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Periodo Del Tono Grave

Venerdì al Vespro

Al Signore a te ho gridato stichirà martyrikà.

Tonò grave.

Martiri santi, che valorosamente lottaste e foste incoronati, pregate il Signore perché sia fatta misericordia alle nostre anime.

Disprezzando tutte le cose della terra, o santi martiri e predicando con coraggio Cristo nello stadio, da lui avete ricevuto le ricompense dei tormenti: poiché dunque avete ottenuto franchezza, imploratelo come Dio onnipotente, vi supplichiamo, di salvare le nostre anime, poiché ricorriamo a voi.

O lodatissimi martiri, pecore spirituali, olocausti razionali, sacrificio gradito a Dio, voi non siete stati nascosti dalla terra, ma accolti dal cielo, divenendo compagni degli angeli; con loro pregate il Salvatore e nostro Dio, vi supplichiamo, di pacificare il mondo e salvare le nostre anime.

Stichirà despotikà. Non siamo più tenuti lontano.

Non mi svergognare, Salvatore, per aver fatto opere vergognose, quando verrai a giudicare tutto il mondo.

Ho peccato senza misura e aspetto pene senza misura, o mio Dio, abbi misericordia di me e salvami.

Da’ riposo nelle tue tende, o Sovrano, a quanti si sono addormentati nella fede e falli degni del tuo regno.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Fosti riconosciuta madre oltre natura, Theotòkos e sei rimasta vergine oltre ragione e pensiero: il prodigio del tuo parto nessuna lingua può spiegarlo, perché essendo straordinario il tuo concepimento, il modo del tuo partorire è inafferrabile: dove Dio vuole è vinto l’ordine della natura; riconoscendoti dunque tutti Madre di Dio, senza sosta ti preghiamo: Prega per la salvezza delle nostre anime.

Apòsticha. Despotikòn.

Gloria a te, Cristo Dio, vanto degli apostoli, esultanza dei martiri, che hanno annunciato la Trinità consustanziale.

Stico. Beati coloro che hai scelto e preso con te.

Necròsima. Quando in principio plasmasti l’uomo a tua immagine e somiglianza, lo collocasti nel paradiso, perché dominasse sulle tue creature, ma sedotto per invidia del diavolo, mangiò di quel cibo, divenendo trasgressore dei tuoi comandamenti: perciò tu lo condannasti a ritornare alla terra da cui era stato tratto, Signore e a pregare per il riposo.

Stico. Le loro anime dimoreranno nei tuoi atri, Signore.

Dona il riposo, o Salvatore nostro, datore di vita, ai nostri fratelli che hai tolto dalle realtà temporali e che gridano: Signore, gloria a te.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Daniele ti vide come divino monte santo e il sapiente Isaia ti proclamò Madre di Dio, o venerabile, perché hai accolto in te nella carne il Dio che ha plasmato Adamo; di fronte a lui i cherubini, vedendolo incarnato, tremarono, cantandolo e glorificandolo con la voce mai silenti del trisagio; e tu pregalo per la salvezza delle nostre anime.