1 Dicembre
Memoria del santo profeta Naum e del nostro padre Filarete il misericordioso.
Al Vespro.
Al Signore, a te ho gridato, sostiamo allo stico 6 e cantiamo le stichirà prosòmia.
Tono 3. Grande e la potenza.
La grazia del santo Spirito prese dimora in te, profeta di Dio, rendendoti fulgidissima lampada del suo fulgore e per mezzo tuo predisse il futuro alla grande Ninive.
Apparisti come nube luminosa stillante la pioggia della conoscenza divina, o Naum, profeta di Dio e hai fatto bere alla città dei niniviti la bevanda del giudizio divino, perché aveva partorito empietà ancora una volta.
Divenuto partecipe della gloria pura, o Naum, profeta di Dio, dell’indicibile splendore, della gioia inesprimibile e del divino gaudio, implora per noi il Sovrano dell’universo, o ispirato da Dio.
Gloria. E ora. Theotokìon, stessa melodia.
Noi che per te, o pura, abbiamo avuto così grande bene, con i profeti onoriamo tuo Figlio, che si degnò d’esser partorito dal tuo grembo, nella sua estrema compassione e riplasmò la stirpe umana.
Oppure stavrotheotokìon.
Vedendo pendere dal legno senza respiro colui che da te era nato, o purissima, amaramente gridavi: Figlio mio amatissimo, come dunque è tramontata la bellezza della tua figura, volontariamente nascosta nell’ombra della morte?
Allo stico, stichirà dall’oktoichos.
Apolytìkion. Tono 2.
Festeggiando, Signore, la memoria del tuo profeta Naum, tramite lui ti imploriamo: Salva le nostre anime.
Il resto del vespro e la conclusione.

