9 Agosto
Memoria del santo apostolo Mattia.
Al Vespro.
Al Signore, a te ho gridato, 6 stichi con 3 stichirà prosòmia della festa e 3 del santo.
Stichirà della festa.
Tono 1. Esultanza delle schiere celesti.
Festeggiando oggi la santissima e gloriosa trasfigurazione, glorifichiamo Cristo che trasformò la nostra natura col fuoco della divinità e, come all’origine, la rese splendente d’incorruttela.
Venite, saliamo al monte santo e con fede contempliamo la luminosissima trasfigurazione del Signore, adorandolo con fede e dicendo: Tu solo sei nostro Dio, che ti incarnasti e divinizzasti la stirpe umana.
Questo è il giorno venerabilissimo in cui Cristo si trasfigura sul monte Tabor, alla presenza di Mosè ed Elia e dei suoi discepoli, mentre si ode la voce divina: Questi è veramente il Figlio mio eletto.
Stichirà del santo. Stesso tono.
Martiri degni di ogni lode.
Beato Mattia, come fiume traboccante di acque divine sei scaturito dall’Eden spirituale, misticamente irrigando la terra e l’hai resa fertile: supplica dunque perché siano donate alle nostre anime la pace e la grande misericordia.
Apostolo Mattia, completasti il divino coro da cui Giuda era decaduto e con le folgori divine delle tue parole sapienti, scacciasti, in virtù dello Spirito, le tenebre della follia idolatrica: supplica dunque perché siano donate alle nostre anime la pace e la grande misericordia.
Le folgori dei tuoi dogmi balenarono per tutto il globo terrestre, o Mattia ispirato, illuminando tutti, guidando tutti alla divina conoscenza e rendendo ricettacoli della luce quanti prima dormivano nella notte della vanità e nella tenebra di ogni empietà.
Gloria. E ora. Tono 2.
Tu che con la tua luce hai santificato tutta la terra, ti sei trasfigurato sull’alto monte, o buono, mostrando ai tuoi discepoli il tuo potere, poiché tu riscatti il mondo dalla trasgressione. Perciò ti gridiamo: Misericordioso Signore, salva le nostre anime.
Allo stico, stichirà prosòmia della festa.
Tono pl. 2. Venite, schiere angeliche.
Rifulso dalla Vergine santissima, trascendendo ogni pensiero, o Verbo di Dio, dopo esserti completamente rivestito di Adamo, con la divina trasformazione della tua figura hai fatto rifulgere tutta la natura ottenebrata, trasfigurandoti sul monte Tabor, o Sovrano, prima della tua croce preziosa, o Cristo nostro Dio.
Stico. Tuoi sono i cieli e tua è la terra, il mondo e ciò che lo riempie tu hai fondato.
Il monte un tempo coperto di caligine e fumo, eccolo ora prezioso e santo: poiché colui che un tempo guidava Israele con la colonna di fuoco e la nube, come sta scritto, Cristo, oggi su di esso ineffabilmente più del sole rifulge nella sua divinità e illumina tutto.
Stico. Il Tabor e l’Ermon nel tuo nome esulteranno.
Cefa, vedendo sul Tabor i due uomini che parlavano col Sovrano in atteggiamento di servi, esclamò: E’ bello stare qui: facciamo tre tende, se vuoi, una per te, o Cristo, una per Mosè e una per Elia, tuoi servi. Egli, nel suo stupore, non sapeva ciò che diceva.
Gloria. E ora. Tono 2.
Tu che sul monte Tabor gloriosamente ti trasfigurasti, o Cristo Dio e mostrasti ai tuoi discepoli la gloria della tua divinità, illumina anche noi con la luce della tua conoscenza e guidaci sul sentiero dei tuoi comandamenti, come unico buono e filantropo.
Apolytìkion dell’apostolo. Tono 3.
Santo apostolo Mattia, prega il Dio misericordioso di concedere alle nostre anime la remissione delle colpe.
Altro apolytìkion, della festa. Tono grave.
Ti sei trasfigurato sul monte, o Cristo Dio, facendo vedere ai tuoi discepoli la tua gloria, per quanto lo potevano. Fa’ risplendere anche su noi peccatori la tua eterna luce, per l’intercessione della Theotòkos, o datore di luce, gloria a te.
E il congedo.

