1 Settembre
Inizio dell’Indizione, cioè del nuovo anno e memoria del nostro santo padre Simeone stilita (459); celebrazione della Santissima Theotòkos del monastero dei Miàsini, del santo martire Aitala (355), delle sante 40 donne (312) e di Ammone diacono, loro maestro; memoria dei santi martiri Callista, Evodio e Ermogene, fratelli (303-304); memoria di Gesù figlio di Nave e ricordo del grande incendio (461).
Al Vespro
Recitiamo la prima stasi di Beato l’uomo. Al Signore, a te ho gridato 10 stichi con 3 stichirà dell’Indizione, 3 prosòmia del santo e ancora per il santo 4 idiòmela.
Dell’Indizione.
Tono 1. Esultanza delle schiere celesti.
Appresa la preghiera dal divino insegnamento di Cristo stesso, gridiamo ogni giorno al Creatore: Padre nostro, che dimori nei cieli, donaci il pane quotidiano, trascurando le nostre colpe.
Come un tempo furono giustamente disseminati nel deserto i cadaveri degli ebrei che si erano ribellati a te, Sovrano dell’universo, così anche ora disperdi presso l’ade, o Cristo, le ossa degli agareni empi e infedeli, come dice il salmo.
Tu che un tempo sul monte Sinai hai scritto le tavole della Legge, tu stesso, nella carne, hai ricevuto a Nazaret un libro profetico da leggere, o Cristo Dio e apertolo insegnavi ai popoli che in te si era compiuta la Scrittura.
Del santo. Tono pl. 1. Autòmelo.
Padre santo, hai trovato una bella scala con la quale sei salito nelle altezze, come la trovò Elia nel carro di fuoco: ma egli non lasciò ad altri quella via di ascesa, mentre tu, dopo la morte, hai ancora la tua colonna. Uomo celeste, angelo terrestre, astro insonne della terra, Simeone santo, intercedi per la salvezza delle nostre anime.
Padre santo, se la colonna potesse parlare, non cesserebbe di proclamare le tue pene, le tue fatiche, i tuoi gemiti; poiché essa, sostenendoti, veniva in realtà sostenuta, come albero impinguato dalle tue lacrime; sbigottirono gli angeli, stupirono gli uomini, ebbero timore i demòni per la tua pazienza. Simeone santo, intercedi per la salvezza delle nostre anime.
Padre santo, imitando il tuo Sovrano per la potenza del divino Spirito, sei salito sulla colonna come sulla croce: egli cancellò il chirografo delle colpe di tutti, tu invece sciogliesti l’insorgere delle passioni; egli come pecora e tu come vittima; egli sulla croce e tu sulla colonna. Simeone santo, intercedi per la salvezza delle nostre anime.
Stichirà idiòmela del Santo. Tono 2.
Da radice buona è nato un buon frutto, Simeone, santo dall’infanzia, nutrito più di grazia che di latte; sollevando il corpo sulla pietra ed elevando la mente a Dio, si costruì con le virtù un’eterea dimora e volando nelle altezze con le divine schiere, divenne casa di Cristo Dio, Salvatore delle nostre anime.
Rimane nei secoli la tua memoria, santo padre Simeone e la mitezza del tuo cuore, o servo beato, poiché anche se tra di noi te ne sei andato, o buon pastore, non ti sei separato da noi con lo spirito, tenendoti davanti a Dio con amore e unendoti ai cori degli angeli nei cieli: con loro supplica per la salvezza delle nostre anime.
Stesso tono. Di Cipriano.
L’urna delle tue reliquie, padre illustre, fa scaturire guarigioni e la tua santa anima, unita agli angeli, degnamente esulta. Poiché dunque hai famigliarità col Signore, o santo e con gli incorporei fai coro nei cieli, supplicalo per la salvezza delle nostre anime.
Stesso tono. Di Germano.
Hai amato, o teòforo, la celeste filosofia, sei uscito dal mondo per vivere al di sopra delle realtà visibili e sei divenuto divino specchio di Dio senza macchia; sempre unito alla luce, aggiungevi luce a luce e più luminosa hai avuto in sorte la beata fine: intercedi per le nostre anime, o sapiente Simeone.
Gloria. Del santo. Tono pl. 2. Di Germano.
La divina grazia aleggia sull’urna delle tue reliquie, Simeone consacrato: per questo all’odore del profumo dei tuoi prodigi noi correremo, per attingere la guarigione dei nostri mali. Padre santo, supplica dunque Cristo Dio per le nostre anime.
E ora. Dell’Indizione. Stesso tono. Di Byzantios.
Tu, congiunto al santo Spirito, Verbo senza principio e Figlio, con lui creatore e artefice di tutte le cose visibili e invisibili, benedici la corona dell’anno, custodendo nella pace i popoli ortodossi per intercessione della Madre di Dio e di tutti i tuoi santi.
Ingresso, Luce gioiosa, prokìmenon e letture.
Lettura dalla profezia di Isaia (61, 1-10).
Lo Spirito del Signore è su di me, poiché egli mi ha unto; mi ha inviato a evangelizzare i poveri, a sanare i contriti di cuore, ad annunciare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista, a proclamare l’anno accetto del Signore e il giorno della retribuzione per il nostro Dio; a consolare tutti quelli che sono in lutto, a dare a quelli che fanno lutto su Sion gioia invece di cenere, unzione di allegrezza per quelli che fanno lutto, abito di gloria invece di spirito abbattuto; e si chiameranno generazione di giustizia, piantagione del Signore a sua gloria. Ed edificheranno i deserti antichi, rialzeranno luoghi prima desolati e rinnoveranno città deserte, desolate da generazioni e generazioni. E verranno stranieri a pascolare le tue pecore, estranei saranno tuoi aratori e vignaioli. Voi sarete chiamati sacerdoti del Signore, ministri del vostro Dio. Vi si dirà: Mangerete il vigore delle genti e sarete ammirati per la loro ricchezza. In cambio della vostra duplice vergogna e della confusione, tripudierà la loro parte. Perciò erediteranno una seconda volta la loro terra e letizia eterna sarà sul loro capo. Perché io sono il Signore che ama la giustizia e odia le inique rapine: darò ai giusti il compenso della loro fatica e stabilirò con loro un patto eterno. Sarà nota tra le genti la loro discendenza e la loro prole in mezzo ai popoli: chi li vedrà riconoscerà che essi sono la discendenza benedetta da Dio nei secoli ed essi si allieteranno gioiosi nel Signore.
Lettura dal Levitico (dal cap. 26).
Il Signore parlò ai figli d’Israele dicendo: Se camminerete secondo i miei precetti e osserverete i miei comandamenti e li metterete in pratica, io darò la pioggia a suo tempo e la terra darà i suoi prodotti e gli alberi dei campi daranno i loro frutti. Il tempo della trebbiatura si congiungerà per voi a quello della vendemmia e quello della vendemmia a quello della semina. Mangerete a sazietà il vostro pane, abiterete con sicurezza nella vostra terra e non ci sarà chi vi spaventi. Distruggerò le belve dalla vostra terra e la guerra non attraverserà la vostra terra; i vostri nemici cadranno davanti a voi e cinque di voi ne inseguiranno cento e cento di voi ne inseguiranno decine di migliaia. Io volgerò lo sguardo su di voi e vi benedirò, vi farò crescere e vi moltiplicherò e stabilirò con voi il mio patto. Mangerete i prodotti vecchi e quelli più vecchi ancora e porterete via quelli vecchi per far posto ai nuovi. La mia anima non vi avrà in orrore, camminerò tra voi e sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo. Ma se non mi ascolterete e non metterete in pratica questi miei precetti e vi ribellerete ad essi e la vostra anima prenderà in orrore i miei giudizi, così da non mettere in pratica tutti i miei comandamenti, io a mia volta farò con voi così: farò venire su di voi la penuria, seminerete invano i vostri semi e i vostri avversari mangeranno le vostre fatiche. Porrò il mio volto contro di voi e cadrete davanti ai vostri nemici, vi inseguiranno e fuggirete senza che nessuno vi insegua. Spezzerò l’alterigia della vostra superbia; renderò per voi il cielo come ferro e la terra come bronzo. Vana sarà la vostra forza e la vostra terra non darà il suo seme e gli alberi del campo non daranno il loro frutto. Manderò contro di voi le belve selvagge della terra che distruggeranno il vostro bestiame e passerà la spada e vi ridurrà in pochi. La vostra terra sarà deserta e le vostre abitazioni saranno deserte: se avrete camminato opponendovi a me, anch’io procederò contro di voi con animo ostile, dice il Signore Dio, il santo d’Israele.
Lettura dalla Sapienza di Salomone (4, 7-15).
Il giusto, quand’anche giunga a morire, sarà nel riposo: poiché vecchiaia venerabile non è quella di un lungo tempo di vita, né si misura col numero degli anni. Ma la prudenza equivale per gli uomini alla canizie ed età avanzata è una vita senza macchia. Divenuto gradito a Dio, è stato da lui amato e poiché viveva tra peccatori è stato trasferito. È stato rapito perché la malizia non alterasse la sua intelligenza e l’inganno non sviasse la sua anima. Poiché il cattivo fascino del male oscura il bene e l’agitarsi della concupiscenza guasta la mente innocente. Reso in breve perfetto, ha portato a termine un lungo corso: la sua anima era infatti gradita al Signore, per questo si è affrettato a toglierlo di mezzo alla malvagità. I popoli hanno visto, ma non hanno compreso, né hanno posto mente a questo fatto: che grazia e misericordia sono con i suoi santi ed egli visita i suoi eletti.
Allo stico, stichirà idiòmela dell’Indizione.
Tono 1. Di Giovanni monaco.
È giunto l’inizio dell’anno e ci invita ad onorare coloro che lo illustrano, i fratelli lottatori Callista, Evodio ed Ermogene; Simeone pari agli angeli; Gesù figlio di Nave; i sette fanciulli di Efeso; il coro quaranta volte risplendente delle sante donne: unendoci alla loro memoria, o amici di questa festa, gridiamo con fervore: Signore, benedici le opere delle tue mani e concedici di passare utilmente il ciclo dell’anno.
Stico. A te si deve l’inno, o Dio, in Sion e a te si renderà il voto in Gerusalemme.
Cristo nostro Dio, che creasti l’universo con sapienza e dal nulla lo hai tratto all’essere, benedici la corona dell’anno e custodisci libera da assedio la nostra città; rallegra con la tua potenza i nostri imperatori fedeli, concedendo loro vittoria contro gli avversari, donando al mondo la grande misericordia per la Theotòkos.
Stico. Ci sazieremo dei beni della tua casa: santo è il tuo tempio, mirabile nella giustizia.
Tono 2. Di Cipriano.
Mirabile sei tu, o Dio, mirabili le tue opere e imperscrutabili le tue vie: sei sapienza di Dio, ipòstasi perfetta e potenza, sinergia coeterna, con lui senza principio; tu dunque, con onnipotente potestà sei venuto nel mondo, ineffabilmente nato da Madre ignara d’uomo, senza mutamento nella Divinità, per cercare la creatura che avevi fatta bella, disponendo termini e tempi a nostra salvezza, o immutabile; perciò ti gridiamo: Signore buono, gloria a te.
Stico: Benedici la corona dell’anno della tua benevolenza, Signore.
Stesso Tono. Di Giovanni Monaco.
Tu che creasti l’universo con sapienza, Verbo del Padre, che precedi i secoli e formasti tutto il creato con il tuo verbo onnipotente, benedici la corona dell’anno della tua benevolenza e, con la mediazione della Madre di Dio, distruggi le eresie, nella tua bontà e nella tua filantropia.
Gloria. Del santo. Tono pl. 1.
Padre santo, trovasti una bella scala con cui salisti nelle altezze, come la trovò Elia nel carro di fuoco: ma egli non lasciò ad altri quella via di ascesa, mentre tu, dopo la morte, hai ancora la tua colonna. Uomo celeste, angelo terrestre, astro insonne della terra, Simeone santo, prega per la salvezza delle nostre anime.
E ora. Dell’Indizione.
Stesso tono. Di Giovanni monaco.
Tu, o Re, tu che sei e rimani per i secoli senza fine, ricevi la preghiera dei peccatori che chiedono salvezza e concedi, o filantropo, fertilità alla tua terra, donando climi temperati; combatti con il nostro fedelissimo imperatore contro i barbari atei, come facesti un tempo con Davide: poiché sono venuti nelle tue dimore e hanno contaminato il luogo santissimo, o Salvatore; ma tu dona vittoria, o Cristo Dio, per l’intercessione della Theotòkos; perché tu sei vittoria e vanto degli ortodossi.
Apolytìkion dell’Indizione. Tono 2.
Artefice di tutto il creato, che hai posto in tuo potere tempi e momenti, benedici la corona dell’anno della tua benevolenza, Signore, custodendo nella pace i tuoi imperatori e la tua città, per intercessione della Theotòkos e salvaci.
Gloria. Del santo. Tono 1.
Sei divenuto colonna di pazienza emulando i progenitori, o santo: Giobbe nelle sofferenze, Giuseppe nelle tentazioni e il modo di vita degli incorporei, pur essendo in un corpo. Simeone, nostro santo padre, prega Cristo Dio di salvare le nostre anime.
E ora. Della Madre di Dio. Tono grave.
Salve, piena di grazia, Vergine Madre di Dio, porto e protezione del genere umano: da te infatti si è incarnato il Redentore del mondo e tu sola sei madre e vergine, sempre benedetta e glorificata: prega Cristo Dio di donare pace a tutta la terra.

