15 Settembre
Memoria di san Nikita, megalomartire.
Al Vespro.
Al Signore, a te ho gridato, sostiamo allo stico 6 e cantiamo 3 stichirà prosòmia della festa e 3 del santo.
Della festa. Tono pl. 1. Salve, tu che sei veramente.
Salve, croce vivificante, invitto trofeo della pietà, porta del paradiso, sostegno dei fedeli, muro fortificato della Chiesa: per te è annientata la corruzione, distrutta e inghiottita la potenza della morte e noi innalzati dalla terra al cielo; arma invincibile, nemica dei demòni, gloria dei martiri, vero ornamento dei santi, porto di salvezza, tu doni al mondo la grande misericordia.
Salve, croce del Signore per cui fu sciolta dalla maledizione la stirpe umana; sei segno della vera gioia, tu che, innalzata, abbatti i nemici, o venerabilissima: aiuto per noi, fortezza dei re, vigore dei giusti, decoro dei sacerdoti, tu che, venendo impressa, liberi da gravi mali; scettro di potenza con cui veniamo fatti pascolare; arma di pace, che gli angeli venerano con timore; divina gloria di Cristo, che concede al mondo la grande misericordia.
Salve, guida dei ciechi, medico degli infermi, risurrezione di tutti i morti, tu che risollevasti noi, caduti nella corruzione; croce preziosa per cui la corruzione fu dissolta, l’incorruttela fiorita, noi mortali fummo divinizzati e il diavolo del tutto abbattuto; vedendoti oggi innalzata per mano di gerarchi, esaltiamo colui che in te venne innalzato e veneriamo te, attingendo copiosamente la grande misericordia.
Del martire.
Tono 1. Esultanza delle schiere celesti.
Lottasti contro l’empio, o martire, sopportando i tormenti, o uomo di mente divina, con l’onnipotente fede del Salvatore: perciò, o sapiente, convertisti i barbari al Sovrano e Creatore dell’universo ed essi piamente lo glorificano.
Ti abbiamo visto, o martire, offrire a Cristo, a sua gloria, le primizie dei barbari, morendo per la Trinità, o lottatore ispirato: perciò certamente ricevesti la corona e come astro divinamente splendi nel mondo, o ammirabile.
Hai mostrato di aver rivestito la pia armatura per la guerra di Cristo Re, o Nikita vittorioso, come un tempo il fortissimo Gedeone, abbattendo le turbe degli stranieri con la tua vigorosa franchezza.
Gloria. Del martire. Tono pl. 2. Di Teofane.
Ti sappiamo astro dei martiri, o Nikita, atleta di Cristo: abbandonata infatti la gloria della dignità che avevi sulla terra e disgustato dall’ateismo dei tuoi padri, facesti a pezzi i loro dèi e vittoriosamente confondesti i barbari, testimoniando per Cristo con la confessione della fede: divenisti soldato del Dio del cielo e ora preghi per noi il benefattore dell’universo d’aver pietà di noi e salvare le nostre anime.
E ora. Della festa. Stesso tono.
Le voci dei profeti avevano preannunciato l’albero santo con cui Adamo fu liberato dall’antica maledizione della morte: e oggi il creato, mentre esso viene esaltato, eleva la voce, chiedendo a Dio la sua copiosa misericordia. Tu dunque che solo, o Sovrano, sei infinito nella misericordia, sii per noi propiziazione e salva le nostre anime.
Ingresso, Luce gioiosa, prokìmenon. Tono grave.
Il nostro Dio è nel cielo e sulla terra: tutto ciò che ha voluto l’ha fatto.
Stico. Nell’esodo di Israele dall’Egitto, della casa di Giacobbe da un popolo barbaro.
Stico. Il mare vide e fuggì, il Giordano si volse indietro.
Allo stico, 3 stichirà prosòmia della festa.
Tono pl. 2. Riposta nei cieli.
La croce esaltata di colui che in essa venne elevato, induce tutto il creato a festeggiare la passione immacolata: poiché, ucciso con essa colui che ci aveva uccisi, egli ha ridato vita a noi che eravamo morti, ci ha dato bellezza e ci ha resi degni, nella sua compassione, per sua bontà somma, di prendere cittadinanza nei cieli: e noi lieti esaltiamo il suo nome e magnifichiamo la sua suprema condiscendenza.
Stico. Esaltate il Signore nostro Dio e prostratevi allo sgabello dei suoi piedi, perché è santo.
Tendendo le mani in alto e sbaragliando Amalek, il tiranno, Mosè prefigurò te, croce preziosa, vanto dei credenti, sostegno dei martiri lottatori, decoro degli apostoli, difesa dei giusti, salvezza di tutti i santi: perciò, vedendoti innalzata, il creato gioisce e festeggia, glorificando Cristo, che per te riunì ciò che era diviso, per sua bontà somma.
Stico. Dio è il nostro Re prima dei secoli, ha operato la salvezza in mezzo alla terra.
Croce venerabilissima, che le schiere angeliche circondano gioiose, oggi, nella tua esaltazione, per divino volere risollevi tutti quelli che, per l’inganno di quel frutto, furono scacciati e precipitati nella morte: noi dunque, stringendoci a te con la fede del cuore e delle labbra, attingiamo la santità, acclamando: Esaltate Cristo, Dio più che buono e prostratevi al suo divino sgabello.
Gloria. Del martire. Tono pl. 4.
Si è visto alla prova che tu porti il nome della vittoria, venerabilissimo martire Nikita, quando annunziasti nello stadio Cristo nostro Dio e lo confessasti davanti a re e tiranni: perciò non smettere di pregare l’unico filantropo per la pace del mondo, dei principi amici di Cristo e di tutti quelli che festeggiano con fede la tua memoria, perché siano liberati da ogni ira.
E ora. Della festa. Stesso tono.
È compiuta, o Dio, la parola del tuo profeta Mosè che dice: Vedrete la vostra vita appesa davanti ai vostri occhi. Oggi la croce è innalzata e il mondo è liberato dall’inganno. Oggi si inaugura la risurrezione di Cristo ed esultano i confini della terra, offrendo a te un inno con i cembali di Davide e dicendo: Hai operato la salvezza in mezzo alla terra, o Dio, con la croce e la risurrezione; per esse ci hai salvato, o buono e filantropo. Signore onnipotente, gloria a te.
Apolytìkion del martire.
Tono 4. Presto intervieni.
Il tuo martire, Signore, con la sua lotta ha conseguito la corona dell’incorruttela da te, nostro Dio; partecipe della tua forza ha sconfitto i tiranni e infranto l’audacia impotente dei demòni; per le sue intercessioni, Cristo Dio, salva le nostre anime.
Gloria. E ora. Della festa. Tono 1.
Salva, Signore, il tuo popolo e benedici la tua eredità; concedi ai re vittorie contro i barbari e proteggi con la tua croce la tua città.

