseppe, in quanto della stirpe di Davide, Maria incinta per un concepimento senza seme; giunse l’ora del parto e non ci fu posto nell’albergo: ma come piacevole palazzo, apparve la grotta alla Regina; Cristo nasce, rialzando la sua immagine un tempo caduta.

E ora. Theotokìon.

Tu che per noi sei nato dalla Vergine e ti sei sottoposto alla crocifissione, o buono, con la morte hai spogliato la morte e come Dio hai manifestato la risurrezione, non trascurare coloro che con la tua mano hai plasmato, mostra, o misericordioso, la tua filantropia: accogli, mentre intercede per noi, la Theotòkos che ti ha partorito e salva, o Salvatore nostro, un popolo disperato.

Quindi i seguenti idiòmela. Tono grave.

Stupiva Erode, vedendo la pietà dei magi e vinto dal furore, si informava sul tempo intercorso dalla nascita del bambino. Le madri furono private dei figli e l’acerba età infantile fu crudelmente falciata: le mammelle si disseccarono e si serrarono i condotti del latte. Grande fu la sciagura! Perciò, o fedeli, piamente riuniti, veneriamo il Natale di Cristo.

Due volte senza stico, quindi:

Stico. Dio verrà da Teman, il Santo dal boscoso monte adombrato.

Tono 2.

O Vergine, quando Giuseppe saliva verso Betlemme ferito dal dolore, tu gli dicevi: Perché, vedendomi incinta, sei cupo e turbato, ignorando del tutto il tremendo mistero che mi riguarda? Deponi ormai ogni timore e considera il prodigio: Dio, nella sua misericordia, discende sulla terra, nel mio grembo e qui ha preso carne: una volta nato lo vedrai, secondo il suo beneplacito e pieno di gioia lo adorerai come tuo Creatore: lui, che gli angeli senza sosta cantano e glorificano, col Padre e il santo Spirito.

Stico. Signore, ho udito il tuo annuncio e ho avuto timore; Signore, ho considerato le tue opere e sono stato colto da stupore.

Si ripete: O Vergine, quando Giuseppe.

Quindi: Gloria. E ora. Tono pl. 2.

Va notato che il seguente idiòmelon viene prima letto piamente e in canto dal canonàrca al centro della navata e poi cantato con melodia più sviluppata dai due cori.

Oggi nasce dalla Vergine colui che tiene in sua mano tutto il creato (3).

E’ avvolto in povere fasce come un mortale, colui che è per essenza intoccabile.

Viene deposto in una mangiatoia, il Dio che in principio ha fissato i cieli.

Si nutre di latte dalle mammelle, colui che nel deserto fece piovere manna per il popolo.

Invita i magi lo sposo della Chiesa.

Prende i loro doni il Figlio della Vergine.

Adoriamo la tua nascita, o Cristo (3).

Mostraci anche la tua divina teofania.

E subito il prokìmenon della profezia.

Prokìmenon. Tono 4.

Madre Sion, dirà l’uomo: e l’uomo e nato in lei.

Stico. Le sue fondamenta sono sui monti santi.

Lettura dalla profezia di Isaia (9,5s).

Un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato. Il suo potere è sulla sua spalla e si chiamerà angelo del gran consiglio, consigliere mirabile, Dio forte, padrone, principe di pace, padre del secolo futuro: porterà infatti pace sui principi e a lui salute. Grande è il suo potere e la sua pace non ha confine, sul trono di Davide e sul suo regno, per raddrizzarlo e soccorrerlo con giudizio e giustizia, da ora e in eterno. Lo zelo del Signore Savaòth farà questo.

Lettura dall’epistola agli Ebrei (2,11-18).

Fratelli, il santificante e i santificati sono tutti da uno solo; per questo motivo non si vergogna di chiamarli fratelli, dicendo: Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, in mezzo all’assemblea ti loderò; e ancora: Io metterò la mia fiducia in lui; e inoltre: Eccoci, io e i figli che Dio mi ha dato. Poiché dunque i figli hanno comunicato al sangue e alla carne, anch’egli similmente ne è divenuto partecipe, per ridurre all’impotenza mediante la morte colui che ha il potere della morte, cioè il diavolo e liberare così quelli che per timore della morte erano soggetti a schiavitù per tutta la vita. Egli, infatti, di certo non si prende cura degli angeli, ma del seme di Abramo si prende cura. Perciò doveva essere in tutto simile ai fratelli, per diventare un gran sacerdote misericordioso e fedele nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo. Infatti, proprio per avere patito, essendo stato messo alla prova, è in grado di portare aiuto a quelli che subiscono la prova.

Vangelo secondo Matteo (2,13-23).

In quel tempo, quando i Magi si allontanarono verso il loro paese, ecco che in sogno un angelo del Signore appare a Giuseppe e gli dice: Alzati; prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto e rimani là finché te lo dica. Infatti Erode sta per cercare il bambino per ucciderlo. Egli allora si alzò e prese con sé il bambino e sua madre e, nella notte, si ritirò in Egitto. Là rimase fino alla morte di Erode, affinché si adempisse quanto fu annunziato dal Signore per mezzo del profeta che dice: Dall’Egitto ho chiamato mio figlio. Allora Erode, visto che era stato giocato dai Magi, si adirò molto e mandò a uccidere tutti i bambini che erano in Betlemme e in tutto il suo territorio da due anni in giù, secondo il tempo preciso che aveva chiesto ai Magi. Allora si adempì quanto fu detto per mezzo del profeta Geremia, che dice: Una voce s’è udita in Rama, pianto e lamento grande; Rachele piange i suoi figli e non vuol essere consolata, perché non sono più. Dopo la morte di Erode, ecco un angelo del Signore appare in sogno a Giuseppe in Egitto e dice: Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ in terra d’Israele, infatti sono morti quelli che cercavano la vita del bambino. Egli allora si alzò, prese con sé il bambino e sua madre ed entrò in terra d’Israele. Quando poi udì che Archelào era re di Giudea al posto di Erode suo padre, ebbe paura di recarsi là. Avvertito però in sogno, si ritirò dalle parti della Galilea e venne ad abitare nella città chiamata Nazaret, affinché si compisse quel che era stato detto per mezzo dei profeti: Sarà chiamato Nazorèo.

E subito dopo il lettore:

Non consegnarci del tutto alla sventura, per amore del tuo santo nome; non sciogliere la tua alleanza e non distogliere da noi la tua misericordia, per Abramo tuo diletto, per Isacco tuo servo e per Israele tuo santo.

Trisagio. Santissima Trinità. Padre nostro.

Kontàkion.

La Vergine oggi viene nella grotta per partorire ineffabilmente il Verbo anteriore ai secoli. Danza, terra tutta, che sei stata resa capace di udire questo; glorifica con gli angeli e i pastori il Dio anteriore ai secoli, che ha voluto mostrarsi come bimbo appena nato.

Quindi: Kyrie eleison (40). Tu che in ogni tempo.

Kyrie eleison (3). Gloria. E ora. Più venerabile dei Cherubini. Nel nome del Signore. Dio abbia pietà.

Preghiera di san Basilio il Grande.

Sovrano Signore Gesù Cristo Dio nostro, tu che ti sei mostrato paziente di fronte alle nostre colpe e ci hai condotti a quest’ora in cui, pendendo dal legno vivificante, hai aperto la strada del paradiso al buon ladrone e con la morte hai distrutto la morte, sii propizio anche a noi peccatori e indegni tuoi servi; abbiamo infatti peccato e siamo stati empi e non siamo degni di levare gli occhi e guardare all’alto dei cieli perché abbiamo abbandonato la via della giustizia e abbiamo camminato secondo le volontà dei nostri cuori; imploriamo tuttavia la tua bontà incomparabile: risparmiaci, Signore, secondo l’abbondanza della tua misericordia e salvaci per il tuo santo nome perché si sono dileguati nella vanità i nostri giorni. Liberaci dalla mano dell’avversario, rimetti i nostri peccati e mortifica il nostro sentire carnale, affinché, deposto l’uomo vecchio, rivestiamo il nuovo e viviamo per te, nostro Sovrano e protettore. Così, seguendo i tuoi precetti, perverremo al riposo eterno, là dove è la dimora di tutti coloro che sono nella gioia. Perché sei tu la vera gioia ed esultanza di quelli che ti amano, Cristo nostro Dio e a te rendiamo gloria insieme col Padre tuo senza principio e col Santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amìn.

Quindi si recitano i Typikà.

Benedici, anima mia, il Signore ecc.

Gloria. Loda, anima mia il Signore ecc.

E ora. O Unigenito Figlio e Verbo ecc.

Nel tuo regno ricordati di noi, Signore ecc.

Beati i poveri in spirito ecc.

Beati i sofferenti ecc.

Beati i miti ecc.

Beati coloro che hanno fame ecc.

Beati i misericordiosi ecc.

Beati i puri di cuore ecc.

Beati gli operatori di pace ecc.

Beati i perseguitati a causa della giustizia ecc.

Beati siete voi quando vi insulteranno ecc.

Rallegratevi ed esultate ecc.

Gloria. E ora.

Ricordati di noi, Signore ecc.

Ricordati di noi, Sovrano ecc.

Ricordati di noi, Santo ecc.

Il coro sovracceleste inneggia a te dicendo: Santo, Santo, Santo, il Signore Sabaoth, pieni sono i cieli e la terra della tua gloria.

Stico. Accostatevi a lui e sarete illuminati e i vostri volti non resteranno confusi.

Il coro sovracceleste inneggia a te dicendo: Santo, Santo, Santo, il Signore Sabaoth, pieni sono i cieli e la terra della tua gloria.

Gloria.

Il coro dei santi angeli e arcangeli, con tutte le potenze dei cieli inneggia a te dicendo: Santo, Santo, Santo il Signore Sabaoth, pieni sono i cieli e la terra della tua gloria.

E ora.

Credo in un solo Dio Padre onnipotente ecc.

Condona, assolvi, perdona, o Dio, le nostre colpe volontarie e involontarie, in opere e parole, conosciute e sconosciute, commesse di notte e di giorno, con l’intelletto e con la mente; tutto perdonaci, come buono e filantropo.

Poi: Padre nostro. Perché tuo è il regno.

Kontàkion.

La Vergine oggi viene nella grotta per partorire ineffabilmente il Verbo anteriore ai secoli. Danza, terra tutta, che sei stata resa capace di udire questo; glorifica con gli angeli e i pastori il Dio anteriore ai secoli, che ha voluto mostrarsi come bimbo appena nato.

Kyrie elèison (12) e subito dopo: Sia benedetto il nome del Signore (3). Gloria. E ora. E il salmo: Benedirò il Signore.

E si compie il Congedo.