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5 Dicembre

Memoria del nostro padre teoforo Saba il santificato.

Al Piccolo Vespro.

Sostiamo allo stico 4 e cantiamo gli stichirà prosòmia.

Tono 1. Martiri degni di lode.

Divenisti veggente con l’intelletto delle potenze intellettive come osservante dei precetti divini posti nel tuo cuore, su cui fondasti l’ascensione come su una scala, o santo nostro padre Saba e preghi che siano donate a noi la pace e la grande misericordia (2).

O santissimo Saba, da bambino consacrasti la tua vita a Cristo nostro Dio e da lui rinvigorito, subordinasti le passioni della carne al pensiero, sottomettendo il peggiore al migliore; implora dunque che siano donate a noi la pace e la grande misericordia.

O nostro padre di senno divino, sei riconosciuto come grandissimo astro che illumina ciò che sta sotto il sole con i fulgori dei prodigi e delle opere divine; perciò dopo la dormizione ti ha accolto la luce senza tramonto; implora dunque che siano donate a noi la pace e la grande misericordia.

Gloria. Tono 2.

O padre santo, praticando premurosamente ascesi dall’infanzia, sei divenuto strumento del Santo Spirito e ricevendo da esso l’energia dei prodigi, esortavi gli uomini a disprezzare i piaceri; ora, risplendendo di purissima luce divina, illumina anche le nostre menti, o nostro padre Saba.

E ora. Theotokìon.

Tutta la mia speranza ripongo in te, Madre di Dio, custodiscimi sotto la tua protezione.

Allo stico, stichirà prosòmia.

Tono 2. Casa di Efrata.

Ti rivelasti dalle fasce materne vaso santificato e dimora del Santissimo Spirito, o padre teoforo.

Stico. Beato l’uomo che teme il Signore: nei suoi comandamenti porrà tutto il suo diletto.

Portando nelle tue mani la Croce del Signore, hai annientato completamente i fantasmi dei demòni, o nostro padre Saba.

Stico. Preziosa davanti al Signore la morte del suo santo.

Trionfando sugli inganni dei demòni malvagi col potere della Croce, hai reso chiara la gloria di Cristo, o nostro padre Saba.

Gloria. E ora. Theotokìon.

O Sovrana buona, solleva le tue sante mani verso tuo Figlio, il Plasmatore amico delle anime, perché abbia compassione dei tuoi servi.

Apolytìkion. Tono pl. 4.

Con le onde delle tue lacrime hai fatto fiorire il deserto arido; coi tuoi gemiti profondi hai fatto rendere al centuplo i frutti delle tue sofferenze; con i tuoi miracoli divenisti luminosa fiaccola per l’ecumène; Saba, beato padre nostro, prega Cristo Dio di salvare le nostre anime.

Theotokìon.

Tu che per noi sei nato dalla Vergine e ti sei sottoposto alla crocifissione, o buono, con la morte hai spogliato la morte e come Dio hai manifestato la risurrezione, non trascurare coloro che con la tua ma-no hai plasmato, mostra, o misericordioso, la tua filantropia: accogli, mentre intercede per noi, la Theotòkos che ti ha partorito e salva, o Salvatore nostro, un popolo disperato.

Segue la conclusione.

Al Grande Vespro.

Recitiamo la prima stasi di Beato l’uomo. Al Signore, a te ho gridato, sostiamo allo stico 6 e cantiamo le stichirà prosòmia.

Tono pl. 1. Padre santo.

Saba di mente divina, simile agli angeli, compagno dei santi, consorte dei profeti, coerede dei martiri e degli apostoli, ora che abiti la luce senza tramonto, illuminato dai suoi divini fulgori, stando con confidenza e risplendente presso l’apice di ogni desiderio, lieto per la contemplazione di lui, stabilmente godendo della sua bellezza, supplica Cristo, implora Cristo, o santo, perché siano donate alla Chiesa concordia, pace e grande misericordia (2).

Saba beatissimo, lampada inestinguibile della continenza, tersissimo luminare dei monaci, splendente per i fulgori della carità, torre inconcussa della pazienza, sostegno e forza di chi ti onora con fede, tesoro di guarigioni, vero colonizzatore del deserto, da te reso divino giardino producente sacri frutti di salvati: supplica Cristo, implora Cristo, o santo, perché siano donate alla Chiesa concordia, pace e grande misericordia (2).

Saba di mente divina, ignea colonna di virtù, faro che sorge sul mare del mondo, guidando i popoli al porto divino; distruttore degli spiriti dell’inganno, puro ricettacolo del santo Spirito, guida dei monaci, rigorosa regola di continenza, insigne vetta di umiltà, fonte zampillante un mare di guarigioni: implora Cristo, supplica Cristo, o santo, perché siano donate alla Chiesa concordia, pace e la grande misericordia (2).

Gloria. Tono pl. 2.

Serbata illesa in te l’immagine di Dio e reso signore delle funeste passioni l’intelletto, con l’ascesi raggiungesti, quanto possibile, la somiglianza: facendo coraggiosamente violenza alla natura, ti impegnasti a sottomettere l’inferiore al superiore e assoggettare la carne allo spirito; divenisti così eccelso fra i monaci, colonizzatore del deserto, allenatore di quanti compiono bene la corsa, rigorosissimo canone di virtù e ora nei cieli, venuti meno ormai gli specchi, contempli puramente, o beato, la Trinità santa, pregando senza veli per chi con fede e affetto ti onora.

E ora. Theotokìon.

Chi non ti dirà beata, Vergine santissima? Chi non inneggerà al tuo parto vergine? Perché l’Unigenito Figlio senza tempo dal Padre rifulso, egli stesso, ineffabilmente incarnato, uscì da te, la pura: Dio per natura e per noi fatto uomo per natura non diviso in dualità di persone, ma da riconoscersi in dualità di nature, senza confusione. Imploralo, augusta beatissima, d’aver misericordia delle nostre anime.

Ingresso, Luce gioiosa, prokìmenon e letture.

Lettura dalla Sapienza di Salomone (3, 1-9).

Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio e nessun tormento può toccarle. Parve agli occhi degli stolti che morissero e fu considerato un danno il loro esodo e una rovina la loro dipartita: ma essi sono nella pace. Infatti, anche se agli occhi degli uomini vengono castigati, la loro speranza è piena di immortalità. Un poco corretti, riceveranno grandi benefici, perché Dio li ha provati e li ha trovati degni di sé. Come oro nel crogiuolo li ha saggiati e come olocausto li ha accettati. Nel tempo in cui saranno visitati risplenderanno e correranno qua e là come scintille nella stoppia. Giudicheranno genti e domineranno popoli e regnerà su di loro il Signore per sempre. Quelli che confidano in lui comprenderanno la verità e coloro che sono fedeli nell’amore dimoreranno presso di lui: perché grazia e misericordia sono per i suoi santi ed egli visita i suoi eletti.

Lettura dalla Sapienza di Salomone (5,15-6,3).

I giusti vivono in eterno, la loro mercede è nel Signore e l’Altissimo si prende cura di loro. Per questo riceveranno il nobile regno e lo splendido diadema dalla mano del Signore, poiché egli con la sua destra li copre e col suo braccio li protegge. Prenderà come armatura la sua gelosia e armerà la creazione per far vendetta dei nemici. Rivestirà la corazza della giustizia e cingerà come elmo un giudizio verace. Prenderà come scudo invincibile la santità; aguzzerà come spada la sua collera severa: il mondo combatterà con lui contro gli insensati. Scoccheranno gli infallibili dardi dei fulmini e come da un arco ben teso, dalle nubi voleranno al bersaglio e dalla fionda saranno scagliati chicchi di grandine pieni di furore. Infurierà contro di loro l’acqua del mare, i fiumi li sommergeranno senza pietà. Si leverà contro di loro un vento impetuoso e li disperderà come un uragano. L’iniquità renderà deserta tutta la terra e le cattive azioni rovesceranno il trono dei potenti. Ascoltate dunque, o re e comprendete; imparate, giudici dei confini della terra; porgete l’orecchio, voi che dominate le moltitudini e che vi gloriate del gran numero dei vostri popoli: il vostro potere vi è stato dato dal Signore e la vostra sovranità dall’Altissimo.

Lettura dalla Sapienza di Salomone (4,7-15).

Il giusto, quand’anche giunga a morire, sarà nel riposo: poiché vecchiaia venerabile non è quella di un lungo tempo di vita, né si misura col numero degli anni. Ma la prudenza equivale per gli uomini alla canizie ed età avanzata è una vita senza macchia. Divenuto gradito a Dio, è stato da lui amato e poiché viveva tra peccatori, è stato trasferito. E’ stato rapito perché la malizia non alterasse la sua intelligenza e l’inganno non sviasse la sua anima. Poiché il cattivo fascino del male oscura il bene e l’agitarsi della concupiscenza guasta la mente innocente. Reso in breve perfetto, ha portato a termine un lungo corso: la sua anima era infatti gradita al Signore, per questo si è affrettato a toglierlo di mezzo alla malvagità. I popoli hanno visto, ma non hanno compreso, né hanno posto mente a questo fatto: che grazia e misericordia sono con i suoi santi ed egli visita i suoi eletti.

Alla Litì, stichirà idiòmela. Tono 2.

Formata sulla terra una palestra ascetica, con il flusso delle tue lacrime, fermasti, o beato Saba, tutti gli assalti delle passioni; divina e sacra scala che porta ai cieli fu conosciuta da tutti la tua vita, o ispirata da Dio; mostrando infatti in essa frutti di pietà, curi con essi le malattie delle passioni di quanti a te gridano con fede: Salve, stella dagli aurei riflessi, che l’alba vede risplendere, fiaccola dei monaci e loro pastore; salve, insigne, il prodotto più bello del deserto e fermo sostegno della Chiesa; salve, grande guida degli erranti; salve, o nostro vanto e gioia splendida dell’ecumène.

Onoriamo l’angelo terrestre e uomo celeste di Dio, l’ornamento del cosmo, la delizia dei beni e delle virtù, Saba, il vanto degli asceti; piantato infatti nella casa di Dio giustamente fiorì e come un cedro nel deserto ha riempito il gregge di Cristo di pecore razionali in santità e giustizia.

Padre santo, praticando premurosamente ascesi dall’infanzia, sei divenuto strumento del Santo Spirito e ricevendo da esso l’energia dei prodigi, esortavi gli uomini a disprezzare i piaceri; ora, risplendendo di purissima luce divina, illumina anche le nostre menti, o nostro padre Saba.

Gloria. Stesso tono. Di Teofane.

Ricevendo l’amore per i beni oltre l’intelletto, divinamente ispirato, disprezzasti tutte le lusinghe di quaggiù; non essendo sedotto dal frutto proibito come Adamo, ma respingendo con la continenza il serpente, conducesti una vita angelica e ora abiti nel cielo, godendo dell’albero della vita, rendendo Dio propizio a noi, che con fede celebriamo la tua memoria, o Saba santificato.

E ora.

Tutta la mia speranza in te ripongo, Madre di Dio, custodiscimi sotto la tua protezione.

Allo stico, stichirà prosòmia. Tono pl. 1. Autòmelo.

Salve, gioiello davvero profumato delle lotte ascetiche: presa infatti sulle spalle la croce, consacrasti te stesso a Cristo Re, o beatissimo e calpestasti il basso sentire della carne; con le virtù illuminasti l’anima dandole ali verso la divina passione d’amore; perciò, circondando la tua santissima urna, o Saba lodatissimo, per le tue preghiere chiediamo di ottenere la divina filantropia e che al mondo sia donata la grande misericordia.

Stico. Preziosa davanti al Signore la morte del suo santo.

Ti rivelasti al mondo carbone divinamente splendente, essendo stato a contatto, o teoforo Saba, col fuoco dello Spirito, facendo risplendere le anime di quanti con fede a te si accostano, o uomo di mente divina e guidandoli alla luce senza tramonto, o santo; irrorando poi dall’alto gli eremiti con la divina grazia, spegnesti i carboni; perciò, sotto gli occhi di tutti, Cristo, Signore della divina giustizia ti diede, o padre, la corona della vittoria: supplicalo di donare alle nostre anime la grande misericordia.

Stico. Beato l’uomo che teme il Signore: nei suoi comandamenti porrà tutto il suo volere.

La tua vita fu chiaramente una scala che toccava il cielo, o uomo di mente divina e con essa ti sollevasti alle altezze e ottenesti di unirti a Cristo Re, o beatissimo, con l’intelletto splendente per i fulgori da lui sgorganti; illuminato dai suoi bagliori, ottenesti lo stesso splendore degli angeli: ora che stai presso di lui, supplicalo, o santo, di collocare accanto a te quanti festeggiano la tua divina e venerabilissima memoria e donare al mondo la grande misericordia.

Gloria. Tono pl. 4.

Noi, folle di monaci, ti onoriamo come guida, padre nostro Saba, perché per te imparammo a camminare per la via davvero retta; beato sei tu che servisti Cristo e sconfiggesti la potenza del nemico, o compagno degli angeli, consorte dei santi e dei giusti: prega con loro il Signore, di aver misericordia delle nostre anime.

E ora. Theotokìon.

Vergine senza nozze, che ineffabilmente concepisti Dio nella carne, Madre di Dio altissimo, ricevi le invocazioni dei tuoi servi, o purissima: tu che a tutti procuri la purificazione delle colpe, implora per la salvezza di noi tutti, accettando ora le nostre suppliche.

Apolytìkion. Tono pl. 4.

Con le onde delle tue lacrime hai fatto fiorire il deserto arido; coi tuoi gemiti profondi hai fatto rendere al centuplo i frutti delle tue sofferenze; con i tuoi miracoli divenisti luminosa fiaccola per l’ecumène; Saba, beato nostro padre, prega Cristo Dio di salvare le nostre anime.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Tu che per noi sei nato dalla Vergine e ti sei sottoposto alla crocifissione, o buono, con la morte hai spogliato la morte e come Dio hai manifestato la risurrezione, non trascurare coloro che con la tua mano hai plasmato, mostra, o misericordioso, la tua filantropia: accogli, mentre intercede per noi, la Theotòkos che ti ha partorito e salva, o Salvatore nostro, un popolo disperato.