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21 Agosto

Memoria del santo apostolo Taddeo e della santa martire Bassa.

Al Vespro

Al Signore, a te ho gridato, sostiamo allo stico 6 e cantiamo 3 stichirà dell’apostolo.

Tono pl. 4. O straordinario prodigio!

Beato apostolo Taddeo, avendo comunicato con la luce suprema, sei realmente diventato per divina partecipazione luce seconda e, dileguata la notte del politeismo, portasti le anime all’Onnipotente. Noi dunque onorando gioiosi la tua memoria fulgida, propizia e luminosa, glorifichiamo Cristo.

Beato apostolo Taddeo, dopo la divina risurrezione di Cristo portatrice di luce e la santissima ascensione ai cieli, ti fu affidato il divino annunzio nella città di Edessa: colà giunto, con parole e prodigi confermasti nella verità il topàrca Abgar e quanti erano con lui.

Beato apostolo Taddeo, al tuo divino contatto è ridonata la vista ai ciechi, agli storpi l’integrità, ai malati la salute, ai paralitici è dato di drizzarsi, ai non iniziati è concessa la scienza salvifica: tu eri infatti pieno dei carismi dello Spirito onnipotente, o felicissimo e noi perciò ti celebriamo.

E 3 della martire. Tono 4. Hai dato come segno.

Amando la lotta, hai sostenuto con fermezza molti tormenti, o degna di ogni lode e sei stata perciò trasferita all’eredità esente da ogni pena, allo splendore senza tramonto, alla radiosa letizia e al divino, eterno gaudio. Noi dunque ti diciamo beata e celebriamo oggi la tua santa solennità, o vittoriosa da Dio ispirata.

Gettata in mare dopo penosissimi e svariatissimi tormenti, ti salvò Dio, Salvatore di tutti, per calpestare con la divina potenza la forza dello straniero, o Bassa, grande lottatrice. Per questo illuminasti i cuori dei fedeli, compiendo portenti trascendenti intelletto e mente.

Come uccello dal canto melodioso che chiama al sacro recinto della bella lotta, hai fatto venire a te i tuoi bei piccoli per sfuggire con loro al cacciatore fraudolento, o Bassa di mente divina, degna di ammirazione: e con loro hai anche preso dimora nei celesti nidi, o beatissima, dove sempre preghi per tutti.

Gloria. E ora. Della festa. Tono pl. 2.

Venite, festeggiamo la dormizione della purissima Madre di Dio, la festa comune a tutto il mondo. Oggi infatti gli angeli festeggiano l’augusto transito della Madre di Dio e invitano noi figli della terra al banchetto, per acclamare con voce che mai tace: Salve, tu che te ne andasti dalla terra e sei passata alle celesti dimore; Salve, tu che radunasti il coro degli apostoli per mezzo di una nube leggera; Salve, nostra speranza e difesa. Senza sosta ti proclamiamo beata, noi del popolo cristiano.

Allo stico, stichirà prosòmia della festa.

Tono 2. Casa di Efrata.

L’assemblea dei discepoli si radunò dai confini della terra nel giardino del Getsemani, o Madre di Dio, per la sepoltura del tuo corpo che ospitò Dio.

Stico. Sorgi, Signore, verso il tuo riposo, tu e l’arca della tua santità.

Venite, figli della terra, componiamo oggi con gli angeli uno splendido coro, per la dormizione della sola Madre di Dio.

Stico. Ha giurato il Signore la verità a Davide e non l’annullerà: Del frutto del tuo seno porrò sul tuo trono.

Inaccessibile alla corruzione era il tuo corpo: per legge di natura venne dato alla sepoltura, ma permane incorrotto.

Gloria. E ora. Tono 2.

La sposa purissima e Madre del beneplacito del Padre, colei che da Dio fu prescelta come luogo della sua unione senza confusione, consegna oggi l’anima pura a Dio Creatore: l’accolgono in modo divinamente degno le schiere degli incorporei e viene trasferita alla vita colei che è veramente Madre della vita, lampada della luce inaccessibile, salvezza dei credenti e speranza delle nostre anime.