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5 Ottobre

Memoria di santa Caritina martire.

Al Mattutino.

La sticologìa solita e i canoni dall’oktoichos e della santa. Acrostico: Io canto con amore, Caritina, la tua grazia. Giuseppe.

Ode 1. Tono 4. Quando l’antico Israele.

Delle tue grazie colma il mio spirito, Caritina, tu che fosti colmata di tante bellezze nelle tue sacre lotte, perché possa cantarti santamente, vittoriosa martire raggiante di verginità.

La grazia del santissimo Spirito, colmandoti di grazie ti fece rifulgere con i suoi gioiosi raggi e ti diede la forza di lottare virilmente per ricevere in eredità l’eterna letizia.

Considerando la tua crocifissione, la tua illustre martire, o Cristo, sopportò la pena dei tormenti, sostenuta dalla tua potenza, Signore, dalla quale la nostra natura è fortificata.

Theotokìon. Pura Genitrice di Dio, fosti il luogo capace di contenere la natura della divinità infinita; così Caritina amandoti come vergine al tuo seguito, venne condotta a tuo Figlio.

Ode 3. In te si rallegra.

L’amore divino di cui bruciava la tua anima, spense i desideri della carne e le crudeli ustioni dei tormenti.

Vedendo il nostro nemico caduto ai piedi della martire per grazia di Cristo, rivolgiamo la nostra lode al Signore.

Santa martire, con la forza del Creatore schiacciasti la testa del nemico, sopportando sulla tua testa i carboni ardenti.

Theotokìon. Caritina, la martire che ti ha amato, o Vergine unica benedetta tra le donne, per le tue grazie è glorificata.

Irmòs. In te si rallegra, o Cristo, la tua Chiesa, gridando: Tu sei mia forza, Signore, mio rifugio e mia saldezza.

Kàthisma. Tono 4. Tu che volontariamente.

Preferendo l’amore per i beni invisibili e disdegnando la precarietà di ciò che si vede, fortificasti il tuo spirito con la speranza divina; perciò, o martire, correndo nello stadio delle lotte, sconfiggesti il serpente; intrecciasti così per te stessa la corona dei vincitori, illustre vergine e splendore dei martiri.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Chi potrà dire la moltitudine dei miei pensieri impuri, le trasgressioni di cui abbonda il mio spirito e l’assalto dei nemici incorporei contro di me, i loro malefici, chi potrà enumerarli? Ma tu, pura Vergine, concedimi, con la tua intercessione la liberazione da ogni male, o buona.

Stavrotheotokìon.

Colei che ti partorì alla fine dei tempi, Verbo nato dal Padre senza tempo, vedendoti sospeso sulla croce, o Cristo, gemeva dicendo: Ahimè, Figlio mio amato, perché ti lasci crocifiggere da uomini empi, tu il Dio che cantano gli angeli nel cielo? Signore longanime, gloria a te.

Ode 4. Vedendo te, Sole di giustizia.

Dalle braccia di tuo padre ti strapparono i carnefici per l’immolazione come vittima senza difetto, vittoriosa martire, che amasti sopra ogni cosa il Padre nostro dei cieli.

Con il tuo sangue alimentasti copiosamente la lampada della tua anima come le vergini sagge e, quale sposa, dimorasti presso Dio, o martire che hai avuto la grazia per nome.

Il tuo cuore, coraggiosa martire, infiammato d’amore per il tuo Sposo, estinse i carboni ardenti dell’errore con l’aspersione del tuo sangue e seccò l’oceano del politeismo.

Theotokìon. Concepisti, o casta Genitrice di Dio, il Dio Verbo incarnato, che Caritina amò con fervore, affrontando il fuoco e ogni sorta di tormenti.

Ode 5. Tu, Signore, mia luce.

Rasandoti il capo per deporvi carboni ardenti, i tuoi oppressori non spezzarono il vigore della tua fede.

Raffigurando i tuoi chiodi e l’immolazione, Signore, sopporto il dolore bruciante delle punte, gridava la martire.

Coronasti il tuo capo di vittoria, Caritina, sconfiggendo con le tue imprese il serpente, che prevalse un tempo su Eva.

Theotokìon. L’intelletto mortale non può concepire il tuo concepimento superante l’intendimento, Vergine Madre. Infatti concepisti Dio.

Ode 6. A te sacrificherò.

Di grazie e prodigi, martire vittoriosa, venne coronato il tuo sacro capo da Cristo, avendo volontariamente scelto di soffrire per lui, tu, omonima della gioia divina.

Il Dio santo che liberò dall’abisso il profeta Giona, ti salvò dai marosi in cui eri stata gettata e nei flutti del tuo sangue sommerse i nemici.

Con la spada della tua fermezza uccidesti i nemici e, sopportando l’estrazione di tutti i denti, gloriosa martire, spezzasti le mascelle dei leoni incorporei.

Theotokìon. Trovando in te, Vergine, forza e sostegno, Caritina soffre con coraggio i tormenti e, seguendoti con letizia, è presentata al Signore di tutti.

Irmòs. A te sacrificherò con voci di lode, Signore: così a te grida la Chiesa, purificata dalla sozzura dei demòni per il sangue misericordiosamente fluito dal tuo fianco.

Sinassario.

Il 5 di questo mese memoria della santa martire Caritina.

Stichi. Per la preghiera già liberata dalla carne, con la morte Caritina se ne separa. Dopo aver subito barbari supplizi raggiunse, il cinque, il Dio che amò.

Lo stesso giorno memoria della santa martire Mamelcta.

Stichi. Accoglimi, o Cristo, disse Mamelcta, lavata e preparata dalle pietre.

Lo stesso giorno memoria della tremenda e salvifica apparizione del monaco Cosma.

Per le loro sante preghiere, o Dio, abbi pietà di noi. Amìn.

Ode 7. Nella fornace persiana.

Colui che liberò dalla fornace i tre fanciulli, salvò te, Caritina, dalla ruota infiammata, mentre cantavi: Benedetto sei tu, Signore, nel tempio della tua gloria.

Con le vergini, portando la tua lampada, camminavi verso i cieli e sopportavi con coraggio le torce infuocate, cantando: Benedetto sei tu, Signore, nel tempio della tua gloria.

Confuso dalla tua pazienza, l’iniquo tiranno ti fece gettare in acqua con piedi e mani legati, mentre cantavi: Benedetto sei tu, Signore, nel tempio della tua gloria.

Con la tua divina parola stigmatizzando l’assurdità, colmasti ciò che mancava alla passione, o martire, gridando: Benedetto sei tu, mio Signore e mio Dio.

Theotokìon. Il puro Verbo amò te, unica Vergine pura e incontaminata e da te incarnato, restaurò l’umanità, o fanciulla, glorificando Caritina con i prodigi.

Ode 8. Stese le mani Daniele.

Splendente di bellezza nella porpora delle tue sacre ferite e rimasta vergine senza corruzione, sposasti la bellezza di Cristo, il Verbo per noi incarnato dalla Vergine, al quale cantiamo: opere tutte, benedite il Signore.

Contro di te si accanirono i carnefici, ma tu sopportasti valorosamente la ruota ardente, le punte infuocate, la caduta nel fondo del mare, l’estirpazione di unghie e denti, o venerabile, magnificando Cristo.

Illustre vergine martire, i tormenti fecero splendere di bellezza i tuoi piedi che, toccando l’acqua, non furono bagnati, poiché con te stavano gli angeli divini, coi quali cantavi: opere tutte, benedite il Signore.

Prodigio che stupisce ogni spirito: l’abisso che ti aveva presa nel suo seno rese il tuo corpo, dopo la tua fine, a tuo padre che lo seppellì, Caritina, ricevendo da te la grazia, il regno dei cieli.

Theotokìon. Ti rivelasti più alta dei cieli, Vergine purissima, partorendo il Dio celeste che permette alla terra di raggiungere il cielo e che di Caritina rende illustre la memoria; cantiamo a lui: opere tutte, benedite il Signore.

Irmòs. Stese le mani Daniele nella fossa arrestò le fauci dei leoni: i fanciulli ebrei pieni di zelo per la loro fede, cinti di virtù arrestarono la forza del fuoco, gridando: Opere tutte del Signore, benedite il Signore.

Ode 9. Cristo, pietra angolare.

Per ottenere come vergine illibata, o Caritina, le corone di gloria, soffristi ogni sorta di castigo, con pensiero elevato e spirito lieto.

Come vergine risplendente di bellezza, o martire invincibile, come sposa senza macchia del Signore, sulle tue ali dai riflessi aurei, volasti ai cieli per trovarvi riposo.

Rifulgesti, o Caritina, di luci abbaglianti, respingendo senza sosta l’oscurità del male e delle passioni con i prodigi che operasti come dono di Dio.

Il felice giorno della tua memoria riunisce nella letizia i popoli per celebrare le tue lotte, i tuoi sacri agoni, le tue imprese, la tua generosa passione, o megalomàrtire, che hai la grazia per nome.

Theotokìon. Dalle tue viscere senza nozze si levò per noi la luce, che con il suo divino irraggiamento rese Caritina astro luminoso, Vergine Madre e Genitrice di Dio.

Irmòs. Cristo, pietra angolare non tagliata da mano umana fu tagliato da te, la Vergine, monte inviolato; è lui che riunisce le nature separate; per questo, gioiosi ed esultanti, Madre di Dio, noi ti magnifichiamo.

Exapostilàrion. Tu che il cielo con le stelle.

Tu che come martire con gloria stai nei cieli presso Dio, Caritina, con le tue ardenti preghiere salva tutti noi fedeli, che celebriamo la tua memoria.

Theotokìon.

Non smettere di implorare tuo Figlio, o Vergine, per noi tuoi servi, affinché tutti veniamo strappati al tremendo inferno e al fuoco inestinguibile.

Quindi il resto come di consueto e il congedo.