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PERIODO DEL TONO PL. 4 Martedì Sera Al Vespro

Al Signore a te ho gridato stichirà prosòmia stavròsima.

Tono pl. 4. O straordinario prodigio!

Verbo di Dio sommamente buono, per noi appeso alla croce come un condannato, strappaci al fuoco futuro, alla tremenda sentenza e a ogni castigo, per le suppliche della Madre di Dio: poiché ad ogni istante tutti noi con i nostri pensieri provochiamo te, Cristo, filantropo sommamente buono.

Fremette il sole, vedendoti, Gesù, di tuo volere steso sulla croce; la terra si scuoteva, le pietre si spezzavano, i sepolcri per il timore si aprivano e sbigottivano tutte le potenze; vedendoti sulla croce, o Sovrano, la Vergine gridava: Ahimè, che cos’è ciò che vedo?

Oh, la bontà infinita di colui che s’incarnò da te, Madre di Dio! Subì infatti volontariamente croce e morte per salvare il mondo che ha plasmato; supplicalo di liberare dall’inferno anche me, misero e indegno e di collocarmi là dove splende la luce senza sera.

Altri Stichirà della Theotòkos, uguali.

Salve, Vergine sposa di Dio; salve, speranza dei credenti; salve, purificazione del mondo; salve, tu che salvi da ogni tribolazione i tuoi servi; salve, distruzione della morte; salve, vivificante paradiso; salve, soccorso di chi ti invoca; salve, divina dimora di Dio e monte santo.

Salve, purissima Theotòkos, fonte di vita, scala celeste, Sovrana Signora di tutto il creato; salve, Vergine purissima e benedetta, casta, gloriosa, illustrissima, divina dimora; salve, Vergine Madre, sposa non sposata.

Salve, Sovrana Madre di Dio, salve, unica speranza dei mortali, salve, loro soccorso e riparo; salve, candelabro della luce, salve, splendido palazzo, puro lustro della verginità e luminare fulgidissimo, fonte da cui scorrono le guarigioni per quanti a te si avvicinano.

Gloria. E ora. Stavrotheotokìon.

Prodigio insolito, mistero strano e nuovo: così diceva la Vergine vedendo sulla croce, sospeso in mezzo a due ladri, colui che aveva partorito senza doglie e gemendo piangeva e diceva: Figlio mio diletto, come un popolo crudele e ingrato ti ha inchiodato alla croce?

Apòstica stavròsima.

Fosti innalzato sulla croce, Cristo Dio e salvasti il genere umano; glorifichiamo la tua passione.

Fosti confitto in croce, Cristo Dio e apristi le porte del paradiso; ti glorifichiamo, o nostro Redentore.

Martyrikòn. I tuoi martiri, Signore, dimentichi delle cose di questa vita, disprezzati anche i tormenti per amore della vita futura, di essa divennero eredi: perciò esultano con gli angeli. Per le loro suppliche, dona al tuo popolo la grande misericordia.

Gloria. E ora. Stavrotheotokìon.

Come tua Madre ti vide inchiodato alla croce, o solo longanime, lamentandosi, faceva scorrere lacrime a torrenti e tutta sbigottita per l’eccesso della tua bontà e per la tua compassione per gli uomini, celebrava il tuo potere.