25 Ottobre
Memoria dei santi martiri Marciano e Martirio, notari (segretari).
Al Vespro.
Al Signore, a te ho gridato, cantiamo 3 stichirà prosòmia dei santi.
Tono 4. Come generoso tra i martiri.
Compiuta la corsa e custodita la fede, cinsero la corona del martirio Marciano e Martirio, le torri irremovibili, le mammelle della Chiesa che fanno scaturire il latte non adulterato, le fulgide perle, gli astri che con i raggi della pietà illuminano il creato.
Con un unico volere e unico sentire, la coppia divina annullò la divisione di Ario, insegnando a venerare il Figlio coeterno al Padre e come lui senza principio, con lo Spirito, la Triade nella Monade, la Monade nella Triade, unica indivisa natura in tre persone.
Vi rivelaste compagni di viaggio, imitatori, uguali nei costumi e nello zelo al sacro predicatore Paolo; con l’effusione del sangue sommergeste i nemici e prosciugaste il torrente di pericolose eresie e diveniste fiume di pietà, che irriga la Chiesa di Cristo, o Marciano e Martirio.
Gloria. Tono 1. Di Germano.
Divenuti discepoli e compagni di cammino del confessore e predicatore della Trinità consustanziale e con lui per essa perseguitati, o beati, preferiste la morte di spada alle interminabili chiacchiere degli eretici: perciò, ornati da Dio delle corone del martirio e ottenuta franchezza, pregate perché siano liberati dai pericoli quanti onorano la vostra memoria.
E ora. Theotokìon. Esultanza delle schiere.
Caduto per la cattiva inclinazione, giaccio nudo e cerco rifugio, o Vergine, nel tuo mare tranquillo: liberami dalla tempesta avversa e dalle molteplici tentazioni, affinché divinamente canti la tua grazia, o sempre Vergine Madre di Dio.
Stavrotheotokìon.
Tuo Figlio accettò di patire per noi, affinché per la passione di lui, tu offra l’impassibilità a tutti, o Madre di Dio: imploralo dunque in ogni tempo di liberarmi da ogni sorta di passioni dell’anima e del corpo, per la tua intercessione.
Allo stico, stichirà dall’oktòichos.
Gloria. Tono 3.
Gli astri spirituali della Chiesa e difensori della Trinità, Marciano e Martirio, respingendo le eresie con lo scudo della fede, rischiararono il mondo con la luce dell’ortodossia. Ubbidendo a Paolo, pastore pari agli apostoli e maestro dei veri dogmi, annullarono la divisione di Ario e Nestorio, evitando la confusione di Sabellio e Severo; glorificando triadicamente la Monade, a tutti predicarono, gli illustrissimi, come piamente celebrare il Dio incarnato dalla Vergine, unico Figlio in due nature. Ricevute così dal cielo le corone della vittoria, questi uomini prodigiosi chiedono per noi la grande misericordia.
E ora. Theotokìon.
Madre di Dio, santa tra le donne, Madre senza nozze, intercedi presso il Re e Dio da te partorito, affinché come amico degli uomini ci salvi.
Stavrotheotokìon. Grande è la potenza.
Vedendo pendere dal legno, o tutta immacolata, colui che avevi partorito, mandavi grida esclamando: Figlio mio amatissimo, come dunque è tramontata la bellezza irradiante luce di colui che ha reso bella la stirpe degli uomini?
Tono 4. Presto intervieni.
I tuoi martiri, Signore, con le loro lotte hanno conseguito le corone dell’incorruttela da te, nostro Dio; partecipi della tua forza hanno sconfitto i persecutori e infranto l’audacia impotente dei demoni; per loro intercessioni, Cristo Dio, salva le nostre anime.
Segue la conclusione.

