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CONCLUSA LA VISITA DEL PATRIARCA DI BULGARIA IN TERRA SANTA

CONCLUSA LA VISITA DEL PATRIARCA DI BULGARIA IN TERRA SANTA

CONCLUSA LA VISITA DEL PATRIARCA DI BULGARIA IN TERRA SANTA

Il Patriarca Daniele di Bulgaria ha concluso il 30 settembre la sua storica prima visita irenica al Patriarcato di Gerusalemme, dopo sei giorni di pellegrinaggio, incontri e culto comune, durante i quali ha ripetutamente lanciato appelli alla pace e alla fine delle ostilità in Medio Oriente. La visita, iniziata il 25 settembre, ha portato il Patriarca bulgaro e la sua delegazione a Gerusalemme, Betlemme, Madaba e Amman. È stata caratterizzata da preghiere in alcuni dei luoghi più sacri della cristianità, incontri con leader religiosi e politici, ed espressioni di solidarietà con il Patriarcato di Gerusalemme e i suoi fedeli. Durante tutta la visita, il Patriarca Daniele ha ricevuto una calorosa accoglienza da parte dei vescovi, del clero e dei fedeli del Patriarcato di Gerusalemme, rafforzando le storiche relazioni fraterne tra le due Chiese ortodosse.

Patriarca Daniele: La pace è possibile, e il male non avrà l’ultima parola

Durante le solenni funzioni, il Patriarca Daniele ha offerto preghiere per la pace, la fine delle ostilità militari e la stabilità nel Medio Oriente. Ha inoltre espresso il suo sostegno al Patriarcato di Gerusalemme, riconoscendo le difficoltà che la Chiesa e le sue comunità cristiane si trovano ad affrontare. In uno dei suoi discorsi, pronunciato durante le celebrazioni dell’Esaltazione della Santa Croce, il Patriarca bulgaro ha sottolineato il messaggio cristiano di speranza e il trionfo della Risurrezione.

“Qui, nel cuore stesso della cristianità, dove il nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo è risorto dai morti, innalziamo la Sua Croce vivifica e vittoriosa con la salda fede che il male non avrà l’ultima parola, che la pace è possibile e che dopo la Crocifissione viene la Risurrezione”, ha dichiarato il Patriarca Daniele. Ha anche ricordato le parole di San Cirillo di Gerusalemme: “Confesso la Croce perché conosco la Risurrezione”.

Pellegrinaggio ai luoghi santi di Gerusalemme, Betlemme e della Giordania

Durante il loro pellegrinaggio, il Patriarca Daniele e la delegazione bulgara hanno visitato numerosi siti legati alla vita di Cristo e alla storia della cristianità. Tra questi, il Santo Sepolcro, il luogo del ritrovamento della Vera Croce, il Giardino del Getsemani, la Tomba della Vergine Maria, la Chiesa della Natività e la Grotta della Natività a Betlemme. La delegazione ha inoltre venerato le icone miracolose della Vergine Maria a Gerusalemme e Betlemme e ha visitato il Monastero di San Saba, la cella di San Giovanni Damasceno, la sorgente di San Giovanni Battista e il fiume Giordano. Il loro pellegrinaggio ha incluso il sito del Battesimo di Cristo e il luogo tradizionalmente associato all’ascesa al cielo del profeta Elia su un carro di fuoco.

Il re Abdullah II promette continua protezione ai luoghi santi cristiani

Una parte importante della visita è stata l’incontro del Patriarca Daniele con il re Abdullah II di Giordania presso il Palazzo Al Husseiniya. Durante i colloqui, il monarca giordano ha ribadito l’impegno del suo Paese a proteggere la presenza cristiana nella regione e a mantenere il proprio ruolo nella salvaguardia dei luoghi santi musulmani e cristiani a Gerusalemme. Il re Abdullah II ha anche invitato il Patriarca Daniele a partecipare alle celebrazioni previste per il 2030 in Giordania per commemorare i 2.000 anni dal Battesimo di Gesù Cristo. Si prevede che gli eventi commemorativi si svolgeranno a Betania oltre il Giordano, tradizionalmente identificata come il sito del Battesimo di Cristo.

Rafforzamento delle relazioni tra i Patriarcati bulgaro e di Gerusalemme

La visita ha offerto anche l’opportunità di riaffermare i legami di unità tra la Chiesa ortodossa bulgara e il Patriarcato di Gerusalemme. La concelebrazione della Divina Liturgia e la partecipazione delle due Chiese al comune Calice Eucaristico sono stati momenti particolarmente significativi del pellegrinaggio. Il Patriarca Teofilo III di Gerusalemme ha definito la visita storica, evidenziandone l’importanza per le relazioni fraterne tra i due Patriarcati.

La delegazione bulgara ha inoltre espresso il proprio apprezzamento per le comunità cristiane ortodosse della Terra Santa, i cui membri continuano a preservare la propria fede e a rimanere uniti intorno ai loro pastori spirituali nonostante le difficoltà che affrontano.

La delegazione che accompagnava il Patriarca Daniele comprendeva il Metropolita Seraphim di Nevrokop, il Vescovo Gerasim di Melnik, l’Archimandrita Theophil, Abate del Monastero di Hadzhidimovo, il Protodiacono Deyan Korunoski e altri funzionari e consiglieri ecclesiastici.

Al termine della visita, la delegazione bulgara ha espresso la propria gratitudine al Patriarcato di Gerusalemme e alla Corte Reale Hashemita di Giordania per l’ospitalità e l’assistenza, nonché alle missioni diplomatiche della Bulgaria a Tel Aviv, Ramallah e Amman.

Lo storico pellegrinaggio si è concluso con un rinnovato appello alla pace e preghiere per le comunità cristiane della Terra Santa. Ricordando le parole del Salmista, la delegazione bulgara ha espresso la speranza che il Signore protegga i Suoi fedeli, conforti coloro che soffrono e rafforzi tutti i cristiani nella preghiera:

“Pregate per la pace di Gerusalemme!” (Salmo 122:6).

(Fonte: Patriarcato di Bulgaria)

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