6 Settembre
Memoria del miracolo compiuto a Colossi, cioè Choni dall’arcangelo Michele.
Al Vespro.
Al Signore, a te ho gridato, sostiamo allo stico 6 e cantiamo le stichirà prosòmia ripetendole due volte.
Tono 4. Come generoso fra i martiri.
Stando fulgidissimo presso la Divinità trisolare, Michele, archistratega, con le potenze superne acclami gioioso: Santo sei tu, Padre, Santo, santo tu, Verbo santo a lui coeterno e tu santo Spirito: unica gloria e regno, unica natura, unica divinità e potenza.
Anche il tuo aspetto è igneo e meravigliosa la tua bellezza, o Michele, primo degli angeli: con la tua immateriale natura attraversi i confini compiendo i comandi del Creatore di tutti e sei noto per la potenza della tua forza, rendendo fonte di guarigioni il tuo tempio, che si onora del tuo santo nome.
Tu che, come sta scritto, rendi come vento i tuoi angeli e i tuoi ministri come fiamme di fuoco, hai costituito, Signore, primo, fra le schiere dei tuoi arcangeli, l’archistratega Michele, che ubbidisce ai tuoi cenni, o Verbo e con timore eleva alla tua gloria l’inno trisagio.
Gloria. Tono pl. 2. Di Byzantios.
Rallegratevi con noi, voi tutte, angeliche falangi, perché il nostro protettore e vostro capo, il grande archistratega, santifica questo giorno, prodigiosamente mostrandosi nel suo augusto santuario; perciò celebrandolo debitamente, gridiamo: Proteggici al riparo delle tue ali, sommo arcangelo Michele.
E ora. Theotokìon.
Rallegratevi con noi, voi tutti cori delle vergini: poiché la nostra avvocata e mediatrice, la nostra protezione e il nostro grande rifugio, oggi, nella sua augusta e divina provvidenza, consola i tribolati: celebrandola dunque come dobbiamo, gridiamo: Proteggici con la tua divina assistenza, pura Madre di Dio Sovrana.
Allo stico, stichirà prosòmia.
Tono 1. Esultanza delle schiere celesti.
Ti inneggiamo con fede come principe delle celesti schiere, potente protettore degli uomini sulla terra, custode e liberatore, archistratega Michele e ti supplichiamo di liberarci da ogni pernicioso dolore.
Stico. Egli fa i suoi angeli come soffi di vento e i suoi ministri come fiamme di fuoco.
Il principe delle divine superne schiere convoca oggi i cori dei mortali per festeggiare con un’unica festa radiosa con gli angeli, la loro divina sinassi e insieme cantare a Dio l’inno trisagio.
Stico. Benedici, anima mia, il Signore: Signore Dio mio, ti sei grandemente esaltato.
Custodisci e proteggi per tutta la vita al riparo delle tue ali divine, o Michele, intelletto divino, noi che con fede vi abbiamo cercato rifugio; e nell’ora della morte, o arcangelo, sii tu accanto a tutti noi quale benigno aiuto.
Gloria. E ora. Tono pl. 4. Di Giovanni monaco.
Come capo di schiere e difensore e principe degli angeli, o archistratega, libera da ogni angustia e tribolazione, malattia e gravi peccati, quanti sinceramente t’inneggiano e supplicano, o glorioso, tu che, immateriale, chiaramente contempli l’immateriale e rifulgi dell’inaccessibile luce della gloria del Sovrano: è lui che, volendo salvare l’umanità, per filantropia ha assunto la carne per noi dalla Vergine.
Apolytìkion. Tono 4. Tu che volontariamente.
Archistratega dei celesti eserciti, noi indegni ti supplichiamo: con le tue preghiere sii per noi baluardo; custodisci al riparo delle ali della tua gloria immateriale noi che ci prostriamo e con insistenza gridiamo: Liberaci dai pericoli, come archistratega delle superne potenze.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Il mistero dall’eternità nascosto e ignoto agli angeli, per te, Theotòkos, fu rivelato ai terrestri: Dio incarnato in unione senza confusione, Dio che per noi ha volontariamente accettato la croce e risuscitando con essa il primo uomo creato, ha salvato dalla morte le nostre anime.

