Appendice – 28 Ottobre
La santa Protezione della santissima Madre di Dio. Santi Terenzio e Neonilla, sua consorte e i loro sette figli Sarvilo, Nità, Falco, Teodulo, Fozio, Bili ed Eunice, martiri. Il beato nostro padre Stefano, sabaita. Dopo la prima sticologia, kathisma.
Al Mattutino
Tono 1. I soldati a guardia.
Inneggiamo, Vergine pura, alla tua santa protezione che protegge e sorveglia sempre noi, che tu hai dichiarato tua eredità e porzione. Ma proteggici anche, o Sovrana, nella necessità futura (2).
Dopo la prima sticologia, kathisma.
Tono 4. Presto intervieni.
Il beato Andrea nel tempio delle Vlacherne stupì e ti vide dispiegare su noi la tua divina veste, santamente là custodita, pura Vergine, rivelando a tutti la grazia della tua protezione, con cui ci proteggi e salvi da ogni afflizione (2).
Dopo il Polyeleos, kathisma.
Tono pl. 4. Ineffabilmente concepita.
Svelando ogni giorno la tua santa e prodigiosa protezione, che la nube della legge raffigurava, avvolgi, o Vergine, il tuo popolo proteso verso la tua bontà, sempre in attesa dell’aiuto che dai, o Madre di Dio e ogni volta allontana la furiosa rabbia dei nemici da noi, cantori della grandezza dei tuoi prodigi, pregando tuo Figlio e Dio di donare remissione delle colpe a noi, che festeggiamo con affetto la tua luminosissima protezione (2).
Anavathmì. Antifona 1 del tono 4.
Prokìmenon. Tono 4.
Ricorderò il tuo nome di generazione in generazione.
Stico. Ha emesso il mio cuore il verbo buono.
Ogni spirito e il vangelo secondo Luca (1,39-49.56).
In quei giorni, Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito santo ed esclamò a gran voce: Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore. Allora Maria disse: L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’onnipotente e santo è il suo nome. Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
Gloria. Per l’intercessione della Madre di Dio. E ora. Lo stesso. Quindi, lo stico. Pietà di me, o Dio.
Idiòmelon. Tono pl. 2.
Oggi la lodatissima Vergine, scoprendo la sua luminosa protezione, chiaramente ha manifestato ai fedeli la sua ricca grazia tanto nei tempi buoni quanto nelle afflizioni; perciò, inneggiando la sua grazia, noi protetti da lei, gridiamo in letizia: Salve Madre di Dio piena di grazia, che hai salvato la nostra stirpe e in sicurezza ci accompagni e guidi sulla via della salvezza.
Quindi si cantano questi due canoni della Madre di Dio. Primo canone. Acròstico: Tu sei, o Vergine, la protezione della Grecia. Di Gerasimo.
Ode 1. Tono 4. Irmòs.
Aprirò la mia bocca, si colmerà di Spirito e proferirò un discorso per la regina Madre: mi mostrerò gioiosamente in festa e canterò lieto le sue meraviglie (2).
Come Madre di Dio, purissima, concedimi sapienza e donami parola affinché inneggi splendidamente i prodigi della tua santa protezione, con cui proteggi sempre chi ti celebra.
Hai disteso dall’alto la tua scintillante protezione e dato rifugio in essa non solo alla Città Imperiale, ma a tutto il tuo popolo, che porta il nome di Cristo.
Il beato Andrea ti vide un tempo, in una ineffabile visione, nella chiesa di Vlacherne, pura Vergine, mentre proteggevi i confini del mondo con lo spiegamento della tua veste divina.
L’esercito del tuo popolo ha preso forza invincibile dalla tua protezione, ha sconfitto falangi di nemici e trovato una radiosa vittoria, perciò canta, o Sovrana le tue magnificenze.
Secondo canone. Acròstico: Inneggio la protezione della Madre di Dio. Di Gerasimo.
Ode 1. Tono pl. 4. La verga di Mosè.
Protezione e fervente aiuto del mondo, pura Vergine Madre, che generasti ineffabilmente il Dio Verbo, con la tua ricca grazia rendi chiara la mia voce che magnifica nel canto la tua prodigiosa protezione.
Abbellita con gli ornamenti dello Spirito come regina dell’universo e sfavillando raggi più luminosi del sole, sei apparsa e spiritualmente rivelasti la tua protezione, proteggendo il tuo popolo che spera in te, o Vergine.
La nube nella Legge, che copriva la tenda della testimonianza, prefigurava dall’antichità la tua sacra protezione: ogni giorno tu proteggi, irrighi e scaldi la Chiesa, o purissima, con la copertura della tua protezione.
Piena di luce, piena di grazia, o Sovrana, eri misticamente presente nella chiesta di Vlacherne e con splendore hai mostrato la singolare grazia della tua benevolenza per noi stendendo la tua protezione; perciò giustamente ti inneggiamo.
Katavasìa. Aprirò la mia bocca.
Ode 3. Irmòs.
Come sorgente viva e copiosa, Madre di Dio, rafforza i tuoi cantori, che allestiscono per te una festa spirituale; e per la tua divina protezione, falli degni di corone di gloria (2).
È fonte di letizia celeste la tua luminosa protezione per quanti sempre lottano nelle afflizioni e sempre per grazia procura misericordia e salvezza.
Dal principio, per compassione, ci hai messo sotto la tua protezione come popolo eletto, o Vergine e ci hai liberati dai pericoli sia nel passato, sia ora, compiendo cose insolite e meravigliose.
Udendo le parole del venerabile Andrea, il divino Epifanio ti contemplò come celestiale regina, che protegge il popolo che porta il nome di Cristo.
Vedendo, o Vergine, la moltitudine dei miracoli della tua divina protezione, che operi ogni giorno per la nostra custodia, noi, figli dei greci (moltitudine di fedeli) ti porgiamo lodi di ringraziamento.
Secondo canone. Tu che in principio.
La tua fulgida protezione, Madre di Dio, sempre balenante bagliori di luce immateriale, dissolve gli oscuri progetti dei nemici, ma allieta le menti dei fedeli con la tua gloria.
Hai compiuto la Legge, Vergine pura, generando oltre ogni spiegazione colui che parlò ai profeti in immagini e indicò al mondo la tua fulgida protezione, compimento della luce della Legge; perciò inneggiamo la tua gloria.
Ogni giorno accorriamo come pulcini sotto la tua protezione, Vergine Pura; proteggici dunque dalle frecce del serpente, dandoci pace e sicurezza di vita.
Generando il Dio Verbo ti rivelasti causa di miriadi di benedizioni per la stirpe degli uomini e, con la tua protezione, o Vergine, salvasti da miriadi di bisogni, tentazioni e afflizioni coloro che ti onorano.
Katavasìa. Come sorgente viva.
Kathisma. Tono 3. La confessione.
Protezione, salvezza, aiuto e difesa dei greci ortodossi ti rivelasti, o illustrissima; perciò esaltiamo la tua protezione e proclamiamo la tua fervida difesa, che ha protetto, o pura Vergine, le nostre anime da ogni assalto del drago (2).
Primo canone. Ode 4. Irmòs.
Contemplando l’imperscrutabile consiglio divino della tua incarnazione dalla Vergine, o Altissimo, il profeta Avvacùm esclamava: Gloria alla tua potenza, Signore (2).
Invisibilmente rivelando la tua splendida protezione, ogni giorno proteggi, contieni, hai cura e salvi da ogni afflizione quanti a te acclamano: Gloria, o Vergine, alla tua gloria!
La rivelazione della tua grande benevolenza e la concessione di doni che sempre mostri al nostro popolo, o Vergine, sbalordisce la mente e il pensiero; perciò inneggiamo la tua grazia, o Sovrana.
Invisibilmente presente, o sposa di Cristo, all’epoca di Bisanzio hai chiaramente rivelato ai tuoi servi la tua santissima protezione con cui sempre ci proteggi come amica del bene.
Avendo te, o Vergine, come difesa nei pericoli, sollievo nella schiavitù, guida e assistenza in tutte le circostanze della nostra vita, noi ci rifugiamo nella tua luminosissima protezione.
Secondo canone. Tu sei mia forza.
All’ombra della tua protezione, Madre di Dio, dilegui dai nostri cuori la notte delle passioni, come benevola e illumini il giorno con lo splendore della grazia e della letizia e rischiari i fedeli che a te gridano: Salve, protezione del mondo tutta luce.
Da te Dio apparve nel mondo come uomo, nato dal tuo sangue e ti rivelò potente protezione del mondo e aiuto nelle afflizioni, o Vergine; sempre, infatti, tu proteggi e liberi dai pericoli quanti con affetto ricorrono alla tua protezione.
Siccome concepisti il Re dell’universo, apparisti regina di tutti, accompagnata dai santi deiformi e spiritualmente ci rivelasti le manifestazioni della tua santa protezione in una divinissima apparizione, o purissima.
La tua prodigiosa e abbagliante protezione, con cui proteggi e salvi ogni anima devota, noi, da essa salvati dalle prove terribili, inneggiamo e con fede a te gridiamo, o lodatissima: Salve, Vergine, aiuto dei mortali!
Katavasìa. Contemplando l’imperscrutabile.
Primo canone. Ode 5. Irmòs.
Sbigottisce l’universo per il tuo augusto ingresso: poiché tu, Vergine ignara di nozze, penetrasti all’interno del tempio di Dio, come purissimo tempio e concedi la pace a tutti i tuoi cantori (2).
Il tuo popolo supplice celebra, o lodatissima, la santa memoria della tua protezione: sei venuta, infatti, nella chiesa di Vlacherne, o pura e hai protetto spiritualmente tutti quelli che con fede ti glorificano.
Con la tua visita, pura Vergine, distruggi l’insolenza del leone ostile, che va ruggendo ogni giorno per divorare la tua eredità e sconfiggi la sua arroganza e superbia.
Facendo memoria della tua luminosa protezione, ti inneggiamo grati per la salvezza, o Vergine; infatti ci liberasti dall’amara schiavitù e grandemente umiliasti il nemico venuto contro di noi.
O Madre di Dio piena di grazia, preziosissimo vaso della ricchezza della divinità, rivela scrigno della divina grazia me, che con fede sempre mi rifugio sotto la tua protezione e inneggio la tua gloria.
Secondo canone. Perché mi hai respinto.
La tua santa protezione, come una nube luminosa che si stende sui tuoi servi, o Vergine, come disse Isaia, libera dall’assalto della siccità del maligno Beliar e ci refrigera con la tua grazia.
Vedendoti in strana visione accompagnata come una regina dai santi, il beato Andrea, o fanciulla, stupì quando stendesti immaterialmente la tua venerabile veste e proteggevi il tuo popolo fedele.
Hai chiaramente mostrato un grande prodigio, o pura, nel custodire il tuo popolo fedele; invisibilmente infatti lo hai protetto con le tue divine mani attraverso il tuo santo velo; perciò tutti con gioia ti inneggiamo.
Nel deserto un tempo una nube luminosa proteggeva il popolo d’Israele, o fanciulla; ora, invece, la tua luminosissima protezione ci protegge e guida ogni giorno alla luce dei precetti di tuo Figlio.
Katavasìa. Sbigottisce l’universo,
Primo canone. Ode 6. Irmòs.
Celebrando questa divina e venerabilissima festa della Madre di Dio, o voi che avete senno divino, venite, battiamo le mani, glorificando il Dio da lei partorito (2).
Un tempo, di notte una colonna di fuoco guidava il popolo d’Israele, ora invece, la tua lampeggiante protezione ci guida sempre verso la salvezza.
Stendendo la tua luminosissima protezione, pura Vergine, ogni giorno ci proteggi, come ben sappiamo; come dunque ricambieremo la tua grazia?
Hai rivelato, o fanciulla, che noi oggi come una volta siamo porzione scelta, popolo del tuo possesso; perciò tutta la Grecia esultando ti inneggia.
Predica la tua grazia, o Fanciulla, il tuo popolo fedele e amico di Dio e, liberato da pericoli e difficoltà, canta un’ode riconoscente alla tua protezione.
Secondo canone. Perdonami, Salvatore.
Verammente, o regina dell’universo, sei apparsa luminosissima e prodigiosamente dispiegando la tua pura protezione, proteggi i tuoi servi; perciò inneggiamo la tua grande benevolenza.
I cherubini, un tempo, adombravano l’arca legale, mentre ora la tua protezione protegge e adombra la Chiesa di Cristo, o sempre benedetta e concede grazia generosa.
L’antico Israele era guidato alla terra promessa da una nube, ora invece il nuovo Israele è guidato dalla tua santa protezione alla vita senza fine.
Come il fuoco che consuma gli stolti, attorno a noi espandi la tua luminosa protezione, o purissima, salvandoci dalla loro follia; perciò ti glorifichiamo.
Katavasìa. Celebrando questa divina.
Kontàkion. Tono pl. 4. A te invincibile stratega.
Come nube che copre col suo splendore l’insieme della Chiesa, o Purissima, apparisti un tempo nella Città Imperiale. Ma come protezione e difesa del tuo popolo proteggi da ogni tribolazione noi che gridiamo: Salve, protezione luminosissima.
Ikos.
Stendendo dall’alto la tua santa protezione, Maria Vergine, Madre di Dio, proteggi e salvi il tuo popolo che ogni ora grida a te, pura; e ora con gratitudine inneggia i tuoi prodigi acclamando:
Salve, salvezza del mondo; salve, difesa della Grecia.
Salve, meravigliosa visione degli angeli; salve, sostegno incrollabile dei mortali.
Salve, sempre Vergine Madre di Cristo, Re universale; salve, protezione e assistenza soccorso del tuo popolo fedele.
Salve, tu che sei apparsa proteggendo il tuo popolo; salve, tu che concedi vittorie all’esercito.
Salve, fonte di ricca bontà; salve, lampada della benevolenza di Dio.
Salve, tu per cui vinciamo i nemici; salve, a te ogni giorno gridiamo.
Salve, protezione luminosissima.
Sinassario
Il 28 di questo mese festeggiamo la memoria della protezione della santissima Sovrana nostra Madre di Do e sempre Vergine Maria a favore del nostro popolo come un tempo della Città Imperiale.
Stichi. Con la tua protezione, o pura, tu proteggi e custodisci quanti a te accorrono, o Vergine. La protezione della Madre di Dio custodisce la Grecia.
Lo stesso giorno memoria dei santi martiri Terenzio e Neonilla e dei loro figli Nità, Servilo, Gerace, Teodulo, Focà, Bele ed Eunice.
Stichi. Terenzio e Neonilla con i loro sette figli preferirono morire insieme di spada. Il giorno 28 due sposi vittoriosi portano al Sovrano i loro figli e le loro figlie.
Lo stesso giorno memoria del nostro beato padre Stefano il sabaìta, divenuto anche vescovo.
Stichi. Colui che porta il nome della corona viene incoronato di virtù per la sua vita.
Lo stesso giorno memoria dei santi martiri Terenzio, Africano, Massimo, Pompeo e altri 36 martiri.
Stichi. Venne decapitato Terenzio, il quale seppur morto versava latte, mostrando un nuovo prodigio.
Lo stesso giorno memoria del nostro beato padre Firmiliano, vescovo di Cesarea e del sapientissimo Melchione, presbitero di Antiochia, che sconfissero l’eresia di Paolo di Samosata.
Stichi. In pace perirono i figli della pace Firmiliano e Melchione.
Lo stesso giorno memoria di santa Febronia, figlia dell’imperatore Eraclio e del santo ieromartire Ciriaco, che mostrò la preziosa croce al tempo del grande imperatore Costantino e di Elena sua madre.
Stichi. Il beatissimo Ciriaco, mescolando sangue a olio, produsse una nuova miscela.
Lo stesso giorno sant’Anna, madre di san Ciriaco, perì dilaniata e consumata dalle torce.
Stichi. Anna, con la carne consumata dal fuoco, divenne una lampada sempre illuminata per Cristo.
Memoria del nostro beato padre Atanasio patriarca di Costantinopoli, che praticò l’ascesi sul monte Athos.
Per le loro sante preghiere, o Dio, abbi pietà di noi. Amìn.
Primo canone. Ode 7. Irmòs.
I fanciulli di senno divino non prestarono culto alla creatura al posto del Creatore, ma calpestata con coraggio la minaccia del fuoco cantavano gioiosi: O celebratissimo Signore e Dio dei padri, tu sei benedetto (2).
Ci hai posto sotto la tua protezione, o Sovrana e ci hai sempre protetto dal terribile maltrattamento degli assalti dei nemici e da ogni afflizione; perciò a gran voce tutti ti inneggiamo nei secoli.
Hai protetto la Città Imperiale di Costantino, come una tua porzione, Vergine Pura; allo stesso modo ora ci proteggi con la tua gloria, pura Sovrana e noi ci rifugiamo nella tua fervida protezione.
La tua prodigiosa e divina protezione sul nostro popolo, o Vergine, manifesta con chiarezza la tua provvidenza, con cui concedi gioia e pace nelle nostre anime.
Coltivasti non coltivata Cristo Signore, colui che coltiva la vita e ci procura la grazia, o purissima, apparendo causa di gioia a coloro che cantano: Salve, Sovrana della nostra stirpe, nostra salvezza e dolce soccorso.
Secondo canone. Il fuoco ebbe paura.
La casa animata in cui il Sovradivino ha dimorato, la pura Madre di Dio, fu vista un tempo dispiegare nella sua dimora il suo velo, proteggendo prodigiosamente quanti in lei confidano.
Non possiamo assolutamente comprendere la grandezza della tua bontà verso di noi, o Vergine, perché come madre amorevole tu ci proteggi, riscaldi e nutri ogni giorno, perciò inneggiamo la tua divina protezione.
Comprendendo in una visione immateriale, il teoforo Andrea, ti vide spiritualmente dispiegare la tua luminosa protezione sui tuoi supplici e celebrò i tuoi prodigi oltre ragione e comprensione.
Un tempo una nube luminosa ricopriva la tenda della testimonianza; ma ora la tua meravigliosa e luminosa protezione, pura Vergine, ricopre la Chiesa di Cristo giorno e notte come il monte di Dio.
Katavasìa. I fanciulli di senno divino.
Primo canone. Ode 8. Irmòs.
Il parto della Madre di Dio, un tempo prefigurato, salvò nella fornace i fanciulli innocenti; ma ora, attuatosi, convoca tutta la terra che salmeggia: Celebrate, opere, il Signore e sovresaltatelo per tutti i secoli (2).
In molti modi un tempo rivelasti l’energia della tua protezione, Madre di Dio, con segni, prodigi e potenza, difendendoci ogni giorno, o purissima e noi ora inneggiamo prontamente i tuoi salvifici prodigi.
Il tuo popolo, o pura, ricevendo con fede forza e vigore dalla tua divina protezione, sempre allontana le afflizioni che sopraggiungono e resta incolume da qualsiasi furore dei nemici ostili, grazie alla tua sollecitudine, o Madre di Dio.
Dall’alto, pura Vergine, dispiega la tua santa e lucentisssima protezione e, come un tempo, proteggici e salvaci dagli avversari che ci attaccano e scampa la tua eredità dalla loro malvagità e aggressione.
Il beato Andrea e il divino Epifanio videro te, che proteggesti casto il tuo corpo, Madre di Dio Vergine, spiegare la tua protezione; hai protetto infatti tutti nella luce immateriale e nella gloria celeste, o Vergine.
Secondo canone. Colui che sul santo monte.
A quanti camminavano nella notte della vita, Vergine pura, la tua sacra protezione concede forza divina, luce, salvezza e li guida tutti al riposo della vita eterna.
I cori delle potenze incorporee e dei santi, vedendoti, o pura Vergine, nel tuo santo tempio stendere il tuo santo velo e proteggere il mondo, lodavano la fonte della tua misericordia.
Tu sei la protezione del mondo più ampia della nube, o pura, salvezza dei mortali, perciò celebrando con affetto la memoria della tua venerabile protezione, inneggiamo la moltitudine dei tuoi prodigi, o Madre di Dio.
Avendo te, pura Vergine, come forte protezione nella vita e speranza infrangibile, ci rifugiamo nella tua potente protezione e siamo salvati dagli ostacoli del seduttore inneggiando la tua grazia.
Katavasìa. Il parto della Madre di Dio.
Primo canone. Ode 9. Irmòs.
Stico. Gli angeli magnificano con inni la protezione della Madre di Dio, perché protegge i cori dei fedeli in ogni luogo.
Ogni abitante della terra esulti nello spirito, recando la sua fiaccola; festeggi la stirpe degli intelletti immateriali celebrando la sacra solennità della Madre di Dio e acclami: salve, beatissima Madre di Dio pura, sempre Vergine (2).
Stico. Gli angeli, vedendo la protezione della Madre di Dio, stupirono per come essa custodisce e protegge quanti in lei confidano.
La rugiada che gocciola dalla tua divina protezione come da nube immateriale, o pura, diviene guarigione per noi e scaccia le malattie dello spirito e del corpo per coloro che gridano: Salve, sempre Vergine, nostra gioia e consolazione!
Stico. Angeli e mortali onoriamo la tua venerata protezione; perché tu, Sovrana, proteggi tutti quelli che con fede t’inneggiano.
Una sacra memoria a gloria e lode dei tuoi prodigi compie la Grecia (oppure: la Chiesa dei fedeli) esultando oggi, o purissima e con fede rifugiandosi nella tua protezione, a te grida: Proteggimi e custodiscimi fino al termine della vita, o illustrissima.
Stico. Angeli e mortali magnificano la protezione della purissima: essa infatti protegge e salva tutti quelli che la onorano.
Con tutta l’anima ci riuniamo sotto la tua divina protezione, o purissima, rivolgendoti una lode riconoscente per la tua calorosa benevolenza, poiché ci hai scelti come possesso e ci tratti bene in tutto, o Sovrana e ci guidi e salvi dalle afflizioni.
Stico. Vergine pura, genitrice di Dio, salva il tuo gregge, custodendolo con la tua protezione e prenditene cura in tutto.
Dall’alto e intorno, o Vergine, mantieni con ricca benevolenza la tua divina protezione sul tuo popolo come una muraglia; e a me, che ti ho composto inni, dà illuminazione, chiarezza e remissione delle colpe, ti supplico.
Secondo canone. Per questo sbigottisce.
Stico. Esalta, anima mia, la santissima protezione della pura Vergine.
Chinandoti con affetto materno verso il tuo popolo, che con fervore in te spera, come compassionevole, o Vergine, in modo singolare hai steso spiritualmente per loro la tua divina protezione come nube luminosa; perciò predicando la ricchezza della tua benevolenza, Madre di Dio, ti magnifichiamo.
Stico. Magnifica, anima mia, la protezione luminosa dell’unica Madre di Dio.
Tuo Figlio, o pura, che un tempo guidava un popolo ingrato con una nube come una colonna, ti rivelò nube viva e razionale, che prodigiosamente protegge e salva con fervente assistenza il popolo tuo possesso, o pura, in vista della terra dell’incorruttela.
Gloria.
Stico. Magnifica, anima mia, la divinità in tre persone, tearchia senza principio.
Sollevando le mani verso Dio implori per noi colui che è venuto a te e da qui, dispiegando spiritualmente la tua protezione luminosa, hai protetto tutti i fedeli. Perciò, celebrando annualmente la sua memoria, o Madre di Dio, ti magnifichiamo.
E ora.
Stico. Magnifica, anima mia, le straordinarie magnificenze della purissima Vergine.
Inneggiando i molti doni della tua protezione e della sua generosa grazia, di cui continuamente godiamo, o Madre pura, gridiamo a te dal profondo dell’anima: come un tempo proteggevi il tuo popolo, anche adesso con la tua mano proteggici e salvaci fino al termine della vita, o pura.
Katavasìa. Ogni abitante.
Esapostilario. Tu che il cielo.
La tua divina protezione, o Vergine, protegge i fedeli e guida e custodisce illeso il nostro popolo da ogni pericolo, o Madre di Dio.
Un altro. Uguale.
Con la tua potente protezione e assistenza insonne, o Vergine, custodisci incolume il popolo dei greci (oppure: degli ortodossi). Tutti nelle necessità abbiamo te come rifugio.
Alle lodi sostiamo allo stico 4 e cantiamo questi prosòmia.
Tone 1. Esultanza delle schiere.
La sempre Vergine e pura Madre di Dio, alleata, protezione e soprattutto rifugio e pronto aiuto di noi, che siamo sotto attacco celebriamo, o Grecia tutta, magnificando la sua protezione.
La tua santissima e abbagliante protezione, che dispieghi ogni giorno come nube luminosa e attraverso cui, come abbiamo imparato, manifestamente ci proteggi e ricopri nella prosperità come nella sciagura, con gioia, o Vergine, diciamo beata.
Un tempo la Città Imperiale, con la tua prodigiosa protezione, Vergine, scampava pericoli e guerre terribili, mentre oggi tutta la Grecia (il tuo popolo), per la sua grazia, scampa problemi, calamità e disastri.
Com’è prodigiosa, un tempo e ora, la grazia della tua benevolenza per il tuo popolo, o Vergine! Perciò accorrendo alla tua venerabile protezione ogni giorno, troviamo liberazione da ogni aggressione e partecipazione a beni di ogni genere.
Gloria. E ora. Tono pl. 1.
I doni della tua protezione, Madre di Dio, stendendosi come raggi solari in ogni luogo, in molti modi ci benèficano: scacciano infatti l’afflizione delle malattie, sbaragliano le falangi dei nemici, dileguano la tenebra di inaspettate sciagure e ci concedono pace duratura. Ma tu, Vergine piena di grazia, accetta i nostri inni di ringraziamento e sii nostra alleata e difesa fino alla fine dei secoli, ti supplichiamo.
Grande dossologia e conclusione.
Alla Liturgia
Antifona 1.
Stico 1. Sta la regina alla tua destra, avvolta in abito dorato, variamente adornata.
Per le preghiere della Madre di Dio.
Stico 2. Tutta la gloria di lei, la figlie del re è nell’intimo.
Per le preghiere della Madre di Dio.
Stico 3. I ricchi del popolo della terra imploreranno il tuo volto.
Per le preghiere della Madre di Dio.
Gloria. E ora.
Per le preghiere della Madre di Dio.
Antifona 2.
Stico 1. Della tua lode, Signore è piena tutta la terra.
Salva, Figlio di Dio.
Stico 2. Il giorno del Signore è contro ogni violento e orgoglioso e contro ogni superbo ed esaltato.
Salva, Figlio di Dio.
Stico 3. Il Signore Savaòth percuoterà i gloriosi con forza e gli esaltati e i superbi saranno frantumati con violenza.
Salva, Figlio di Dio.
Antifona 3.
Stico 1. Mi ricorderò del tuo nome di generazione in generazione.
Inneggiamo, Vergine.
Stico 2. Per questo i popoli ti loderanno nei secoli e nei secoli dei secoli.
Inneggiamo, Vergine.
Stico 3. Mirra, statte e cassia dalle tue vesti.
Apolytìkion. Tono 1. Cittadino del deserto.
Inneggiamo, o Vergine, le grazie della tua protezione, che come nube luminosa in modo inconcepibile dispieghi e proteggi con sapienza il tuo popolo da ogni insidia del nemico. Avendo te come protezione, difesa e soccorso, a te gridiamo: gloria alle tue magnificenze, o pura, gloria alla tua santa protezione, gloria alla tua provvidenza verso di noi, o pura.
Kontàkion. Tono pl. 4. A te invincibile stratega.
Come nube che copre col suo splendore l’insieme della Chiesa, o Purissima, apparisti un tempo nella Città Imperiale. Ma come protezione e difesa del tuo popolo proteggi da ogni tribolazione noi che gridiamo: Salve, protezione luminosissima.
Apostolo e vangelo del 21 novembre
Ad Exerètos.
Gli angeli magnificano con inni la protezione della Madre di Dio, perché protegge i cori dei fedeli in ogni luogo. Ogni abitante della terra…
Megalynàrion.
Sei la protezione dei cristiani ortodossi, o Vergine, che proteggi tutti i fedeli; perciò tutta la Grecia (il tuo popolo) accorre e con fede magnifica il tuo sostegno.

