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30 Agosto

I santi nostri padri Alessandro, Giovanni e Paolo il Nuovo, arcivescovi di Costantinopoli.

Al Vespro.

Al Signore, a te ho gridato, 6 stichi e 3 stichirà prosòmia del precursore.

Tono 4. Tu che sei stato chiamato.

O divino mediatore tra l’antico e il nuovo patto, profeta e precursore, angelo incarnato, accusatore dell’iniquità, germoglio di grembo sterile, bocca di fuoco, tu rimproverasti Erode che faceva ciò che è illecito, ma egli, non sopportando il rimprovero, ordina che ti sia recisa la testa: e questa, divina delizia della continenza, fu portata su un vassoio come una vivanda, per accusare ancor di più l’intemperante.

Spinta da iniqua madre, l’iniqua figlia chiede la tua testa celebrata, oggetto di venerazione anche per gli angeli: non ne sopportava infatti i rimproveri; portandola così sul vassoio e con i piedi danzando, volse in lutto l’allegria dei convitati; ma ora ancor più tu condanni l’odiosità della dissolutezza, o beato, supplicando Cristo di salvare le nostre anime.

Delirante per l’ubriachezza, Erode è colto di sorpresa dalle false parole di una frenetica danzatrice, e, davanti al giuramento, ordisce l’iniqua uccisione del giusto, o glorioso profeta; ma la tua morte chiaramente mostrò l’immortalità a quanti già erano morti: poiché divenisti annunciatore e primo messaggero anche per gli abitanti dell’ade, preannunziando l’avvento salvifico di Cristo nostro Dio: supplicalo di salvare e illuminare le nostre anime.

Altri 3 stichirà, dei santi.

Tono 1. Martiri degni di ogni lode.

Beatissimo Alessandro, fosti pastore della Chiesa, difensore dell’ortodossia, abbattendo l’arroganza di Ario grazie alle intense preghiere con cui supplicavi il Redentore di tutti; prega dunque perché siano donate alle nostre anime pace e grande misericordia.

Nobile Giovanni, hai mostrato odio per la corruzione della carne: con la continenza e la fede, con la veglia e la confessione sei divenuto angelo terrestre e uomo celeste. Supplica Cristo perché siano donate alle nostre anime la pace e la grande misericordia.

Davvero hai manifestamente ubbidito ai divini insegnamenti di Paolo, col quale sei salito al terzo cielo, o venerabile, alle vette della virtù e hai udito le ineffabili e divine parole dello Spirito. O beato Paolo, inconcusso fondamento degli ortodossi, supplica senza sosta il Salvatore.

Gloria. Tono pl. 2. Di Giovanni monaco.

Mentre si celebrava il giorno natalizio dello spietato Erode fu adempiuto quanto disposto dal giuramento fatto alla licenziosa danzatrice: infatti la testa recisa del precursore fu portata su un piatto ai commensali, come una vivanda. O detestabile simposio, pieno di sacrilegio e di sete di sangue! Ma noi, onorando degnamente il battista, come il più grande tra i nati di donna, lo proclamiamo beato.

E ora. Theotokìon.

Madre di Dio, tu sei la vera vite che ha prodotto il frutto della vita. Noi ti imploriamo: intercedi, o Sovrana, con il precursore e tutti i santi, perché sia fatta misericordia alle nostre anime.

Allo stico, stichirà dall’oktòichos.

Gloria. Del precursore. Tono 4.

Erode celebrò uno scellerato giorno natalizio e un orrido simposio: affascinato da femminile impudicizia ed eccitato da empia mania per le donne, recise la testa del precursore, ma non la lingua profetica che accusava la sua stoltezza. Versava sangue innocente con l’intenzione di coprire un peccato infame, ma non coprì con ciò la voce di colui che a tutti proclamava la penitenza. Erode si rallegrava per il crimine, mentre noi festeggiamo con amore la beata immolazione di Giovanni battista, che infatti precedette la vita nell’ade annunziando a quanti sedevano nella tenebra e nell’ombra di morte l’oriente dall’alto, Cristo nostro Dio, il solo misericordiosissimo.

E ora. Theotokìon.

Custodisci da ogni sorta di pericoli i tuoi servi, o benedetta Madre di Dio, affinché ti glorifichiamo come speranza delle nostre anime.

Apolytìkion del precursore. Tono 2.

Del giusto si fa memoria tra le lodi: ma a te, o Precursore, basta la testimonianza del Signore. Fosti infatti dichiarato più venerabile dei profeti, perché sei stato reso degno di battezzare tra i flutti colui che annunciavi. Perciò, dopo aver combattuto per la verità, con gioia hai annunciato anche nell’ade Dio manifestato nella carne, colui che toglie il peccato del mondo e a noi elargisce la grande misericordia.

Gloria. Dei santi. Tono 4.

O Dio dei nostri Padri, che sempre agisci con noi secondo la tua clemenza, non distogliere da noi la tua misericordia, ma per le loro preghiere dirigi la nostra vita nella pace.

E ora. Theotokìon.

Conclusione.