31 AGOSTO
Memoria della deposizione della preziosa cintura della santissima Madre di Dio.
Al Mattutino.
Dopo la prima sticologia, kàthisma.
Tono 1. I soldati a guardia.
Noi fedeli celebriamo la venerabile cintura della pura dimora del tuo corpo, da cui attingiamo la guarigione dei nostri mali e acclamiamo, Vergine santissima: Madre di Dio Altissimo, tu sei il riscatto di quanti ti onorano, o Maria da Dio eletta.
Gloria. E ora. Si ripete lo stesso.
Dopo la seconda sticologia, kàthisma.
Tono 4. Sei apparso oggi.
Il tuo popolo, o inneggiatissima, festeggia oggi per la deposizione della tua preziosa cintura e con ardore a te grida: Salve, Vergine, vanto dei cristiani.
Gloria . E ora. Si ripete lo stesso.
I due canoni della Madre di Dio. Primo canone. Poema del signore Giorgio.
Ode 1. Tono 4. Quando l’antico Israele.
Come brillante lampada perennemente accesa, come cielo terso, il tempio della Vergine, avendo trovato la luminosissima cintura, oggi illumina l’universo dello splendore dei prodigi.
La tua città, indossando spiritualmente la tua cintura, o purissima, come legame sicuro, in essa trova forza e potenza e in te ripone il suo vanto.
La tua urna sulla terra ci è apparsa più preziosa dell’arca dei tempi antichi: non ci sono in effetti più simboli, ma la conoscenza della verità, o Genitrice di Dio, custodita con fede.
La preziosa urna effonde oggi il suo mistico profumo nel tempio della pura e colma dell’aroma dello Spirito quanti vi si avvicinano con affetto.
L’L’altro canone. Acròstico: Cingimi della tua forza, pura Vergine. Giuseppe.
Ode 1. Tono pl. 4. La verga di Mosè.
Di forza divina, Vergine pura, cingi chi inneggia alla tua sacra cintura, divenuta per la tua città e per il tuo gregge cinta sacra e baluardo imprendibile, o Vergine illibata.
Generasti il Dio potente, che cinge di potenza tutti i fedeli, Vergine pura, perciò ti diciamo beata e con gioia baciando la tua cintura sacra, vi attingiamo grazia e misericordia.
Intrecciamo armoniose danze per la deposizione della sacra cintura della casta fanciulla di Dio; con essa fu intessuta per noi una cinta incorruttibile, un abito che non si strappa e un baluardo imprendibile.
Nella la tua potenza si rifugia sempre il tuo popolo, Vergine pura, accorrendo sempre sotto la tua protezione; sii un aiuto per tutti, esaudisci le preghiere che ciascuno ti rivolge per la propria salvezza, liberando dai pericoli le nostre anime.
Katavasìa. Aprirò la mia bocca e si riempirà di spirito e pronuncerò un discorso alla Regina Madre; mi mostrerò gioiosamente in festa e canterò lieto le sue meraviglie.
Ode 3. Si rallegra in te.
Veneriamo oggi, fedeli, la cintura della Pura, come legame che ci unisce a Dio e con fede inchiniamoci.
I flutti della grazia senza sosta zampillanti, o Vergine, dalla tua urna incontaminata, dissetano tutti i fedeli.
La cintura della Vergine, che oggi celebriamo solennemente, effonde sui fedeli grazie di guarigioni.
Come rugiada del mattino la tua grazia scorrendo, o Pura, calma sempre la fornace delle passioni dei tuoi cantori.
L’altro canone. Tu che in principio.
Il cuore di chi tocca con fede la sacra cintura della Vergine viene rinnovato e si cinge di potenza per affrontare con successo le turpi passioni e i nemici immateriali.
Restò incorrotta la sacra cintura che cinse il tuo casto corpo, o Fanciulla: essa santifica i fedeli che a lei si accostano e libera da corruzione, malattie e afflizioni.
Divenisti dimora splendente del Verbo da te incarnato e ti compiacesti, o illibata, che la tua cintura fosse deposta nella tua santa casa; baciandola veniamo santificati.
Tutti baciamo con affetto e cuore lieto la venerata cintura, divenuta per tutti i fedeli, o Theotòkos, oggetto di venerazione per aver cinto il tuo santissimo corpo.
Katavasìa. Come sorgente viva e copiosa, o Theotòkos, rafforza i tuoi cantori, che allestiscono per te una festa spirituale; e nel giorno della tua divina memoria rendili degni di corone di gloria.
Kàthisma.
Tono 4. Tu che volontariamente.
La deposizione della tua divina cintura la Chiesa festeggia con gioia e con ardore a te grida, o Vergine pura: salvaci tutti dalle potenze nemiche, spezza l’audacia degli empi e dirigi la nostra vita affinché facciamo la volontà del Signore.
Gloria. E ora. Stesso Tono.
I fiumi di miracoli sgorganti dalla tua urna santissima, come un tempo dal paradiso, irrigano la faccia della terra con moltitudini di grazie per quanti ti venerano con fede, Madre di Dio; perciò ti cantiamo e grati celebriamo gridando sempre: salve, unica speranza dei tuoi cantori.
Ode 4. Vedendo te sole di giustizia.
Come prezioso firmamento ti ha posto l’Autore del creato, ornandoti, come stelle, di quei divini splendori con cui rischiari i confini, Madre di Dio.
La tua città, Madre di Dio, avendoti come fortezza sicura e munita, possiede anche la tua sacra cintura come indefettibile legame, che brandisce nelle guerre.
O Genitrice di Dio, la tua sacra cintura ci fa salire dalla terra al cielo con l’ardore che in noi accendi; perciò ti glorifichiamo come causa di gloria superna.
Ecco la grazia inesauribile, venite tutti con cuore semplice, amici della festa, attingete con fede i torrenti sempre zampillanti dalla santa urna della Madre purissima.
L’altro canone. Tu sei il mio vigore.
O casta e purissima, salendo per abitare presso la luce che non tramonta, lasciasti a quanti ti proclamano beata, invece del corpo, la tua preziosa cintura, fonte di prodigi e salvezza, baluardo per questa città che ti onora.
Come in un nuovo cielo entriamo, o fanciulla, nel tempio dove è custodita come tesoro la tua sacra cintura, sole abbagliante che irraggia miracoli, illumina i cuori e dissolve le oscure passioni.
Ti sei rivelata arca di spirituale santificazione, o pura inneggiatissima e doni al tuo popolo l’urna venerata, contenente la cintura che cingevi mentre eri in vita, come rifugio e fonte inesauribile di guarigioni.
La tua preziosa cintura è giunta nella tua città come prezioso dono ed è stata deposta oggi con munificenza in questa santa tua casa ed è divenuta occasione di grandissima festa, o pura Theotòkos lodatissima, per quanti con ardore ti amano.
Le ombre della legge e gli enigmi dei profeti preannunziarono te castissima, come vera Theotòkos: per te infatti la maledizione fu resa inefficace, la benedizione perfetta e la grazia salutare fiorì per quanti ti inneggiano con fede e affetto.
Katavasìa. Colui che siede nella gloria sul trono della divinità, Gesù, Dio trascendente ogni pensiero, venne su nube leggera con la sua forza immacolata e salvò quanti acclamano: Gloria, o Cristo, alla tua potenza.
Ode 5. Tu sei mio Signore.
Magnificasti tua Madre, Signore; al di sopra di tutte le potenze dei cieli esaltasti la sua gloria in modo incomparabile.
La tua preziosa urna, Theotòkos purissima, concede in abbondanza la grazia di Dio ai fedeli che ti onorano.
Tu sei la forza di cui si cingono gli imperatori fedeli, il vincolo in cui si glorifica la tua città, il cui vanto, o Theotòkos, è la tua cintura.
La tua grazia, famosa in verità, rivela la sua potenza, o Purissima, su tutta la terra attraverso miracoli prodigiosi.
L’altro canone. Perché mi hai respinto.
Dopo che la tua sacra cintura fu deposta nel tuo tempio in questo giorno, o piena di grazia, a chi lo desidera sono offerti tutti i beni: chi ne attinge viene santificato, ottenendo quel che domanda con fede.
Partorendo il Verbo splendente di bellezza, rifulgesti di bellezza e nello splendido tempio hai voluto che fosse deposta la bella cintura, che un tempo cingeva lo splendore del tuo corpo, o Theotòkos.
Il tuo santo tempio diviene per tutti un altro paradiso che possiede al suo centro come una rosa odorosa, o purissima, la tua cintura, colmante di profumo divino il cuore dei fedeli che a te si accostano.
Nube portatrice della pioggia divina, o purissima, versasti le onde della salvezza e la terra che le nostre colpe inaridirono, tu l’hai fatta produrre i frutti della fede; perciò noi fedeli ti glorifichiamo.
Katavasìa. Stupisce l’universo per la tua divina gloria: tu infatti, Vergine ignara di nozze, portasti in seno il Dio che tutto domina e partoristi il Figlio oltre il tempo, che concede salvezza a tutti i tuoi cantori.
Ode 6. A te offrirò sacrifici.
Sopranaturalmente il Signore ti ha del tutto glorificata, esaltata, colmata d’onore, così come il tuo tempio, o Theotòkos, con la tua cintura e la sacra urna.
Flutti di grazia colano abbondantemente dalla tua urna immacolata, circondando tutto il creato, dissetando i fedeli che adorano tuo Figlio.
I fedeli che possiedono in te la forza e il vanto, per la loro gloria cingono, o Theotòkos, la tua sacra cintura come splendido e prezioso ornamento.
L’altro canone. L’abisso dei miei peccati.
Come un bimbo neonato partoristi per noi il Dio anteriore ai secoli, rinnovando tutti i cuori che il peccato aveva fatto invecchiare, o Madre sempre-vergine, attraverso questo nuovo mistero: la deposizione della tua sacra cintura.
Santo è il tuo tempio, Genitrice di Dio, meraviglia per i giusti nella verità, poiché la tua meravigliosa cintura effonde miracoli e per i fedeli che ti onorano, Vergine Madre, zampilla un oceano di guarigioni.
Ogni anima si rallegra trovandosi nel tuo tempio sacro e vedendo la tua cintura, o Theotòkos, come un sole scintillante da dove si irradiano i carismi luminosi del divino Spirito creatore.
Fortifica, pura Vergine, i nostri cuori esposti ad ogni sorta di peccati; cingi con la tua potenza i fedeli che possiedono la tua sacra cintura come tesoro prezioso, indefettibile e di gran pregio.
Katavasìa. Celebrando questa divina e venerabilissima festa della Theotòkos, o voi di senno divino, venite, battiamo le mani, glorificando il Dio da lei partorito.
Kontàkion. Tono 2. Tomba e morte.
Il tuo seno che riceve Dio o Madre di Dio, * ha cinto la tua cintura preziosa, potenza invincibile per la tua città, * e tesoro diviene di beni inesauribile, * o sola che hai generato sempre vergine.
Ikos.
Quale discorso dei figli della terra narrerà le tue magnificenze? Quale lingua dei mortali? Neppure un intelletto celeste può tanto. Ma tu, che partoristi lo sconfinato oceano della compassione, ricevi anche ora i canti di labbra sterili e dammi divina grazia per inneggiare la tua cintura, o Sovrana, per cui il mondo esulta cantando con gli angeli i tuoi prodigi, poiché sei la sola sempre Vergine che hai potuto generare.
Sinassario.
Il trentuno di questo mese memoria della deposizione nella santa urna della preziosa cintura della santissima Theotòkos, riportata dall’episcopato di Zila a Costantinopoli sotto Giustiniano, nella sua augusta chiesa nel quartiere di Calcopràtia; si commemora anche la guarigione miracolosa dell’imperatrice Zoì, moglie dell’imperatore Leone il sapiente, in virtù della cintura della Madre di Dio.
Stichi. O Vergine, per cui io stessa sono degnamente incoronata, io depongo la tua cintura alla fine dell’anno. Fu deposta per la gioia di ciascuno la cintura della Vergine il trentuno.
Lo stesso giorno memoria del restauro del tempio della santissima Madre di Dio in Neorìo.
Per le preghiere della tua pura Madre, Cristo nostro Dio, abbi pietà di noi. Amìn
Ode 7. Nella fornace persiana.
Unico sole di giustizia, autore della luce, tu rischiari con i tuoi molti doni il tempio di tua Madre dove risplende la sua sacra cintura.
Attorniando la tua urna come l’urna d’oro, sola pura, realmente noi godiamo delle tue grazie, o Vergine benigna e la stimiamo più preziosa dell’arca che ne fu il simbolo antico.
Le fonti dei tuoi miracoli, o purissima, traboccano vera grazia per i fedeli: dalla tua preziosa urna colano abbondanti mistici fiumi come da un altro paradiso.
Venite lieti, mortali tutti, la sacra urna ci invita misticamente a venerare come un tesoro la famosa cintura della Sovrana purissima.
L’altro canone. Il fuoco ebbe paura.
La Regina universale, andandosene alle dimore celesti, lasciò come tesoro alla Città Imperiale la sua preziosa cintura che la cinge di salvezza contro l’assalto di nemici visibili e invisibili.
Accostiamoci ora alla fonte che fa scorrere la grazia e l’amore, all’urna venerata contente la preziosissima cintura di colei che, Madre insigne e vergine, riempì di onori l’umanità con il suo parto.
Inneggiate al Signore, o voi, potenze tutte del cielo e voi, lingue tutte degli uomini, glorificate colei che lo ha generato: essa infatti ha donato la sua cintura come rifugio sicuro e salvezza per i fedeli.
Le nubi oggi stillino dall’alto la giustizia in occasione della deposizione della tua cintura, o nube colma di grazia e che ogni anima canti con gioia: Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri.
Katavasìa. I fanciulli di senno divino non prestarono culto alla creatura al posto del Creatore, ma calpestando con coraggio la minaccia del fuoco cantavano gioiosi: O celebratissimo Signore e Dio dei padri, tu sei benedetto.
Ode 8. Stese le mani Daniele.
O purissima, l’arca contenne anticamente le tavole scritte dalla mano di Dio, ma la tua preziosa e venerabile urna, Sovrana senza macchia, possiede la cintura che custodì in te, terribile mistero, il Salvatore e l’Autore stesso della Legge.
Gli angeli, o purissima, esultano ora nel tuo santo tempio e volano intorno alla tua venerabile e sacra cintura e noi, nel tripudio e nella gioia, ti cantiamo come gloria del genere umano.
Tu sei il ramo che fece germogliare, o Vergine pura, il fiore della nostra vita, il vaso di gran valore contenente la mirra dello Spirito, tesoro dei beni, sorgente dei profumi, la santa urna da cui sgorgano guarigioni.
L’altro canone. Sette volte più del solito.
Come trono santo fu portato brillantemente nel tempio sacro, per riposarsi, l’urna contenente la cintura dell’unica ancella di Dio, la purissima regina dell’universo; per quanti piangono sotto il fardello dei loro peccati in abbondanza ella produce la perfetta guarigione dei loro mali.
Vergine Madre di Dio, sulla terra donasti corpo al Signore, stringendo fra le tue braccia colui che cinge di forza i fedeli; ora che sei salita negli eccelsi, hai lasciato ai mortali la tua preziosa cintura come forza e protezione.
Guarigione dei malati, sostegno degli oppressi, divino conforto degli smarriti, timone di chi naviga sui flutti, conversione delle pecore smarrite, così è realmente, Vergine pura, la grazia che accompagna la tua preziosa cintura, che con fede veneriamo per tutti i secoli.
Della tua cintura celebrando oggi la santa deposizione, festeggiamo questa solennità, noi tuoi servi e con gioia ti gridiamo: salve, Madre di Dio, tripudio degli angeli e degli uomini, che con fede cantano: Popolo, esalta Cristo per tutti secoli.
Katavasìa. Il parto della Theotòkos, un tempo prefigurato, salvò nella fornace i fanciulli innocenti; ma ora, attuatosi, convoca tutta la terra che salmeggia: Celebrate, opere, il Signore e sovresaltatelo per tutti i secoli.
Ode 9. Da te, Vergine.
La tua urna, Genitrice di Dio, è veramente uno scrigno di gran valore, poiché essa è degna di possedere la tua verginale cintura e il tuo abito nuziale, che essa custodisce come tesoro di vita.
Cingendo, o Theotòkos, come divino diadema di bellezza la tua santissima e divina cintura, la Chiesa oggi si rallegra e splende di gloria.
Avendo il tempio della Vergine che imita tutto l’ornamento dei cieli per i raggi dei carismi, come splendori di stelle, illuminati oggi, o fedeli, rifulgete.
La tua città, Genitrice di Dio, detiene la tua sacra cintura come recinzione e luogo di pace, assicurando l’unità dei dogmi della vera fede, gloria dei fedeli e regale trofeo.
Cantiamo la tua gloria ineffabile, così come la tua grazia ineguagliabile: sei la fonte della sapienza da cui proviene la parola per tutti coloro che venerano e magnificano la tua prole.
L’altro canone. Per questo sbigottisce.
Ecco la divina lettiga di Salomone attorniata, come dice la Scrittura, da sessanta prodi; ella depone oggi nella sacra urna, come su un letto regale, la sua cintura per la riconciliazione di tutti gli afflitti e la salvaguardia di quanti vivono nella pietà.
Come città del Re dei cieli di cui si dicono meraviglie, donasti in prezioso e sacro regalo la tua santissima cintura a sostegno di tutti i fedeli; per essa gli imperatori coronati e ornati dall’ortodossia disperdono in fuga i nemici.
Monti, stillate ora dolcezza e voi, valli, eterna letizia; schiere dei patriarchi e cori tutti dei martiri, assemblea dei profeti e pia adunanza dei divini apostoli, esultate oggi con noi tutti per la deposizione della sacra cintura della divina fanciulla.
Per il tuo parto hai santificato l’universo e ora ci doni per accrescerne la luce, o Vergine santissima, la tua sacra cintura; nella sua deposizione tutta la terra esulta e venera in te colei che colmò la stirpe umana d’ineffabile gioia.
O purissima, che sei compassionevolissima, io mi rifugio presso la tua misericordia: liberami dalla nefasta familiarità con le passioni, dal nemico che mi tenta ogni giorno, dalla seduzione dei piaceri, dal peso dei miei peccati, dal saccheggio e dalla prigionia, o purissima.
Katavasìa. Ogni abitante della terra esulti nello spirito, recando la sua fiaccola; festeggi la stirpe degli intelletti immateriali, celebrando la sacra solennità della Madre di Dio e acclami: salve, beatissima Theotòkos, pura sempre Vergine.
Exapostilarion. Udite, donne.
Colui che ha fatto superiore a ogni comprensione tutto ciò che ti riguarda, o pura, onorò di incorruttela la tua veste e la tua cintura, donandole alla tua città come forza e sicurezza; celebrandone ora con gioia la deposizione, con affetto festeggiamo.
Altro exapostilarion, stessa melodia.
Tu che sei signora di tutte le creature, o Sovrana e sei piena di luminosissima sapienza, come Madre di Dio onnipotente, colmami di luce, di divina conoscenza e grazia col compiersi degli inni che si cantano per te, pura Theotòkos.
Alle lodi sostiamo allo stico 4 stichi e cantiamo 3 stichirà prosòmia, ripetendo il primo.
Tono 4. Come generoso fra i martiri.
Purissima Theotòkos, la Chiesa ha cinto la tua santa cintura come fulgidissima corona e si rallegra oggi gioiosa, misticamente danza e a te acclama, o Sovrana: Salve, corona e diadema divino; salve, sola gloria ed eterna letizia di tutto il mio popolo (2).
Purissima Sovrana, poderoso muro di cinta, indistruttibile sostegno e salvezza del tuo popolo e della tua città, tu hai dato come splendida difesa la tua preziosissima cintura, che salva da ogni sorta di sventure quanti la onorano con fede e con fervido zelo, o sposa di Dio.
Il tuo tempio, o purissima, si rivela oggi fonte inesauribile di prodigi: i fiumi della grazia si riversano infatti copiosi dalla tua urna santa e rallegrano la mente dei fedeli, che con fede e affetto a te acclamano: Tu sei gioia, letizia e nostra vita.
Gloria. E ora. Tono 2.
La Chiesa di Dio ha cinto la tua santa cintura, o Theotòkos purissima, come fulgidissima corona e risplende oggi gioiosa e misticamente danza, o Sovrana, gridando a te: Salve, prezioso diadema e corona della divina gloria. Salve, sola gloria e gioia eterna di tutto il popolo cristiano. Salve, porto, protezione e salvezza di quanti a te accorrono.
Grande dossologia, apolytìkion e congedo.
Alla Liturgia. I Typikà e le odi 3 e 6 dei canoni.
Apostolo: Fratelli, la prima tenda aveva norme (vai al sabato della V settimana dei digiuni).
Vangelo: Alzatasi Maria.
Kinonikòn.
Prenderò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore. Alliluia.

