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25 Agosto

Traslazione delle reliquie del santo apostolo Bartolomeo e memoria del santo apostolo Tito.

Al Mattutino.

Dopo il salterio, canoni dell’Oktòichos e poi dei santi, opera di Teofane entrambi. Canone in onore di san Bartolomeo. Acròstico: Con inni lodo il mio ardente protettore.

Ode 1. Tono 4. Aprirò la mia bocca.

La roccia della nostra vita ti rese pietra eletta su cui edificò la sua Chiesa, o apostolo Bartolomeo, perciò ti onoriamo e diciamo beato.

Iniziato in modo sublime dalla sapienza enipostatica a ciò che supera lo spirito, dimostrasti folle la sapienza dei pagani, rendendo sapienti i confini con i tuoi divini insegnamenti.

In una bara il tuo corpo cammina sul mare obbedendo all’ordine di Dio e, come sole, dall’oriente raggiungi l’occidente, o apostolo, illuminandolo.

Theotokìon. Il gloriosissimo si umilia, colui che precede i secoli sorge nel tempo, colui che la fanciulla serva di Dio genera in due nature, o beato in Dio, predicasti in un’unica ipòstasi.

Canone in onore di san Tito. Acròstico: Canto con tutto il cuore il discepolo di Paolo.

Stesso Tono e stesso Irmòs.

Colmandoti di tutti i carismi, la grazia dello Spirito inviò te, divino apostolo, a predicare ai confini l’incarnazione del Verbo, o illustre Tito.

Ricevuto il bagliore della divina grazia, risplendesti come sole sulle anime oscurate, illuminandole, o sapientissimo, togliendo i peccati e liberando dalla schiavitù dell’errore, o beato.

Per i carismi dello Spirito di cui eri ricolmo, il sapientissimo Paolo ti rese interprete e predicatore della fede, Tito, ispirato da Dio.

Theotokìon. Come sole è sorto dal tuo grembo il Signore che libera dall’errore i confini del mondo, o Sposa divina; pregando senza sosta, supplicalo di salvare quanti con fede t’inneggiano.

Di san Bartolomeo.

Ode 3. Come sorgente viva.

Mediatore potente, luce e allontanamento delle disgrazie in te, Bartolomeo, trovarono i prigionieri dell’errore, che giace malamente nella tenebra dell’ateismo.

Come bocca del Verbo divino, beato Bartolomeo, salvasti dalla bocca del lupo spirituale i popoli che hai condotto al Creatore col bagno del battesimo.

Con la tua lingua ignea bruciasti l’amara materia dell’errore, o sapientissimo e rinnovasti con la tua aratura i cuori incolti, preparandoli a coltivare pensieri celesti.

Theotokìon. Il Dio Verbo che si degnò d’incarnarsi da te, Vergine Madre, si scelse come discepolo e servo fedele il glorioso Bartolomeo.

Di san Tito. Non è la scienza.

Non con la sapienza, che rende folli chi la possiede, ma con la vera conoscenza, hai scacciato, o felice, l’ignoranza di quanti a te si avvicinavano.

Il campo coperto di rovi per l’empietà nell’eredità delle nazioni tu bonificasti con la falce divina per seminarvi il buon grano della sapienza.

Predicando l’unica Divinità in tre ipòstasi, scacciasti le tenebre del politeismo, guidando i confini del mondo, o beato, alla conoscenza di Dio.

Theotokìon. Più santa degli angeli e di ogni creatura, t’innalzò il nato da te nella carne: perciò come Sovrana di tutti ti celebriamo.

Irmòs. Non è la scienza, né la potenza o la ricchezza il nostro vanto, ma sei tu, Sapienza enipostatica del Padre, poiché altro Dio all’infuori di te, o Cristo, noi non conosciamo.

Kàthisma di san Bartolomeo.

Tono 1. I soldati di guardia.

Il trasporto delle tue reliquie santissime è divenuta l’occasione per una splendidissima festa, o illustre apostolo del Signore; celebrandola con fede ti onoriamo, o Bartolomeo, magnificando Cristo, luce inaccessibile.

Gloria. Del Santo.

Tono pl. 4. Ineffabilmente concepita.

Come astro che accompagna il sole, insigne Tito, sapientemente camminasti con Paolo; splendendo avete illuminato la terra e cacciato l’oscurità; nell’isola di Creta, o beato, coricandoti nella morte, a tutti lasciasti come raggi divini le tue pene e parole senza tramonto; illuminati da esse, piamente ti celebriamo e gridiamo a una voce: prega Cristo Dio di donare remissione delle colpe a quanti festeggiano con affetto la tua santa memoria.

E ora. Theotokìon.

Salve, trono igneo del nostro Dio, seggio imperiale, salve, Vergine, talamo nuziale coperto di aurea porpora, clamide scarlatta, tempio variamente ornato, carro scintillante, candelabro di splendore; salve, Madre del nostro Dio, città dai dodici lati e porta dorata, stanza illuminata, sposa gloriosa raggiante di sole, salve, unico splendore della mia anima.

Di san Bartolomeo.

Ode 4. L’ineffabile.

La parola profetica si è compiuta: è uscito il divino araldo, luce per la salvezza delle genti, rischiarando tutta l’ecumène.

Illuminato dallo splendore sgorgante da Dio, per divina partecipazione apparisti luce seconda, servendo colui che per noi apparve nello spessore della carne, o apostolo.

Santificando il mare con i tuoi viaggi, o Bartolomeo, l’attraversasti in un sepolcro di pietra da oriente a occidente con prodigioso spostamento.

Salva il tuo gregge, illustre apostolo, dalla tempesta del peccato, dal pericolo e dai tormenti che suscita il nemico, conducendoci con le tue preghiere al porto della salvezza.

Theotokìon. Tu che partoristi inesplicabilmente l’inesplicabile divinità nell’estrema ricchezza del suo amore, per noi, impoveriti dal peccato, apri i tesori divini, o purissima.

Di san Tito. Colui che siede.

Attingendo agli inesauribili tesori, o sapientissimo, con la verità colmasti le anime assetate di ricchezze; hai fatto rivivere i cuori morti, scacciando l’oscurità dell’ignoranza, o illustrissimo apostolo.

La lenza di Paolo ti ha pescato con la grazia, o Tito, poiché era previsto che in seguito, con la tua parola, avresti tratto con zelo, come all’amo, tante nazioni dalle onde dell’errore per condurle alla fede.

Avendo seguito come un agnello l’illustre Paolo, da mezzo al tuo gregge scacciasti i temibili lupi, rovesciasti i templi degli idoli, rendendo i mortali templi perfetti di Dio.

Theotokìon. La santa Theotòkos, dimora purissima, porta del divino splendore, mensa e ciborio dorati, montagna adombrata non tagliata, che offre asilo al Creatore, viene proclamata beata.

Di san Bartolomeo.

Ode 5. Sbigottisce l’universo.

Possedendo i piedi belli per la predicazione, evangelizzasti a tutti cose buone, a tutti predicasti pace, o beato, allontanando l’antica inimicizia con i tuoi divini insegnamenti, o apostolo del Salvatore.

La tua parola, Bartolomeo, fu rimedio per quanti avevano ricevuto il veleno mortale del serpente; e secondo la profezia, la terra degli empi fu rovesciata con la leva dei tuoi sapientissimi dogmi.

Benché morto da lungo tempo, fai sgorgare vita inesauribile, o Bartolomeo, superando in compagnia di santi martiri l’immensità delle onde dell’oceano per approdare all’isola di Lipari.

Theotokìon. Ti glorifico grandemente, purissima Madre di Dio, gridando con l’angelo: Salve, benedetta piena di grazia, annunzio e discorso tremendo, dimora insolita del Sovrano del creato.

Di san Tito. Gli empi non vedranno.

La piaga malsana che divorava le anime dei pagani, l’hai sanata con il sapido sale delle tue sante parole, o beato, come ministro della grazia e medico eccellente.

Docile agli ordini di Paolo, percorresti tutta la terra con lui, evangelizzando la sapienza divina, venerabile predicatore divino.

Insegnasti sapientemente il Verbo uguale al Padre in maestà e potenza, o divino predicatore, impegnando gli uomini dai pensieri vani a rigettare tutto l’errore degli idoli.

Theotokìon. Con spirito purificato celebriamo la Vergine pura; glorifichiamo con le nostre opere sante la gloria di Giacobbe; salmeggiamo a lei piamente come Madre del nostro Dio.

Di san Bartolomeo.

Ode 6. Celebrando questa divina.

Divenisti un raggio del sole rifulso sul mondo incarnandosi, o apostolo, scacciando la notte del politeismo con i tuoi luminosi insegnamenti.

Ai popoli rivelasti la salvezza di Dio che per grande bontà, si fece a noi simile incarnandosi, o apostolo delle genti, Bartolomeo.

Come strada prendesti il mare, le grandi acque per sentiero e le tue tracce, beato apostolo, nessuno le conobbe, come predisse Davide ispirato.

Theotokìon. Sei divenuta il tempio della gloria, la porta dello splendore e il monte ombroso, il portento cantato dai profeti, o Vergine Madre piena di divina grazia.

Di san Tito. A te sacrificherò.

Paolo, sole senza tramonto del mondo, inviò te, felice, come raggio luminoso che illumina i cuore oscurati dall’ignoranza.

Ricolmo delle acque vivificanti, o beato, sommergesti i torrenti dell’ignoranza con i flutti dei tuoi divini dogmi, irrigando l’insieme delle genti.

Theotokìon. Ogni generazione ti celebra, o Vergine, poiché ineffabilmente partoristi il Verbo di Dio trascendente la lode dei nostri canti e che angeli e mortali insieme glorificano.

Irmòs. A te offrirò sacrifici con voce di lode, Signore: così ti grida la Chiesa purificata dalla sozzura dei demòni, grazie al sangue dal tuo fianco misericordiosamente fluito.

Kontàkion di Bartolomeo.

Tono pl. 4. Sei apparso oggi.

Come sole sei apparso nel mondo, illuminando con i tuoi splendenti insegnamenti e i tuoi miracoli straordinari quanti ti onorano, o Bartolomeo, santo apostolo del Signore.

Di Tito.

Tono 2. Cercando le cose superne.

Di Paolo eri compagno di viaggio, o apostolo e con lui ci annunziasti il Verbo della divina grazia, o beato iniziato Tito; perciò ti gridiamo: Non smettere d’intercedere per tutti noi.

Ikos.

Hai annunziato al mondo il Salvatore apparso sulla terra e sei divenuto l’amico intimo, l’erede della sua vera divinità; prostrandomi con fede, ti supplico di accordarmi con le tue preghiere il perdono, allontanando dalla mia anima la tenebrosa oscurità, perché possa degnamente inneggiarti e senza sosta gridarti: non smettere di intercedere per tutti noi.

Sinassario

Il 25 di questo mese memoria della traslazione delle sante reliquie del santo e glorioso apostolo Bartolomeo.

Stichi. Per tutti noi il tuo venerabile sepolcro è risultato irrigatore di inesauribile grazia, o apostolo: la terra il venticinque, dopo averlo nascosto, rende ai fedeli il tuo corpo, o Bartolomeo.

Lo stesso giorno memoria del santo apostolo Tito, vescovo di Gòrtina in Creta, discepolo di san Paolo apostolo.

Stichi. Accetta il cesto dei miei umilissimi fiori e gradisci anche le lodi grandi e piccole: celebro te, santo Tito, morto in pace, giungendo il venticinque al celeste banchetto.

Lo stesso giorno memoria dei santi padri Minà, Epifanio, Gennadio e Giovanni, arcivescovi di Costantinopoli.

Stichi. Il mondo ha perso la gioia della Chiesa: Minà infatti è sparito da quaggiù, Epifanio ha reso l’ultimo respiro, addormentandosi in un giusto riposo; Epifanio, Gennadio e Giovanni, pastori riuniti in Cristo inneggio.

Per le preghiere dei tuoi santi, o Dio, abbi pietà di noi. Amìn.

Di san Bartolomeo.

Ode 7. I fanciulli di senno divino.

L’umanità colpita da follia per il peccato sanasti col sale sapido delle tue parole, esortandola a cantare, o illustre apostolo: Inneggiatissimo Signore, Dio dei nostri padri, tu sei benedetto.

Divenuto altissimo cielo, come divino apostolo, proclamasti ad alta voce, o beato, la gloria del Dio al quale cantiamo: Signore, Dio dei nostri padri, tu sei benedetto.

Rivestendo della veste tessuta dalla grazia di Dio quanti erano stati spogliati dall’antica perversione del serpente, o beato, li esortavi a cantare: Inneggiatissimo Signore, Dio dei nostri padri, tu sei benedetto.

Theotokìon. Ricchi della tua protezione come soccorso e rifugio, pura Genitrice di Dio, sempre noi tuoi servi con fede a te cantiamo: Salve, ponte benedetto, che dalla terra ci conduci verso Dio.

Di san Tito. Colui che nel fuoco.

Insegnando ai mortali a proclamare l’unica divinità, venerando l’unica signoria, distogliesti dal politeismo, o Tito, i fedeli che proclamano: Dio dei nostri padri, tu sei benedetto.

Le anime morte che veneravano la materia inanimata, riconobbero il Dio della vita morto per noi, avendo ascoltato il tuo insegnamento, o discepolo iniziato agli ineffabili misteri.

Come servo della verità apparisti distruttore della menzogna, come discepolo di Paolo sopportasti pericoli e persecuzioni, ma con lui salmeggiasti: Dio dei nostri padri, tu sei benedetto.

Theotokìon. Adorna di virtù stai alla destra del gran Re incarnato dalle tue viscere, Vergine senza nozze, che non cessi di pregare perché siamo salvati da ogni angoscia.

Di san Bartolomeo.

Ode 8. Il parto della Theotòkos.

Gonfio di divine onde, come fiume dell’Eden sei sorto irrigando il mondo con i tuoi insegnamenti, prosciugando per grazia le acque dell’errore e acclamando: Inneggiate il Salvatore, esaltatelo per tutti i secoli.

Il Verbo che ti formò agli ineffabili misteri come divino teologo, ti scagliò come freccia salvifica, ferendo, o glorioso, le schiere dei nemici e salvando quanti con fede a lui cantano e inneggiano nei secoli.

Come monte stillante dolcezza, o ammirabile, solcasti il mare camminando dopo la morte grazie alla potenza di Dio e attraversando senza naufragio i suoi flutti in compagnia di martiri vittoriosi.

Theotokìon. Ignorando le leggi di natura, partorisci e resti sempre vergine: hai concepito infatti il Verbo fattosi uomo per bontà estrema, al quale acclamiamo: Opere tutte, inneggiate il Signore e sovresaltatelo per tutti i secoli.

Di san Tito. Stesso irmòs.

Dai flutti delle tue parole fu estinto il fuoco assurdo dell’errore; demòni e malattie furono scacciati con la tua intercessione presso Dio, santo apostolo Tito: perciò ti celebriamo come servo divino di Cristo, Re dell’universo.

Tutto consacrato a Dio e munito di tutti i doni divini, hai fatto conoscere a tutti il Verbo Salvatore, liberando dalla stoltezza noi, che con fede lo benediciamo e lo esaltiamo per tutti i secoli.

Fosti puro strumento della luce, rischiarando l’universo col tuo splendore divino, Tito ammirabile; e facendo impallidire l’opposizione degli empi, gridasti: Inneggiate al Signore ed esaltatelo per tutti i secoli.

Theotokìon. La spada rivolta contro di me ora è distolta, o Vergine, poiché partoristi il Verbo incarnato, che riconosciamo in due nature: davanti a lui tremano gli angeli in cielo e i mortali lo glorificano per tutti i secoli.

Irmòs. Il parto della Theotòkos, un tempo prefigurato, ha salvato nella fornace i fanciulli intemerati; ma ora che si è attuato, convoca tutta la terra che salmeggia: Celebrate, opere, il Signore e sovresaltatelo per tutti i secoli.

Di san Bartolomeo.

Ode 9. Ogni abitante.

Oggi il coro degli apostoli festeggia la tua memoria; i martiri esultano di gioia e tutti i giusti si rallegrano nello spirito; noi fedeli ti veneriamo con i nostri inni, inneggiando: o discepolo di Cristo, liberaci da ogni disgrazia.

Avendo trovato la tua beata fine sulla croce, glorioso apostolo, ti conformasti alla passione del tuo Maestro; tu partecipi davanti a lui per sempre con gli angeli alla sua divina e luminosa gloria, godendo giustamente dello splendore ineffabile.

La tua luminosa e insigne memoria ha diffuso su noi tutti la sua luce, o Bartolomeo, testimone oculare di Cristo; ricordati di tutti noi, ti preghiamo, liberandoci con le tue preghiere da ogni sorta di pericolo.

Theotokìon. Divina Genitrice pura, mortifica i nostri pensieri carnali, seda la tempesta delle nostre passioni, calma il loro tumulto e, come rifugio, circonda di pensieri divini i nostri cuori che ti onorano, o intrepida protettrice dei credenti.

Di san Tito. Per la disubbidienza Eva.

Volgendo al Redentore tutta la tua fiducia e l’affetto, Paolo ti fece partecipare ai suoi viaggi, o apostolo, predicando alle nazioni; perciò con lui ti celebriamo.

Per grazia divina allontani dai fedeli malattie e demoni; in te Creta ha il suo potente protettore, suo primo gerarca divino, fiaccola celeste e luminosa, o Tito, apostolo ammirabile.

Come sole splende su noi la tua memoria, fulgidamente allestita con i bagliori del santo Spirito, dissolvendo le nebbie delle passioni; salva noi, che con fede la celebriamo, beatissimo Tito.

Theotokìon. Vergine pura, con la tua mediazione spezza i legami dei miei peccati, scaccia dalla mia anima la notte oscura, calma i moti delle mie passioni; abbatti quanti invano mi osteggiano, o Madre sempre vergine e salvami.

Irmòs. Eva con la disubbidienza ha instaurato la maledizione; ma tu, Vergine Madre di Dio con il frutto del tuo grembo hai germogliato per il mondo la benedizione: per questo tutti ti magnifichiamo.

Exapostilarion di san Bartolomeo.

Con i discepoli conveniamo.

Festeggiando con affetto, sapientissimo Bartolomeo, la sacra deposizione delle tue venerabili reliquie, ti celebriamo con fede: dall’oriente, infatti, o beato, prodigiosamente navigasti fino all’isola di Lipari, illuminando tutto l’occidente con i tuoi viaggi meravigliosi, o apostolo di Cristo, divino predicatore.

Altro exapostilarion, di san Tito, uguale.

O apostolo Tito, iniziato della divina grazia, con Paolo di mente divina, intercedi presso la Trinità per la pace del mondo; e per noi che celebriamo la tua santissima memoria e con affetto ti onoriamo, ottieni liberazione dalle difficoltà e dalle colpe, salvezza, gloria e splendore nel regno dei cieli.

Theotokìon, uguale.

Con le schiere incorporee, i cori dei martiri, le legioni degli apostoli, i profeti e tutti i giusti, Madre di Dio Vergine t’inneggiamo: generasti infatti il Dio che con indicibile sapienza abbatté con la croce la tirannide dell’ade e salvò, o inneggiatissima, tutta la stirpe dei mortali.

Alle lodi sostiamo allo stico 4 e cantiamo 4 stichirà prosòmia.

Tono 4. Hai dato come segno.

Ti ha emesso come fiume divino, o beatissimo, la fonte della nostra vita, prosciugando le acque del politeismo, irrigando il mondo con i flutti delle divine dottrine, o Bartolomeo, sommergendo la zizzania dell’errore e liberando dalle sventure quanti con fede confidano in te, apostolo del Signore.

Riconoscendoti come sole che parte dall’oriente e tramonta all’occidente per il tuo viaggio sulle acque, o celebratissimo, noi fedeli festeggiamo la memoria annuale del tuo straordinario arrivo, esaltando i tuoi molti prodigi, apostolo del Signore.

Morto e sepolto, affrontasti un viaggio per mare, partendo dall’oriente con i martiri, o sapientissimo, per giungere in occidente, o luminare senza tramonto della Chiesa di Cristo, Bartolomeo in Dio beato: qui trovando riposo, per tutti prodigiosamente divenisti riposo dalle fatiche e liberazione dalle sventure.

Con la mente rischiarata da divini bagliori, come raggio accompagnasti il divino Paolo, sole che illumina i luoghi tenebrosi, o Tito e con lui liberasti tutta la terra dalla profondissima notte; perciò ti diciamo beato come gerarca ispirato, come apostolo divino, come fervidissimo intercessore.

Gloria. Tono pl. 1.

Come aveva predetto nei vangeli la sapienza di Dio, il Verbo coeterno al Padre, voi siete i tralci ben formati, o apostoli illustrissimi, che portate tra i rami il grappolo maturo e dolce: mangiandolo, noi fedeli ne assaporiamo il gusto per averne letizia. O Bartolomeo ispirato da Dio e tu Tito, vanto di Creta, pregate con ardore per le nostre anime.

E ora. Theotokìon.

Noi fedeli ti proclamiamo beata, Vergine Madre di Dio e com’è nostro dovere ti glorifichiamo, città inconcussa, muro inespugnabile, indistruttibile protezione e rifugio delle nostre anime.

Grande dossologia, apolytìkion e congedo.

Alla Liturgia.

L’apostolo: I Cor. Fratelli, Dio ha messo noi apostoli (vai alla Domenica X).

Vangelo secondo Matteo: Disse il Signore: Voi siete la luce del mondo.

Kinonikòn.

Per tutta la terra è uscita la loro voce e fino ai confini della terra le loro parole. Alliluia.