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19 Ottobre

Memoria del santo profeta Gioele e di san Varo martire.

Al Mattutino.

Dopo la solita sticologia i canoni dall’Oktòichos e questi due per i santi. Il canone del profeta ha il seguente acrostico: I tuoi oracoli, o Gioele, ammirerò. Poema di Teofane.

Ode 1. Tono 2. Venite, popoli.

Con noi i cori dei profeti esultano per gli elogi che hai ricevuto, profeta Gioele di senno divino: con loro prega il Signore di salvarci, o beato.

Preannunziando i disegni di Dio, rivelasti la sua ira tremenda e giusta per l’empietà del tuo popolo, dal pensiero vano.

Il luminoso, ammirabile e vivificante soffio dello Spirito ti coprì con la sua ombra ispirandoti, beatissimo profeta, la conoscenza del futuro.

Theotokìon. La tenda della testimonianza ti prefigurò, raffigurando colui che in molti modi era stato preannunziato, da te senza mutamento incarnato, Madre di Dio, Vergine purissima.

Canone del martire. Acrostico: Lodare le tue imprese, Varo, è grande onore. Giuseppe.

Ode 1. Tono pl. 2. Dopo che Israele.

Apparso al vertice della Chiesa di Cristo come sole fulgente, illuminasti tutta la terra con i raggi delle tue illustri lotte, o beato Varo.

Attratto dall’amore divino, rinnegasti te stesso, affrontando ogni sorta di tormento lottando con fermezza, degno di Dio.

Volontariamente legasti te stesso, o campione, con i legami dei divini lottatori, spezzando le catene dell’errore con la ferma pazienza con cui sopportasti le pene.

Theotokìon. Nel tuo grembo ineffabilmente dimorò il Dio altissimo, pura Vergine; il Verbo, concepito divinamente, attirò al suo seguito i cori dei martiri con i quali t’inneggiamo.

Del profeta.

Ode 3. Confermaci, Signore.

Istruiti dai tuoi sapienti dogmi, profeta, proclamiamo piamente digiuno e terapia, camminando verso la casa del Signore.

Seguendo i tuoi insegnamenti, mirabile profeta, cerchiamo Dio nella compunzione e nella preghiera con tutta l’anima e il cuore.

Mostrando la longanimità del Re onnipotente, ci hai fatto conoscere con evidenza la sua bontà divina.

Theotokìon. Concepisti e generasti, pura Vergine, il Dio Verbo ineffabilmente incarnato, che parlò per mezzo dei profeti, realizzando le loro predicazioni.

Del martire. Non c’è santo all’infuori di te.

Con mente salda venivi alle lotte valorose, o beato, rafforzato dalla speranza dei beni futuri e dalle sapienti esortazioni di quanti confessavano Cristo.

Vedendo lottare secondo le regole l’armata dei santi martiri, valorosamente mostrasti la stessa fermezza affrontando, o Varo, molteplici tormenti.

Nelle sacre schiere, Varo, ti rivelasti generoso combattente: la moltitudine dei nemici fu vinta dalla spada del tuo coraggio e le tue vittorie ti diedero fama.

Theotokìon. Dissolvi, ti prego, Vergine Madre di Dio, la nube delle mie passioni e il buio profondo della mia accidia con la luce della grazia che è in te.

Irmòs. Non c’è santo come te, Signore mio Dio, che sollevi la fronte dei tuoi fedeli, o buono e ci rafforzi sulla roccia della tua confessione.

Kathisma. Tono 4. Tu che volontariamente.

Purificato da ogni macchia il tuo cuore, profeta Gioele, divenisti puro strumento del santo Spirito: fai intravedere la scienza della verità e predici la venuta sulla terra del Creatore e Salvatore, incarnato negli ultimi tempi per rivelarsi alle genti.

Gloria. Tono 1. I soldati a guardia.

Vedendo le imprese dei venerabili martiri e baciando con affetto le loro catene, correvi verso la vetta del martirio, ammirabile Varo: attaccato al legno sopportavi le battiture fino ad affidare nelle mani del Signore il tuo spirito.

E ora. Theotokìon.

Vergine senza sposo, Madre di Dio Maria, unica difesa e protezione, libera il popolo dei fedeli che in te spera da ogni minaccia e pericolo incombente, pregando Dio, o Fanciulla, di salvare le nostre anime.

Stavrotheotokìon.

L’Agnella pura, vedendo l’agnello e pastore pender morto dal legno, fra le lacrime gridava, levando voci di materno dolore: come celebrerò la tua condiscendenza che supera la ragione, Figlio mio e la tua passione volontaria, o Dio più che buono?

Del profeta.

Ode 4. Ho udito il tuo annunzio.

Sii magnanimo, Signore, con quanti piamente si convertono a te, tu che sei l’unico compassionevole e misericordiosissimo.

Come preannunziasti, o glorioso, lo Spirito venne effuso su ogni carne credente.

La discesa dello Spirito, rendendo sapienti i discepoli del Signore, compì le tue divine parole.

Theotokìon. Strappati dalle viscere dell’ade per il tuo divino concepimento, noi ti proclamiamo beata, Vergine purissima.

Del martire. Cristo, mia forza.

Ornato magnificamente dalle tue sante ferite, Varo, ti rivelasti caro al Dio, che incoronò il tuo capo, o mirabilissimo.

Sospeso al palo e steso a terra, o glorioso, sopportavi dure pene, per cui ereditasti gioioso la vita senza dolore.

I divini martiri, vedendoti lottare secondo le regole, o beato, ti incoraggiavano raccomandandoti la pazienza: per le pene con loro sopportate trovasti la beatitudine eterna.

Theotokìon. Rimuovi il fango delle mie passioni e purificami dai miserabili pensieri che mi estraniano da Dio, l’unico puro, affinchè con fede ti proclami beata, o Sovrana.

Del profeta.

Ode 5. La notte è sopraggiunta.

Il divino Gioele predisse chiaramente a tutti la venuta di Cristo: egli verrà e salverà dalla perversione degli idoli il genere umano.

Proteso con tutte le forze verso i beni superni, glorioso profeta, ricevesti dall’alto il dono della profezia, predicando la giustizia.

Prega che siano salvati i tuoi cantori da ogni male e supplica che siano degni dello splendore della divina grazia, o beatissimo Gioele.

Theotokìon. Santissima Vergine, Sovrana del mondo, prega perchè siano salvati dai pericoli di questa vita e dalle loro grandi colpe quanti ti proclamano Madre di Dio.

Del martire. Col tuo divino fulgore.

Fortificato dalla visione divina, sopportasti valorosamente continue lacerazioni, o Varo, lacerando il cuore dell’autore del male.

Vedendo cadere a terra brandelli della sua carne, il valentissimo lottatore, esultava al pensiero della gloria eterna e delle ricompense promesse da Dio.

Ti inneggio, ti glorifico e ti venero, Signore Dio, poiché mi giudicasti degno dei beni riservati a quanti ti amano, gridava il martire Varo durante la passione.

Theotokìon. Tu che veramente sei più santa dei cherubini e dei serafini, Vergine purissima, santifica i fedeli che sempre ti proclamano beata e per la tua mediazione salvali.

Del profeta.

Ode 6. L’abisso dei peccati.

Le fonti della scienza divina, con i flutti dei tuoi dogmi, o glorioso, stillano cibo dolce per le nostre anime, dissetando i fedeli che ti onorano.

In te, Gioele, divino profeta, riconosciamo il monte stillante dolcezza di profezia e il sapiente predicatore della fede.

Avendo familiarità con Dio, o profeta di Dio, proteggi con le tue suppliche quanti con affetto inneggiano alla tua illustre e gloriosa memoria.

Theotokìon. Tu che generasti la luce senza declino, o Sovrana pura, illumina i cuori di quanti con fede glorificano te e colui che da te è nato ineffabilmente.

Del martire. Vedendo il mare della vita.

Disprezzando le parole del giudice iniquo, pazientemente sopportasti l’ardore di insopportabili tormenti, valorosissimo Varo, intercessore per quanti con fede ti inneggiano.

Non smetteva di colpirti senza pietà l’insensato tiranno, fino a quando non hai reso la tua anima nelle mani di Dio, adorno delle tue magnifiche lotte.

Imitando Cristo fosti innalzato e sospeso sul legno, consegnando la tua anima al Signore, che ti incoronò per le tue lotte secondo le regole, o atleta.

Theotokìon. Dirigi, o Sovrana, la mia povera anima sempre sballottata nel mare dei mali e guidala al porto pacifico perché senza pericolo ti proclami beata.

Irmòs. Vedendo il mare della vita sollevarsi per i marosi delle tentazioni, accorro al tuo porto sereno e grido: Fa’ risalire dalla corruzione la mia vita, misericordiosissimo.

Sinassario.

Il 19 di questo mese memoria del santo profeta Gioele.

Stichi. Gioele profeta, che denunziò le passioni terrene, lascia la terra per il luogo superiore alle passioni. Il diciannove la tomba ricopre Gioele.

Lo stesso giorno, memoria del santo martire Varo e dei suoi compagni.

Stichi. Ahimè, gridò Satana, principe dell’errore, Varo soffre con pazienza sopportando tanto orrore.

Lo stesso giorno memoria del santo martire Sadòth e dei suoi 120 compagni, uccisi in Persia.

Stichi. Il divino Sadòth col capo mozzo si accosta ora al trono di Dio Savaòth. Dieci dozzine di martiri vengono uccisi insieme con lui dalla spada.

Il santo filosofo Leonzio si addormenta in pace.

Il santo presbitero Felice e il santo diacono Eusebio periscono di spada.

Il beato nostro padre Giovanni il taumaturgo, che praticò l’ascesi sul monte Rila, sul quale edificò un monastero, si addormenta in pace.

Per le loro sante preghiere, o Dio, abbi pietà di noi. Amìn.

Del profeta.

Ode 7. Tu che un tempo la fornace.

Come un tempo avevi predetto, venerabilissimo profeta, venne a noi la fonte dissetante, sgorgando dalla casa del Signore.

Come predisse Gioele, rendesti il torrente dei giunchi portatore di grano, tu, Signore, torrente di delizie: Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri.

Theotokìon. L’Autore di tutto il creato, nascendo da Vergine, salvò il mondo a lui inneggiante: Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri.

Del martire. Tutta rugiadosa.

L’ammirabile Cleopatra seppellì il tuo corpo splendido di lotte, o glorioso, trovando saggiamente grazie a te gloria degna di quella fede, che tu mostrasti con fervore in te con spirito perfetto.

Versando lacrime sul tuo corpo e ricoprendolo di preziosi aromi, questa donna santa seppellisce te, che seppellisci la falsità e il male, illuminandoci con la luce che la tua sepoltura fa brillare.

Non cessava, l’illustre, di servire devotamente te, servo di Cristo, finché apparisti, o sapiente, procurandole il regno dei cieli, di cui fu degna per te con il suo amatissimo figlio.

Theotokìon. Tormentato da innumerevoli trasgressioni, con la tua mediazione, Vergine, risanami, curando la mia anima e concedimi di gridare: Benedetta sei tu, che concepisti Dio incarnato.

Del profeta.

Ode 8. Colui che un tempo.

Chiaramente indicasti la via della penitenza, glorioso profeta e il Signore compassionevole, che accoglie i fedeli a lui inneggianti: benedite Dio e sovresaltatelo nei secoli.

Divenuto servo del Signore, profetando, o profeta Gioele, rivelasti i suoi misteri ai popoli, che inneggiano e dicono: benedite Dio e sovresaltatelo nei secoli.

Come fiumi di Giuda, secondo l’oracolo di Gioele, i gloriosi apostoli del Signore riversarono torrenti di miracoli, dissetando i fedeli che acclamavano: benedite Dio e sovresaltatelo nei secoli.

Theotokìon. Restando Vergine pura, partoristi in un’unica ipòstasi e due nature Cristo, che noi, o purissima, celebriamo cantando: benedite Dio e sovresaltatelo nei secoli.

Del martire. Dalla fiamma

Esaudendo le suppliche materne, o martire, nella celeste armata splendidamente arruolasti il suo bambino e per ineffabile compassione gli partecipasti la tua gloria.

Dall’Egitto, o martire, Cleopatra ti trasportò come tesoro inestimabile che arricchisce di preziosi doni di guarigione tutta la Palestina, che con affetto ti venera.

Lottasti con gioia, o valoroso soldato del Signore onnipotente e da lui fosti incoronato vincitore, beatissimo Varo, gloria degli atleti vittoriosi.

Theotokìon. Commetto peccati su peccati, non temo il futuro tremendo giudizio: sana la cecità della mia anima, convertimi, pura Vergine e per le tue preghiere salvami.

Irmòs. Dalla fiamma hai fatto scaturire per i santi la rugiada e con l’acqua hai bruciato il sacrificio del giusto: perché tutto tu compi, o Cristo, col solo volere; noi ti sovresaltiamo per tutti i secoli.

Del profeta.

Ode 9. Tu che nei cieli.

Con i profeti, come profetizzato un tempo, ora esulti con gioia nelle dimore sovraccelesti.

Dall’alto dei cieli, o beatissimo tu vigili sempre su noi, che con fede ti glorifichiamo.

La via di salvezza più breve, attraverso la penitenza, mostrasti divinamente a noi, Gioele.

Theotokìon. Ci rialzasti dalla nostra caduta generando il Sovrano e Salvatore compassionevole, o Madre di Dio.

Del martire. Impossibile agli uomini.

Annientasti la potenza del nemico, valoroso atleta Varo, protetto dalla forza divina: perciò, ottenendo inesauribili guarigioni alla fonte delle tue reliquie, noi fedeli ti celebriamo.

Come luce dell’aurora, come immenso sole, su tutta la terra si diffonde la tua memoria, Varo, illuminando con i chiari raggi delle tue sacre lotte e dissolvendo la tenebra dei nostri cuori, o gloriosissimo.

Quando la madre vide splendere di grande gloria con te il suo amatissimo figlio, magnificava il Dio dell’universo e sinceramente glorificava te, suo grandissimo protettore, o martire.

La terra in cui riposa il tuo forte corpo di lottatore è divinamente santificata: per le tue preghiere concedici assoluzione dai nostri peccati, correzione delle nostre vite e liberaci, o Varo, da ogni male su noi incombente.

Theotokìon. Nascendo da te, Vergine, nube luminosa, il Signore consegnò al totale annientamento gli idoli egizi, guidando una moltitudine di martiri, imitatori della sua divina passione.

Irmòs. Impossibile agli uomini veder Dio, che le schiere degli angeli non osano fissare: ma grazie a te, o purissima, il Verbo si è mostrato ai mortali incarnato; e noi, magnificando lui, con tutti gli eserciti celesti diciamo te beata.

Quindi il resto come di consueto e il congedo.